Ultime notizie
EU-Flaggen vor dem Berlaymont-Gebäude in Brüssel
Archivbild von 2009: EU-Flaggen vor dem Sitz der Kommission in Brüssel. Hlynz / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
Tecnologia10:00 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

La Commissione UE contesta il feed «Per te» di TikTok

L'autorità ritiene insufficiente la protezione dalle spirali di contenuti gravosi. TikTok respinge le accuse; le constatazioni sono preliminari e non è stata decisa alcuna multa.

La Commissione europea accusa TikTok di non proteggere a sufficienza gli utenti dalle spirali di contenuti gravosi nel feed personalizzato «Per te». Nelle constatazioni preliminari del 6 novembre 2026 ravvisa una violazione del regolamento sui servizi digitali, il Digital Services Act. Particolarmente a rischio sarebbero i minorenni e gli adulti vulnerabili. TikTok respinge questa ricostruzione.

Al centro non c'è un singolo video vietato, bensì la raccomandazione ripetuta di contenuti simili. Chi guarda più a lungo video sulla tristezza, sull'isolamento o sulla propria immagine corporea, oppure li contrassegna con «Mi piace», può riceverne sempre di più. Secondo la valutazione della Commissione, questa amplificazione può aggravare il disagio psichico. Non esiste ancora una decisione definitiva sulla violazione.

Quando guardare a lungo vale come interesse

L'accusa riguarda la logica del sistema di raccomandazione. La Commissione descrive che l'algoritmo interpreta durata di utilizzo e interazioni come segnali positivi di interesse. In caso di visione ripetuta, per esempio di video sulla perdita di peso, può nascere una catena continua di raccomandazioni simili. L'autorità parla di un «effetto rabbit hole», uno scivolamento in temi che tornano sempre.

Da una tale valutazione del rischio non consegue che ogni uso di TikTok faccia ammalare né che tutti i video sulla salute mentale siano dannosi. Le constatazioni riguardano il modo in cui il sistema seleziona i contenuti e i disagi che raccomandazioni ripetute possono provocare. La Commissione cita tra l'altro maggiore tristezza e ansia, una minore autostima e un possibile peggioramento di disturbi alimentari preesistenti.

Secondo le proprie indicazioni, l'autorità basa la valutazione preliminare su dati e documenti interni, sui rapporti di rischio di TikTok e sulle risposte alle richieste di informazioni, sulla letteratura scientifica e su colloqui con specialisti. Sarebbero stati coinvolti anche esperti di sistemi di raccomandazione, psicologia e psichiatria. L'autorità di vigilanza irlandese Coimisiún na Meán ha sostenuto l'indagine.

«Non mi interessa» dovrà pesare di più

TikTok ha già introdotto strumenti per gestire i contenuti. Secondo la valutazione preliminare della Commissione, però, non bastano. L'autorità critica sia l'aggiunta di altri contenuti sia l'effetto del pulsante «Non mi interessa». Nel sistema, la durata di visione peserebbe più della decisione esplicita di vedere meno spesso determinati contenuti.

Bruxelles ritiene quindi necessarie modifiche al feed. Tra gli esempi, la Commissione cita un maggiore peso per le preferenze indicate esplicitamente, la rinuncia alla durata di visione come segnale di raccomandazione, strumenti di controllo più facili da usare e test regolari dell'algoritmo. Sono le richieste dell'autorità in questa fase della procedura, non una riprogettazione dell'app già concordata.

Interpellato dall'agenzia di stampa AP, TikTok ha definito le constatazioni sostanzialmente inesatte. Esse distorcerebbero l'architettura della piattaforma e il suo impegno per la sicurezza. L'azienda si richiama alle proprie misure di protezione e al fatto di offrire agli utenti un controllo diretto e intuitivo sui propri contenuti.

Una mano tiene uno smartphone
Immagine simbolica del 2021: uso dello smartphone; l'immagine non mostra il feed di TikTok. Mictlancihuatl / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Il DSA esige la valutazione dei rischi sistemici

Il regolamento sui servizi digitali obbliga le piattaforme di dimensioni particolarmente grandi a verifiche e misure supplementari. Secondo la spiegazione della Commissione europea, devono individuare e analizzare i rischi diffusi dei loro servizi. Oltre ai contenuti illegali, vi rientrano gli effetti sulla protezione dei minorenni, sulla salute pubblica e sul benessere fisico o psichico.

Seguono poi passi adeguati per ridurre i rischi. Per questi obblighi aggiuntivi delle grandi piattaforme è competente soprattutto la Commissione; i coordinatori nazionali partecipano alla vigilanza. La nuova accusa riguarda quindi la valutazione e la limitazione dei rischi del sistema di raccomandazione. Non equivale a un divieto generale della piattaforma.

Prima di un'eventuale multa TikTok può difendersi

TikTok può ora consultare gli atti dell'indagine e rispondere per iscritto alle constatazioni preliminari. In parallelo viene consultato il Comitato europeo per i servizi digitali. Se la valutazione sarà confermata, la Commissione potrà constatare una violazione e infliggere una multa. Il tetto massimo è del sei per cento del fatturato annuo mondiale del fornitore; si terrebbe conto tra l'altro della gravità e della durata della violazione.

Nella stessa procedura la Commissione aveva già contestato nel febbraio 2026 la progettazione che favorisce la dipendenza e in luglio la protezione dei minorenni. Le nuove constatazioni riguardano specificamente le spirali di contenuti. Il comunicato attuale non indica una data concreta per la risposta scritta né per la decisione finale.

Fonti

Condividi l'articolo

Segnala un errore nell'articolo

Grazie per la segnalazione. Descriva l'errore nel modo più preciso possibile.

PNG, JPG o WebP, max 5 MB

Commenti

Acceda per partecipare alla discussione.

Nessun commento per ora. Sia il primo a scriverne uno.