Svizzera19:30 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 5 min0 commenti

Tribunale federale limita privilegio per primi reati di eccesso velocità

Chi è già stato condannato per una grave violazione delle norme della circolazione stradale entro dieci anni, non può più beneficiare del privilegio del primo reato in caso di nuova infrazione grave.

Ersttäterprivileg bei Raserdelikten
Bild: openAi

74 km/h in una zona 30

Il procedimento è stato avviato da un viaggio nel febbraio 2023. L'automobilista percorreva una strada a Basel-Stadt a 74 km/h, sebbene il limite massimo fosse di 30 km/h.

La prima istanza lo ha condannato per l'infrazione stradale a una pena pecuniaria sospesa di 180 aliquote giornaliere. Il Tribunale d'appello di Basel-Stadt ha invece classificato l'atto come grave violazione qualificata delle norme della circolazione e ha imposto una pena detentiva sospesa di un anno.

Il caso è giunto infine al Tribunale federale. L'automobilista ha sostenuto che la sua precedente condanna del 2016 non avrebbe dovuto escludere il privilegio del primo reato.

La precedente condanna del 2016 è stata decisiva

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso. Decisivo è stato il fatto che l'uomo era già stato condannato nel 2016 per una grave violazione delle norme della circolazione stradale. Al momento del nuovo reato nel 2023, questa condanna rientrava ancora nel periodo rilevante di dieci anni.

In tal modo, per il Tribunale federale, era soddisfatta la condizione decisiva: l'uomo non poteva più essere trattato come primo reo ai sensi dell'eccezione legale per la nuova grave violazione qualificata delle norme della circolazione.

Il Tribunale ha chiarito espressamente che non solo i precedenti reati stradali particolarmente gravi ne comportano l'esclusione. Una precedente grave violazione delle norme della circolazione stradale è sufficiente.

Cos'è il privilegio del primo reato?

In caso di grave violazione qualificata delle norme della circolazione, la legge sulla circolazione stradale prevede in linea di principio una pena detentiva. Il cosiddetto privilegio del primo reato consente, a determinate condizioni, una sanzione più mite sotto forma di pena pecuniaria.

La disposizione è stata introdotta nel 2023. Essa mira a consentire una certa differenziazione in caso di un primo grave reato stradale. Allo stesso tempo, la legge stabilisce che questa possibilità non è disponibile se la persona interessata ha già commesso un grave reato stradale negli ultimi dieci anni.

L'attuale sentenza chiarisce ora come interpretare questo requisito: anche una precedente violazione grave delle norme della circolazione stradale è sufficiente. Non deve trattarsi di un precedente eccesso di velocità o di una violazione particolarmente grave.

Il quadro sanzionatorio rimane invariato

È importante la distinzione: il Tribunale federale non ha ridefinito la pena per i reati di eccesso di velocità e non ha inasprito il quadro sanzionatorio legale.

L'articolo 90 capoverso 3 della legge sulla circolazione stradale prevede ancora una pena detentiva da uno a quattro anni per una grave violazione qualificata delle norme della circolazione. La sentenza riguarda piuttosto la questione di quali siano le condizioni per l'applicazione dell'eccezione legale prevista per i primi reati.

Per i recidivi entro il periodo di dieci anni, questa possibilità viene meno.

Perché anche una condanna meno grave conta

L'automobilista ha sostenuto, in sostanza, che non ogni precedente grave violazione delle norme della circolazione stradale dovrebbe essere trattata allo stesso modo. A suo avviso, decisivo avrebbe dovuto essere il grado di gravità effettivo del reato precedente.

Il Tribunale federale non ha accolto questa argomentazione. Dalla legge, dalla sua genesi e dal suo scopo non emerge che solo le condanne precedenti particolarmente gravi dovrebbero comportare l'esclusione del privilegio del primo reato.

La regola è quindi relativamente chiara per i tribunali: ciò che conta sono il tipo di condanna precedente e la distanza temporale, non un'ulteriore verifica se il vecchio reato fosse particolarmente grave.

Cosa significa per gli altri automobilisti?

La conseguenza pratica riguarda soprattutto le persone che sono già state condannate per una grave violazione delle norme della circolazione stradale.

Se questa condanna risale a meno di dieci anni fa e si verifica una nuova grave violazione qualificata delle norme della circolazione, il privilegio del primo reato non può più essere applicato.

Chi invece non ha una condanna precedente corrispondente entro il periodo di dieci anni può continuare a beneficiare dell'eccezione legale. Se essa venga effettivamente applicata nel caso specifico, rimane una questione di valutazione individuale della pena.

Il Tribunale federale crea così maggiore chiarezza

La sentenza non modifica la legge. Piuttosto, essa chiarisce la sua applicazione.

Per i tribunali, ciò significa che in caso di un nuovo reato di eccesso di velocità, si deve prima verificare se negli ultimi dieci anni è già stata pronunciata una condanna per una grave violazione delle norme della circolazione stradale. In tal caso, il privilegio del primo reato decade.

La decisione limita così il margine di manovra per una pena pecuniaria per i recidivi. Allo stesso tempo, la commisurazione della pena nel singolo caso rimane compito del tribunale competente.

Una sentenza con effetti che vanno oltre il caso specifico

Il caso riguardava un singolo automobilista e una condanna precedente specifica. La sua importanza va però oltre.

Il Tribunale federale ha chiarito che la regola dei dieci anni non si applica solo in caso di precedenti reati di eccesso di velocità o violazioni particolarmente gravi del traffico. Anche una precedente grave violazione delle norme della circolazione stradale può essere sufficiente.

Pertanto, il cerchio di coloro che possono ancora essere trattati come primi reati in caso di una nuova grave violazione qualificata delle norme della circolazione è più ristretto di quanto ipotizzato dal ricorrente.

Il Tribunale federale non inasprisce il quadro sanzionatorio legale, ma restringe il limite per l'eccezione: chi è già stato condannato per una grave violazione delle norme della circolazione stradale entro dieci anni, non può più ricorrere al privilegio del primo reato in caso di nuova infrazione per eccesso di velocità.

Fonti

  • Bundesgericht: Sentenza 6B_772/2025 del 29 luglio 2026
  • Bundesgericht: Comunicato stampa sul privilegio del primo reato, pubblicato il 7 settembre 2026
  • Legge sulla circolazione stradale (LCStr), Art. 90

Condividi l'articolo

Segnala un errore nell'articolo

Grazie per la segnalazione. Descriva l'errore nel modo più preciso possibile.

PNG, JPG o WebP, max 5 MB

Commenti

Acceda per partecipare alla discussione.

Nessun commento per ora. Sia il primo a scriverne uno.