La Confederazione discute meno dipendenza dai fornitori IT
Il Consiglio consultivo «Digitale Svizzera» discute il cambio di fornitore e servizi affidabili. Per i nuovi progetti informatici esistono già requisiti di verifica vincolanti.

Il Consiglio consultivo «Digitale Svizzera» ha discusso il 5 novembre 2026 di come le autorità possano ridurre le proprie dipendenze digitali. Sotto la direzione del capo del DDPS Martin Pfister e alla presenza del cancelliere federale Viktor Rossi, rappresentanti di Cantoni, economia, scienza e società civile hanno discusso di maggiore controllo e di migliori possibilità di cambiare fornitore.
Il comunicato ufficiale punta sulla collaborazione anziché sull'isolamento. Una Svizzera completamente autosufficiente nello spazio digitale non sarebbe né realistica né auspicabile. Cooperazioni con imprese, scuole universitarie e Stati affini dovrebbero rendere possibili offerte supplementari. Oltre alla riservatezza dei dati, era in discussione anche la disponibilità di servizi e infrastrutture.
Il servizio deve restare disponibile anche quando le cose si fanno difficili
Secondo la definizione del Consiglio federale, la sovranità digitale indica la capacità di controllo e di azione di cui lo Stato ha bisogno per adempiere ai propri compiti nello spazio digitale. Non basta quindi che persone non autorizzate non possano leggere un file. L'autorità competente deve poter continuare a lavorarci anche quando circostanze tecniche o politiche rendono più difficile l'esercizio finora abituale.
La Strategia Digitale Svizzera 2026 collega perciò il tema alla resilienza in caso di crisi. Un gruppo di lavoro interdipartimentale deve avere una visione d'insieme dei progetti rilevanti, riconoscere i rischi di politica di sicurezza ed estera delle risorse digitali ed elaborare ulteriori misure. La strategia è vincolante per l'Amministrazione federale; per gli altri attori funge da quadro di orientamento.

I nuovi progetti devono documentare le dipendenze
Per l'Amministrazione federale centrale esiste già una prescrizione concreta. L'istruzione W012 è in vigore dal 1° gennaio 2026. Per i nuovi progetti informatici rilevanti, la sovranità digitale deve essere esaminata e considerata. Nel project management sono previsti punti di verifica in corrispondenza delle singole tappe. Li elabora la direzione del progetto; la committente provvede affinché i risultati confluiscano nelle decisioni.
La valutazione deve essere documentata. In caso di rischi o di dipendenze di grande portata politica o strategica, la committente dovrebbe informare il Consiglio della digitalizzazione della Confederazione. Quest'ultimo può in seguito discutere il progetto.
L'istruzione non prescrive però una ristrutturazione retroattiva di tutti i sistemi esistenti. Vale per i nuovi progetti avviati dopo la sua entrata in vigore. Per i progetti già in corso la sua applicazione è facoltativa. Inoltre esige una ponderazione: indipendenza e controllo stanno accanto ai costi e all'economicità, non al di sopra di ogni altra esigenza.
L'incontro odierno del Consiglio consultivo va distinto da questo. Serve allo scambio sulla digitalizzazione e non sostituisce né un acquisto né una decisione sulla sostituzione di un prodotto concreto.
Software aperto e infrastruttura comune
Una possibilità per costruire alternative è l'open source. In questo caso il codice del programma è visibile e può essere utilizzato, sviluppato ulteriormente e ridistribuito. La Cancelleria federale lo distingue esplicitamente dalle informazioni trattate: il codice aperto non rende pubblici i dati ufficiali in esso memorizzati.
Nell'acquisto di software esistente, le soluzioni aperte e proprietarie dovrebbero essere trattate in linea di principio allo stesso modo. Per la pubblicazione di software che le autorità federali sviluppano esse stesse o fanno sviluppare, esistono invece prescrizioni legali proprie. Responsabili della loro attuazione sono le singole autorità.
Il Consiglio consultivo ha inoltre fatto riferimento alla rete «Souveräne Digitale Schweiz». Essa collega organizzazioni pubbliche e private e, secondo la propria presentazione, vuole ridurre le dipendenze dai produttori, promuovere tecnologie aperte e far progredire infrastrutture gestite in modo sovrano. Le attività operative sono svolte dall'Istituto Public Sector Transformation della Scuola universitaria professionale di Berna.
Tra i campi di attività figurano, oltre al software per ufficio, anche l'infrastruttura cloud e le tecnologie di intelligenza artificiale aperte. Autorità e imprese partecipanti si scambiano conoscenze ed esperienze. La rete è quindi un'offerta di cooperazione, non la prova che l'intera amministrazione sia già in grado di lavorare indipendentemente da singoli fornitori.
La sperimentazione del posto di lavoro resta un test limitato
Un progetto concreto è già stato annunciato dalla Cancelleria federale il 2 settembre 2026: dalla fine del 2027 circa 3000 collaboratori selezionati dovrebbero poter utilizzare un software alternativo per il posto di lavoro in parallelo a Microsoft 365. Per la prima fase prevede un costo stimato di circa 9 milioni di franchi. Sono comprese funzioni d'ufficio centrali come e-mail, calendario, documenti e videoconferenze.
Lo studio di fattibilità precedente, condotto con 172 persone di test, è risultato sostanzialmente positivo per i processi standard centrali, ma ha mostrato limiti nelle grandi videoconferenze. Si aggiungono accertamenti di sicurezza, conoscenze specialistiche supplementari e il collegamento delle applicazioni specialistiche esistenti. Resta aperto se in seguito una sostituzione completa sia possibile e sensata. Innanzitutto l'alternativa prevista deve affermarsi nella vita quotidiana accanto al sistema esistente.
Fonti
- Confederazione: incontro del Consiglio consultivo sulla sovranità digitale, 5 novembre 2026
- Cancelleria federale: programma per un posto di lavoro sovrano, 2 settembre 2026
- Cancelleria federale: istruzione W012, validità, verifiche dei progetti e regole transitorie
- Cancelleria federale: studio di fattibilità PoC BOSS e panoramica dei risultati
- Cancelleria federale: Strategia Digitale Svizzera 2026
- Cancelleria federale: software open source e acquisti
- Rete SDS: orientamento, organizzazione e campi di attività
- Immagine di copertina: Victorgrigas, Wikimedia Foundation Servers-8055 03
- Immagine dell'articolo: Zinneke, Bundeshaus Bern 2015-06
- Licenza di entrambe le immagini: CC BY-SA 3.0


