Diplomatica svizzera Birkett in testa per l'elezione del Segretario Generale ONU
Pascale Baeriswyl Birkett guida le votazioni interne

L'elezione ufficiale del nuovo Segretario Generale dell'ONU da parte dell'Assemblea Generale è ancora in sospeso.
Candidatura svizzera con buone probabilità
Baeriswyl Birkett è considerata una diplomatica esperta con una lunga esperienza internazionale. Ha rappresentato la Svizzera dal 2020 all'inizio del 2024 presso le Nazioni Unite a New York e in precedenza ha ricoperto diverse posizioni dirigenziali presso il Dipartimento federale degli affari esteri. Il suo buon risultato nelle prime votazioni informali indica una forte posizione nel processo di selezione.
Le votazioni informali nel Consiglio di Sicurezza, composto da 15 membri, servono a determinare le preferenze degli Stati membri. I membri del Consiglio votano con schede contrassegnate come «encourage» (incoraggiare), «discourage» (scoraggiare) o «no opinion» (nessuna opinione). I risultati rimangono confidenziali, ma vengono regolarmente trapelati ai media.
Significato politico per la Svizzera
Una candidatura di successo di Baeriswyl Birkett avrebbe significative ripercussioni sulla politica estera della Svizzera. Il Paese è membro a pieno titolo dell'ONU solo dal 2002 ed è stato rappresentato per la prima volta nel Consiglio di Sicurezza dal 2023 al 2024. L'elezione di una svizzera a Segretario Generale dell'ONU rafforzerebbe notevolmente la posizione internazionale dello Stato alpino neutrale.
Al contempo, la Svizzera si troverebbe di fronte a nuove sfide. La politica di neutralità dovrebbe essere conciliata con il ruolo attivo nel Segretariato dell'ONU. La posizione del Segretario Generale dell'ONU comporta inoltre grandi sfide diplomatiche, in particolare in situazioni di crisi internazionali, dove la Svizzera assume tradizionalmente un ruolo di mediazione.
Altri candidati in corsa
Oltre a Baeriswyl Birkett, numerosi altri candidati hanno presentato la loro domanda. Gli Stati membri dell'ONU tradizionalmente prestano attenzione a una rotazione geografica nella selezione. L'Europa ha fornito l'ultimo Segretario Generale con António Guterres, il che potrebbe in linea di principio ridurre le possibilità di un successore europeo.
La decisione finale spetta al Consiglio di Sicurezza, che formula una raccomandazione all'Assemblea Generale. Ciascuno dei cinque membri permanenti – USA, Russia, Cina, Francia e Regno Unito – dispone di un diritto di veto. L'Assemblea Generale deve poi confermare la raccomandazione con una maggioranza semplice.
Il secondo mandato di António Guterres termina il 31 dicembre 2026. Il processo di selezione per il suo successore dovrebbe concludersi entro la metà del 2026. I prossimi mesi mostreranno se Pascale Baeriswyl Birkett riuscirà a mantenere la sua posizione di leadership.
