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Ein BYD Dolphin auf einem Parkplatz in Dongguan, China, im September 2024
BYD Dolphin in Dongguan, China, 24. September 2024. Archivbild; keine Schweizer Ausführung dokumentiert. メイド理世 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; unverändert. Original und Lizenz unter Quellen.
Economia13:00 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 5 min0 commenti

BYD raddoppia le esportazioni: le vendite in Svizzera crescono forte

Il costruttore cinese vende più veicoli nel mondo. La sua crescita in Svizzera si basa finora in maggioranza su auto con motore a combustione ed elettrico.

BYD cresce all'estero molto più rapidamente che nel complesso dell'attività. Il costruttore automobilistico cinese ha venduto in ottobre 490'168 veicoli nel mondo, l'11 per cento in più rispetto a un anno prima. Le consegne sui mercati d'oltremare sono salite del 102,8 per cento a 170'194 veicoli. Lo ha riportato Reuters domenica 1° novembre, sulla base di una pubblicazione aziendale.

BYD ha così proseguito la sua serie di sei mesi con un aumento delle vendite rispetto all'anno precedente. La crescita è però rallentata: a settembre l'incremento era ancora del 17 per cento. Reuters descrive i mercati esteri come contrappeso alla debole domanda e all'intensa concorrenza sui prezzi in Cina.

Aritmeticamente il volume delle esportazioni corrisponde a poco meno del 35 per cento delle vendite mondiali di ottobre. Dove siano finiti nel dettaglio questi veicoli non si può dedurre dalle due cifre. Allo stesso modo esse non dicono quante auto siano già state ritirate dai clienti finali. Per il mercato svizzero il termine di paragone più vicino sono quindi le nuove immatricolazioni locali.

In Svizzera la crescita è soprattutto ibrida

Per il periodo gennaio-settembre BYD Svizzera indica 4'568 nuove immatricolazioni e una quota di mercato del 2,6 per cento. Il comunicato aziendale del 7 ottobre quantifica l'aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente nel 784 per cento. A settembre da solo sono stati 715 veicoli e il 3,3 per cento di quota di mercato. Questi dati provengono dal costruttore; non sono un nuovo bilancio svizzero di ottobre.

Secondo l'azienda, circa il 60 per cento delle sue nuove immatricolazioni svizzere è andato a ibridi plug-in e circa il 40 per cento a veicoli completamente elettrici. La SEAL U DM-i avrebbe guidato la classifica dei modelli ibridi plug-in sia a settembre sia nei primi nove mesi. Tra le auto puramente elettriche il modello BYD più immatricolato è stato la SEALION 7.

Chi identifica il marchio soltanto con auto a batteria elettrica si perde quindi una parte essenziale della sua attività svizzera. Gli ibridi plug-in hanno, accanto al motore elettrico, un motore a combustione e si possono ricaricare alla rete elettrica. Le loro immatricolazioni non rientrano nella stessa categoria di quelle delle auto che viaggiano esclusivamente a batteria.

BYD Seal U Boost ibrido plug-in scuro su un prato a Goodwood
Una SEAL U Boost ibrida plug-in a Goodwood, in Gran Bretagna, il 10 luglio 2025. Immagine d'archivio, non è raffigurata alcuna immatricolazione svizzera. Calreyn88 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; immagine non modificata. Originale e licenza sotto le fonti.

Il mercato complessivo si sposta verso le auto puramente elettriche

Nel mercato complessivo il rapporto è diverso. Secondo l'associazione degli importatori auto-schweiz, a settembre il 35,7 per cento delle nuove autovetture era puramente elettrico e il 10,3 per cento ibrido plug-in. In totale sono state immatricolate 21'948 autovetture. La statistica comprende la Svizzera e il Principato del Liechtenstein.

Dall'inizio dell'anno, a fine settembre, il mercato complessivo era del 2,7 per cento sopra il debole anno precedente. Il tasso di crescita elevato di BYD non è quindi semplicemente l'espressione di un mercato auto in crescita altrettanto forte. Al tempo stesso la sua quota sul mercato complessivo resta decisamente più piccola di quanto l'aumento percentuale a tre cifre potrebbe far supporre. Crescita percentuale e peso di mercato sono grandezze diverse.

Più esportazioni non significano ancora prezzi più bassi in Svizzera

Dai dati di vendita cinesi non deriva uno sconto determinato per gli acquirenti svizzeri. Le condizioni legali d'importazione sono qui peraltro autonome. Il 1° gennaio 2024 la Svizzera ha azzerato i suoi dazi industriali, indipendentemente dall'origine della merce e dalla via di fornitura. Ciò riguarda anche le auto. L'abolizione non ha però eliminato altre imposte: secondo l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini l'imposta sugli autoveicoli ammonta in linea di principio al quattro per cento del valore del veicolo; anche l'imposta sul valore aggiunto resta dovuta.

Se volumi di esportazione supplementari facciano scendere i prezzi di vendita svizzeri lo potrebbero mostrare soltanto offerte concrete e variazioni di prezzo. Un aumento delle vendite a livello mondiale non è un sostituto. Esso non permette nemmeno di concludere quali varianti di allestimento svizzere siano subito disponibili.

Per la presenza alla fiera di Zurigo BYD annuncia inoltre una dimostrazione della sua tecnologia FLASH-Charging con una potenza fino a 1'500 kilowatt. Si tratta di un dato del costruttore sulla potenza di ricarica. Non significa che tutti i modelli venduti qui possano utilizzare questa potenza o che stazioni di ricarica adeguate siano già disponibili su tutto il territorio. Secondo BYD l'attuale lista svizzera dei modelli comprende cinque modelli completamente elettrici e quattro ibridi plug-in. La tecnica di ricarica annunciata va quindi considerata separatamente dall'offerta esistente.

Il prossimo ampliamento verificabile dell'offerta è già in programma: BYD ha annunciato due nuovi modelli per la serata dedicata ai media di Auto Zürich il 4 novembre. I giorni aperti al pubblico durano dal 5 all'8 novembre. Quali varianti supplementari arrivino effettivamente in Svizzera dovrebbe emergere alla presentazione.

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