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Il Canada annuncia dazi di ritorsione contro gli USA

Il Primo Ministro Carney intende rispondere "dollaro per dollaro"

Ein Containerschiff im Hafen mit Kränen bei Sonnenuntergang.
Bild: smartschwarz / Pixabay

Il Canada intensifica il conflitto commerciale con gli Stati Uniti. Il Primo Ministro Justin Trudeau ha annunciato che il suo Paese risponderà "dollaro per dollaro" ai dazi americani. I colloqui commerciali tra i due Paesi vicini sono falliti.

Negoziati falliti portano all'escalation

Dopo il fallimento dei colloqui commerciali con Washington, Carney ha usato parole chiare. Dopo il fallimento dei colloqui commerciali con Washington, il Primo Ministro canadese Justin Trudeau ha definito la situazione una grave escalation del conflitto commerciale. Gli USA avevano precedentemente imposto dazi sui prodotti canadesi senza cercare un accordo nei negoziati. Il Canada risponderà ora con contromisure mirate, che dovrebbero colpire le esportazioni americane nella stessa misura.

La disputa commerciale tra Stati Uniti e Canada compromette le relazioni tra due stretti partner. Entrambi i Paesi sono strettamente legati dall'accordo di libero scambio USMCA. I dazi reciproci minacciano ora i volumi commerciali, con il Canada che annuncia dazi di ritorsione su esportazioni americane per un valore di circa 16,6 miliardi di dollari canadesi (circa 12,8 miliardi di dollari USA). Gli esperti avvertono di conseguenze negative per entrambe le economie.

Possibili ripercussioni sull'economia svizzera

L'escalation nella disputa commerciale nordamericana potrebbe riguardare anche le aziende svizzere. Molti esportatori sono coinvolti in complesse catene di approvvigionamento globali che si estendono attraverso gli USA e il Canada. Le interruzioni nel commercio transatlantico potrebbero gravare su queste catene.

Le aziende industriali svizzere esportano macchinari, prodotti chimici e farmaceutici sia negli USA che in Canada. Una guerra commerciale estesa potrebbe allungare i tempi di consegna e aumentare i costi. Sono ipotizzabili anche effetti indiretti dovuti a prezzi delle materie prime alterati o fluttuazioni valutarie. La Segreteria di Stato dell'economia SECO segue attentamente l'evoluzione, secondo le sue dichiarazioni.

Pericolo per l'ordine commerciale internazionale

Gli esperti di commercio vedono nell'escalation tra Stati Uniti e Canada un segnale problematico per il sistema commerciale multilaterale. Se persino partner strettamente legati ricorrono a dazi di ritorsione, ciò potrebbe incoraggiare altri Stati ad adottare misure simili. L'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) avverte da anni di un aumento delle tendenze protezionistiche.

Per le economie più piccole e orientate all'esportazione come la Svizzera, un sistema commerciale internazionale stabile è di fondamentale importanza. Circa due terzi della performance economica svizzera dipendono dal commercio estero. I conflitti commerciali tra grandi blocchi economici possono quindi avere ripercussioni tangibili anche nel nostro Paese.

Le prossime settimane mostreranno se l'escalation tra Stati Uniti e Canada continuerà ad aumentare o se entrambe le parti torneranno ai negoziati. I rappresentanti economici di entrambi i lati del confine sollecitano una rapida soluzione del conflitto per evitare ulteriori danni.

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