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Radio svizzere ottengono frequenze nell'autunno 2026

L'Ufficio federale pianifica l'assegnazione di concessioni FM

Radio-Mischpult mit Reglern im Sendestudio
Bild: AndrzejRembowski / Pixabay

Il panorama radiofonico svizzero riorganizza la sua distribuzione FM: l'Ufficio federale delle comunicazioni (BAKOM) assegnerà le concessioni radiofoniche FM nell'autunno 2026 per il periodo a partire dal 2027. Le nuove concessioni entreranno in vigore a gennaio 2027 e saranno valide fino al 2034 – parallelamente alle concessioni esistenti per gli operatori.

Come funziona l'assegnazione

La procedura distingue due gruppi. La SRG e le 25 radio in concessione con mandato di servizio pubblico possono continuare a utilizzare le loro attuali frequenze nel proprio bacino di utenza; a tal fine presenteranno una domanda separata al BAKOM. Tutte le altre frequenze FM, finora assegnate a radio senza mandato di servizio pubblico, sono state raggruppate in pacchetti di frequenze («cluster») e rimesse a concorso.

Il 28 maggio 2026, il BAKOM ha rilasciato 20 di questi pacchetti di frequenze in 13 regioni. La loro configurazione si basa ampiamente sulle aree di copertura precedenti al 2020. Potevano candidarsi gli operatori già ricevibili in DAB+ nella regione desiderata; il termine per la presentazione delle domande è scaduto a fine luglio 2026.

Nessuna asta necessaria

Inizialmente si prevedeva di decidere le domande concorrenti per lo stesso pacchetto di frequenze tramite un'asta. Questo non è più necessario: entro il termine di scadenza sono pervenute 19 domande valide da parte di radio senza mandato di servizio pubblico, e per nessun pacchetto è stata presentata più di una candidatura. Il BAKOM assegna quindi direttamente le concessioni radiofoniche richieste, senza asta. Le domande della SRG e delle radio con mandato di servizio pubblico sono in fase di elaborazione continua.

Importanza per il panorama radiofonico

La diffusione FM rimane facoltativa. Per le radio regionali più piccole, l'accesso a una frequenza può essere comunque economicamente importante, mentre le emittenti più grandi dispongono solitamente di più canali di distribuzione e dipendono meno da una singola tecnologia. Le radio con mandato di servizio pubblico ricevono inoltre una quota dal canone radiofonico e televisivo e, in cambio, soddisfano requisiti di programmazione – uno strumento per promuovere la diversità mediatica.

La diffusione digitale acquisisce importanza

Parallelamente all'FM, la Svizzera si concentra sempre più sul DAB+. La procedura digitale offre una migliore qualità del suono e consente di trasmettere più programmi su meno frequenze. Alcuni paesi vicini hanno già deciso o avviato l'abbandono dell'FM; in Svizzera non esiste ancora una data fissa per lo spegnimento.

Anche lo streaming online è in aumento: molti ascoltatori più giovani utilizzano programmi radiofonici tramite app e siti web. La classica diffusione FM perde così a lungo termine in portata, ma rimane per il momento un canale importante – soprattutto per gli ascoltatori più anziani e in auto.

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