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Zuchwil: 250'000 tonnellate di rifiuti diventano elettricità e calore

Progetto da 600 milioni trasforma l'approvvigionamento energetico regionale

Solothurn
Bild: Nemanja Peric / Unsplash

A Zuchwil, nel Canton Soletta, è in costruzione un moderno termovalorizzatore. Il progetto, con costi di investimento previsti di circa 600 milioni di franchi, dal 2028 tratterà annualmente 250'000 tonnellate di rifiuti, producendo energia elettrica e teleriscaldamento per la regione. L'impianto sostituisce capacità di incenerimento esistenti, in parte obsolete, nella regione.

Tecnologia moderna per la massima resa energetica

Il nuovo impianto utilizza la più moderna tecnologia di incenerimento per ricavare la massima energia possibile dai rifiuti. Il calore prodotto dalla combustione viene convertito in elettricità e teleriscaldamento. La Kehrichtverwertung Region Solothurn AG (KVASO) afferma che l'impianto coprirà circa il 35 percento del fabbisogno elettrico del Canton Soletta e fornirà teleriscaldamento a oltre 15'000 economie domestiche.

Il termovalorizzatore rispetta i più recenti standard ambientali e dispone di una moderna depurazione dei fumi. Le sostanze nocive vengono filtrate prima che i gas di scarico raggiungano l'atmosfera. L'impianto contribuirà a migliorare il bilancio regionale di CO2, poiché l'energia da rifiuti sostituirà i combustibili fossili.

Importanza per l'approvvigionamento energetico regionale

Per la regione di Soletta, il progetto rappresenta un passo importante verso l'autonomia energetica. Il recupero termico dei rifiuti è una componente consolidata dell'approvvigionamento energetico in Svizzera. Mentre altre energie rinnovabili, come solare ed eolico, dipendono dalle condizioni meteorologiche, i termovalorizzatori forniscono una base continua.

Il nuovo impianto di Zuchwil tratterà i rifiuti provenienti da diversi cantoni. Esso assumerà un ruolo centrale nell'infrastruttura regionale di smaltimento. Gli esperti sottolineano che la Svizzera dipende dal recupero termico dei rifiuti a causa dell'alta densità abitativa e delle limitate capacità di discarica.

Contributo alla transizione energetica

Il progetto si inserisce nella strategia nazionale per la transizione energetica. La Confederazione promuove l'uso di fonti energetiche indigene per ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia. I termovalorizzatori danno un contributo misurabile: a livello svizzero, coprono già oggi circa il 5 percento del fabbisogno elettrico.

I lavori di costruzione a Zuchwil procedono come previsto. L'entrata in funzione è prevista per il 2028. L'impianto non solo smaltirà i rifiuti, ma darà anche un contributo importante all'approvvigionamento energetico e termico regionale. L'investimento di 600 milioni di franchi sottolinea l'importanza del recupero termico dei rifiuti nella politica energetica svizzera.

Per gli operatori, il progetto è un impegno per un'economia circolare sostenibile ed efficiente in termini di risorse. L'impianto fornirà energia per decenni, sostenendo la regione nel raggiungimento dei suoi obiettivi climatici.

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