Aarau RAVE
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Svizzera20:10 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 6 min0 commenti

Aarau: spari mortali, una vittima e cinque feriti

Gli aggressori in fuga – la polizia esamina tre possibili scenari

Una notte iniziata come una festa techno si è conclusa con violenza mortale: diverse raffiche di spari sono state udite nella notte di domenica sull'ippodromo di Aarau nello Schachen. Una donna di 22 anni è morta, altre cinque persone sono rimaste ferite. Gli aggressori non sono ancora stati identificati. Gli inquirenti stanno seguendo tre possibili scenari.

Ad Aarau, dopo gli spari mortali avvenuti sul terreno dell'ippodromo nello Schachen, le indagini sono in pieno svolgimento. Una donna di 22 anni, un'italiana residente in Svizzera, è deceduta sul posto a causa delle ferite riportate. Altre cinque persone sono rimaste ferite: quattro uomini e una donna di età compresa tra 24 e 27 anni. Secondo le informazioni attuali, nessuno di loro è in pericolo di vita.

La polizia presume che le vittime siano vittime casuali. Attualmente non ci sono indicazioni che la donna uccisa o i feriti siano stati attaccati deliberatamente.

Gli spari sono avvenuti dopo la fine del rave

Il luogo del delitto è stato il terreno dell'Aargauischer Rennverein nello Schachen, dove si è tenuto l'«Aarau Rave VOL. 7». Gli organizzatori si aspettavano circa 2500 partecipanti.

L'evento era previsto da sabato fino alle 2 di domenica. Gli spari sono avvenuti poco dopo le 2:30 del mattino – quindi in un momento in cui il rave era già terminato e, secondo la stima della polizia, c'erano ancora circa cento persone sul posto.

Più di cento partecipanti sono stati interrogati dalla polizia in una palestra dopo l'accaduto. Gli investigatori intendevano così raccogliere il maggior numero possibile di indizi sullo svolgimento degli eventi.

Un testimone oculare ha riferito che la musica era cessata intorno alle 2:30. Poco dopo si sono uditi diversi scoppi. Alcuni inizialmente avevano pensato a fuochi d'artificio o petardi. Solo quando altri partecipanti hanno avvertito degli spari, il pericolo è stato riconosciuto. La descrizione proviene da un testimone oculare e dovrà essere confrontata dagli investigatori con ulteriori accertamenti.

Diversi spari in due luoghi

Secondo le prime ricostruzioni, non si è sparato in un solo punto. La Polizia cantonale di Argovia ha comunicato che gli spari sono stati esplosi in due luoghi diversi nello Schachen.

Gli inquirenti presumono un numero maggiore di spari. Sul luogo del delitto sono stati trovati bossoli di due calibri diversi. Si tratta, da un lato, di munizioni per pistola e, dall'altro, di munizioni per un'arma lunga, come un fucile d'assalto.

Cosa sia successo esattamente tra gli spari è ancora oggetto di indagine. In particolare, non è stato chiarito se abbia sparato una o più persone.

Aarauer Rave
Archivbild aarauer-rave.ch

Tre scenari in esame

Il movente è ancora sconosciuto. Le autorità stanno attualmente seguendo tre ipotesi:

  • un attacco terroristico
  • una sparatoria di massa
  • un atto criminale, ad esempio una lite o una resa dei conti nell'ambiente criminale

Nessuna di queste ipotesi è stata finora confermata. La polizia non intende così affermare di presumere un attacco terroristico o una sparatoria di massa. Piuttosto, vengono esaminate diverse possibili spiegazioni finché i retroscena dell'atto non saranno chiariti.

Proprio per questo è importante non presentare al momento né un movente politico né un collegamento con la criminalità organizzata come fatti accertati.

Gli aggressori sono ancora in fuga

Degli spari presunti manca ancora ogni traccia. La Polizia cantonale di Argovia sta conducendo una caccia all'uomo a livello nazionale. Non è ancora noto se si tratti di una singola persona o di più aggressori.

Secondo la valutazione della polizia, gli aggressori non si trovano più ad Aarau. Allo stesso tempo, le autorità presumono che non sussista più alcun pericolo per la popolazione. La caccia all'uomo continua comunque.

Anche la polizia tedesca è coinvolta nella caccia all'uomo. Secondo le autorità, si tratta della consueta cooperazione transfrontaliera di polizia.

Maxi-operazione fino a domenica inoltrata

Immediatamente dopo la ricezione della segnalazione, sono state mobilitate numerose forze di polizia del Canton Argovia. Sono state supportate da forze d'intervento di altri cantoni.

Sono intervenuti, tra gli altri, la Polizia cantonale, i servizi di soccorso, l'Elemento Cantonale di Intervento in Caso di Catastrofi e l'unità speciale Argus. È stato impiegato anche un Super-Puma dell'esercito svizzero.

La polizia ha isolato l'area in modo esteso e ha condotto controlli. La zona transennata è servita domenica in particolare per il rilevamento delle tracce e l'interrogatorio di testimoni.

Le autorità mettono in guardia contro le speculazioni

Il caso ha rapidamente scatenato numerosi voci sui social media. Soprattutto durante una caccia all'uomo in corso, tali notizie possono ostacolare le indagini o generare false accuse contro persone innocenti.

Attualmente sono accertati in particolare il luogo del delitto, gli spari, il numero delle vittime, i due tipi di munizioni diverse e le tre direzioni d'indagine indicate dalla polizia.

Chi abbia sparato e perché, rimane invece ancora sconosciuto.

La polizia chiede a chiunque abbia foto o video dell'accaduto di metterli a disposizione degli inquirenti. Per i familiari e i testimoni oculari è stata istituita una linea informativa: 062 835 62 62.

Anche l'Italia reagisce

La vittima deceduta è cittadina italiana. Il Consigliere federale Ignazio Cassis ha quindi telefonato al suo omologo italiano Antonio Tajani ed ha espresso le sue condoglianze al governo italiano.

L'Italia intende sostenere le autorità svizzere nell'assistenza ai familiari e nell'ambito delle indagini. Rappresentanti dell'ambasciata italiana a Berna e un funzionario di collegamento della Polizia di Stato italiana interverranno sul posto.

Anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso le sue condoglianze.

«Un rave dovrebbe essere un luogo di gioia»

Anche gli organizzatori e i DJ coinvolti hanno reagito sconvolti. Gli organizzatori hanno definito gli eventi scioccanti e hanno dichiarato che un rave dovrebbe essere un luogo di gioia e amore.

La città di Aarau e il Canton Argovia hanno espresso le loro condoglianze alle vittime e ai loro familiari.

Il Consigliere federale Beat Jans ha definito la sparatoria «inaccettabile». L'Ufficio federale di polizia (Fedpol) è stato chiamato a fornire supporto.

Ciò che è ora decisivo

Gli investigatori devono ora ricostruire l'esatto svolgimento degli eventi. Cruciali sono le tracce sul luogo del delitto, i bossoli trovati, le registrazioni video e le dichiarazioni dei numerosi testimoni.

Mancano ancora risposte alle domande centrali: Chi erano gli sparatori? Erano uno o più aggressori? Perché è stato sparato? E come è successo che sei persone sono state colpite?

La polizia finora non ha risposto in modo definitivo a nessuna di queste domande.

È invece certo: Una giovane donna è morta, cinque persone sono rimaste ferite e i presunti aggressori sono ancora in fuga. Le indagini sono in corso a livello nazionale.

JournalPlus segue le indagini e aggiornerà questo rapporto non appena la polizia o la procura pubblicheranno nuove scoperte confermate.

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