
Montenegro verso l'UE: 21 capitoli sono solo una tappa
Al Processo di Berlino è al centro il cammino europeo del Montenegro. I recenti successi negoziali sono documentati, una data di adesione no.
Il Montenegro è più vicino all'obiettivo dell'adesione all'UE rispetto all'inizio dell'anno. Il 12 ottobre l'UE e il Paese hanno chiuso provvisoriamente altri tre capitoli negoziali. Secondo il Consiglio dell'UE sono così chiusi provvisoriamente 21 dei 33 capitoli aperti. Al vertice del Processo di Berlino del 22 ottobre in Montenegro questo percorso riceve nuova attenzione politica. L'ingresso nell'UE, tuttavia, non è ancora deciso.
La distinzione è centrale per la valutazione: il Processo di Berlino promuove la cooperazione nei Balcani occidentali e la loro prospettiva europea. Non è una conferenza di adesione e non può sostituire né i negoziati restanti né la successiva ratifica. Il sostegno politico può far avanzare una procedura. Non sospende le sue regole.
Tre progressi concreti, non un'adesione già compiuta
L'ultima conferenza di adesione, a Lussemburgo, ha riguardato politica economica e monetaria, statistica nonché politica sociale e occupazione. Nella sistematica dei negoziati si tratta dei capitoli 17, 18 e 19. Già in luglio erano stati chiusi provvisoriamente i capitoli sulla politica di concorrenza e sull'unione doganale. Si tratta dunque di passi verificabili nel recepimento e nell'attuazione del diritto comune dell'UE.
Il numero 21, però, non consente un conto alla rovescia meccanico. Dodici capitoli aperti non significano che si possa calcolare una quota fissa del tempo restante. Le materie sono diverse e la chiusura provvisoria resta legata al risultato complessivo. La Commissione europea sottolinea espressamente che l'UE può tornare, se necessario, su capitoli già trattati.
Per le imprese e i cittadini, inoltre, non è decisivo soltanto che una legge sia stata adeguata sulla carta al diritto dell'UE. Autorità e tribunali devono poterla applicare. Per questo l'allineamento resta monitorato durante i negoziati. Una chiusura provvisoria è una prova di progresso dentro la procedura, non la garanzia che ogni riforma sia già duratura.
Che cosa significa il calendario del governo
Dopo la conferenza il primo ministro Milojko Spajić ha dichiarato che il suo governo vuole chiudere provvisoriamente tutti i capitoli restanti entro la fine del 2026. Al tempo stesso dovrebbe avanzare la preparazione del capitolo istituzionale 34. Il trattato di adesione, ha detto, vorrebbe firmarlo il prima possibile nel 2027. Queste indicazioni provengono dal governo montenegrino e descrivono la sua ambizione.
Non ne deriva ancora una scadenza concordata e vincolante per tutte le parti. Il raggiungimento degli obiettivi dipende sia dai requisiti restanti sia dalle decisioni necessarie sul fronte UE. Sarebbe quindi impreciso dedurre da una firma auspicata un anno di adesione già sicuro. Conclusione dei negoziati, firma ed entrata in vigore sono tappe diverse.

Perché il vertice ha comunque peso
Il Processo di Berlino riunisce i governi dei Balcani occidentali con i partner europei. Il Montenegro ne detiene la presidenza nel 2026. Secondo gli organizzatori, nell'ambito di questa presidenza si sono tenuti 26 eventi, di cui 14 a livello ministeriale. I temi hanno riguardato tra l'altro economia, affari interni, agricoltura e ambiente. A questi si sono aggiunti scienza, società civile e giovani.
Una simile cooperazione può migliorare le condizioni pratiche dell'integrazione: contatti più affidabili, progetti comuni e maggiore concertazione tra vicini. Il suo valore non si esaurisce nella domanda su quale Paese diventerà membro dell'UE per primo. Proprio per Stati con ritmi negoziali diversi la cooperazione regionale resta un compito a sé. Il vertice è quindi politicamente rilevante senza decidere esso stesso l'adesione formale.
Alla fine il trattato richiede tutti gli Stati contraenti
La procedura UE prevede, dopo negoziati riusciti, un trattato di adesione. Il Parlamento europeo deve dare il suo assenso; sul fronte degli Stati membri sono necessarie le decisioni comuni previste. In seguito tutti gli Stati contraenti ratificano il trattato secondo le proprie regole costituzionali. L'adesione può iniziare solo alla data in esso stabilita, se queste condizioni sono soddisfatte.
Per l'economia e la politica svizzera lo sviluppo merita attenzione, perché lo spazio giuridico ed economico europeo cambierebbe. Dallo stato attuale dei negoziati non nascono però ancora nuovi diritti di adesione per il Montenegro. Chi pianifica affari o investimenti deve continuare a verificare le regole di volta in volta vigenti. Il dato solido è questo: il Montenegro ha raggiunto tappe considerevoli. Quanto sia davvero vicina l'adesione lo decideranno le riforme e le decisioni ancora in sospeso.
Fonti
- Consiglio dell'UE: stato dei negoziati di adesione con il Montenegro
- Commissione europea: chiusura provvisoria di tre capitoli il 12 ottobre 2026
- Governo del Montenegro: gli obiettivi del primo ministro Spajić
- Governo del Montenegro: programma e presidenza del Processo di Berlino
- Consiglio dell'UE: come funziona l'allargamento



