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Revoca cittadinanza nonostante apolidia: La Corte federale decide

La Corte federale ha approvato la revoca della cittadinanza a un uomo che avrebbe pianificato attentati, accettando il rischio di apolidia.

Eine Statue der Justitia, der römischen Göttin der Gerechtigkeit, mit verbundenen Augen, Waage und Schwert.
Bild: WilliamCho / Pixabay

Con sentenza del 2 febbraio 2023 (BGE 149 I 35, sentenza 1C_428/2022), la Corte federale ha approvato la revoca della cittadinanza di un uomo, nonostante la minaccia di apolidia dopo la revoca della cittadinanza svizzera. L'uomo avrebbe pianificato gravi attentati in Svizzera. La sentenza di Losanna costituisce un precedente: per la prima volta, la più alta corte svizzera conferma la revoca della cittadinanza anche se l'interessato non possiede più alcuna cittadinanza. I circoli della sicurezza considerano la decisione un segnale importante nella lotta contro il terrorismo.

Il Caso

La Segreteria di Stato della migrazione aveva revocato la cittadinanza all'imputato. L'autorità si è basata sulle informazioni dei servizi di sicurezza, secondo cui l'uomo avrebbe mantenuto contatti con la scena islamista e avrebbe compiuto preparativi concreti per attentati. L'imputato si è opposto alla decisione. L'istanza precedente gli aveva dato ragione: una revoca della cittadinanza non deve portare all'apolidia. La Corte federale ha ora annullato questa decisione e ha rinviato il caso per una nuova valutazione – tuttavia con la chiara indicazione che la revoca è legittima.

Secondo il Tribunale, l'uomo possiede esclusivamente la cittadinanza svizzera. Il suo paese d'origine, di cui un tempo aveva la nazionalità, nega il rientro. Se la revoca divenisse definitiva, l'uomo sarebbe apolide ai sensi del diritto internazionale. I giudici di Losanna hanno consapevolmente accettato questa conseguenza. Essi argomentano che l'interessato ha distrutto egli stesso le basi della cittadinanza con il suo comportamento.

Basi legali

La Legge sulla cittadinanza riveduta del 2018 consente la revoca della cittadinanza se una persona abusa della fiducia e mette in pericolo la sicurezza interna o esterna della Svizzera. L'articolo 42 richiede una valutazione complessiva dell'atto e delle conseguenze. La legge non contiene un divieto esplicito di rendere una persona apolide. Nel messaggio del Consiglio federale del 2011, il caso è stato discusso ma lasciato aperto. Il testo della Legge sulla cittadinanza, il relativo messaggio del Consiglio federale del 2011 e il testo completo della sentenza della Corte federale sono disponibili online.

La Corte federale ha ora chiarito che gli interessi di sicurezza possono prevalere sull'interesse privato alla cittadinanza. Chi pianifica o commette gravi reati contro l'ordine democratico liberale si pone al di fuori dell'ordinamento giuridico e distrugge così la base di fiducia del rapporto di cittadinanza. L'apolidia causata dalle proprie azioni deve essere accettata, purché la revoca rimanga proporzionata. I giudici hanno anche esaminato possibili difficoltà per l'interessato, come la perdita di documenti di viaggio o di diritti sociali. Sono giunti alla conclusione che il pericolo rappresentato dall'uomo supera questi svantaggi.

Critiche e prospettive

I critici della decisione fanno riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite per la riduzione dell'apolidia del 1961. La Svizzera ha ratificato questo accordo nel 1972, impegnandosi a evitare l'apolidia per quanto possibile. L'accordo consente eccezioni per gravi crimini contro lo Stato, ma queste devono essere interpretate restrittivamente, secondo le critiche. Anche la Convenzione europea dei diritti dell'uomo potrebbe essere violata, poiché la Corte di Strasburgo ha più volte sottolineato che le revoche della cittadinanza non devono essere arbitrarie e devono essere proporzionate.

I sostenitori, d'altra parte, affermano che la lotta al terrorismo giustifica mezzi più severi. Anche nel Regno Unito, in Francia e in altri paesi, gli estremisti vengono sempre più spesso privati della cittadinanza – a volte con il rischio di apolidia. La Svizzera non dovrebbe trattenersi in questo. Inoltre, per l'interessato esistono possibilità di ricorso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Il caso alimenterà ulteriormente il dibattito su sicurezza e diritti fondamentali. In Parlamento si preannuncia la possibilità di precisare la Legge sulla cittadinanza. Per ora, la sentenza di Losanna è il punto di riferimento.

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