
L'1% più ricco detiene il 45,9% del patrimonio imponibile
La quota è rimasta quasi invariata nel 2023. Le tabelle originali mostrano inoltre che oltre la metà dei contribuenti illimitatamente assoggettati si collocava a un massimo di 50'000 franchi.
L'1 per cento più ricco deteneva nel 2023 complessivamente il 45,9 per cento del patrimonio imponibile in Svizzera. Lo si evince dal comunicato dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) pubblicato il 5 novembre 2026. La quota è rimasta quindi quasi al livello dei due anni precedenti. La nuova pubblicazione descrive una forte concentrazione, ma non un nuovo balzo al vertice.
Il patrimonio netto imponibile medio era di circa 459'000 franchi. Corretto per l'inflazione era leggermente superiore a quello del 2022, ma ancora inferiore a quello del 2021. I dati si riferiscono all'anno fiscale 2023. Non riflettono né il saldo attuale né l'evoluzione del patrimonio da allora.
La media supera di molto gran parte dei casi fiscali
Quanto poco il valore medio dica su un caso fiscale tipico lo mostra la tabella originale. Dei contribuenti illimitatamente assoggettati, circa il 21,7 per cento rientrava nella classe patrimoniale zero e un altro 30,8 per cento in importi fino a 50'000 franchi. Insieme facevano il 52,6 per cento, dunque più della metà. Le percentuali sono arrotondate.
Per lo stesso gruppo la tabella indica circa 2.406 miliardi di franchi di patrimonio netto e 5,238 milioni di contribuenti. Dividendo i due valori non arrotondati si ottengono i circa 459'000 franchi citati dall'AFC. Una media elevata può quindi coesistere con moltissimi patrimoni molto più piccoli: sono i grandi patrimoni a spingerla verso l'alto.
Da queste classi non si ricava una mediana precisa. Questa designa il valore al di sotto e al di sopra del quale si trova rispettivamente la metà delle osservazioni. Il valore medio di 459'000 franchi non è quindi un parametro adatto per affermare che metà dei contribuenti possiede almeno altrettanto.
Mancano gli averi previdenziali, gli immobili figurano ai valori fiscali
La statistica rileva il patrimonio netto accertato al 31 dicembre 2023: sostanza al netto dei debiti, prima che siano considerate le deduzioni sociali. I contribuenti senza patrimonio netto sono conteggiati. Se i debiti superano la sostanza, il caso entra con valore zero. La classe zero non distingue quindi tra un patrimonio in pareggio e un indebitamento.
Gli averi della cassa pensione e i crediti non ancora esigibili del pilastro 3a non fanno parte del patrimonio rilevato. Manca anche il mobilio domestico. Chi confronta la propria situazione patrimoniale personale, compresa la previdenza per la vecchiaia, con la tabella mette quindi a confronto grandezze diverse.
I fondi e gli immobili sono rilevati ai valori fiscali cantonali. Questi non equivalgono a un prezzo di vendita realizzabile. L'AFC non corregge le diverse valutazioni cantonali per questa statistica. La quota del 45,9 per cento descrive dunque la distribuzione del patrimonio rilevato fiscalmente, non un bilancio completo di tutti i beni privati ai prezzi di mercato.

Domicilio e immobile possono generare due registrazioni
I cantoni forniscono all'AFC dati di registro aggregati per classi di patrimonio. Per i contribuenti illimitatamente assoggettati viene rilevato il patrimonio tassato nel cantone di domicilio. Chi possiede altrove un immobile o una sede stabile può esservi inoltre assoggettato limitatamente. Anche le persone domiciliate all'estero figurano con le quote di patrimonio tassate nel rispettivo cantone.
Sommando tutte le registrazioni fra i cantoni non si conta quindi necessariamente ogni persona una sola volta. Il patrimonio è ripartito tra i cantoni competenti, mentre la stessa persona contribuente può comparire più volte. Per la media e la distribuzione, numeratore e gruppo di confronto devono coincidere.
Dal 2021 l'AFC segnala sviluppi opposti a Basilea Città e a Ginevra: nel primo cantone la concentrazione è diminuita, nel secondo è aumentata. Nella maggior parte dei cantoni è cambiata poco. Questi dati di stock non dimostrano da soli perché una quota si sposti. Servirebbero informazioni supplementari, per esempio su trasferimenti patrimoniali, arrivi e partenze o valutazioni.
Patrimonio e imposta federale diretta sono due insiemi di dati distinti
Contemporaneamente l'AFC pubblica risultati sull'imposta federale diretta delle persone fisiche e giuridiche per il 2023. Questi riguardano i redditi rispettivamente gli utili delle imprese. La statistica patrimoniale si basa invece su dati fiscali cantonali. Una quota patrimoniale del 45,9 per cento non è quindi né una quota di reddito né la quota di un gruppo nelle entrate dell'imposta federale diretta.
Per i piccoli spostamenti annuali l'AFC mette inoltre in guardia dalla precisione limitata dei dati aggregati. Il suo studio pubblicato nel marzo 2026 mostra che simili variazioni non si possono rilevare in modo affidabile con il coefficiente di Gini. Un singolo indicatore leggermente modificato non basta quindi per annunciare una nuova inversione di tendenza.
Fonti
- AFC: pubblicazione sull'imposta federale diretta e sulla distribuzione del patrimonio 2023, 5 novembre 2026
- AFC: statistica dell'imposta sul patrimonio 2023, tabelle originali e introduzione
- AFC: scheda metodologica sulla statistica dell'imposta sul patrimonio
- AFC: idoneità del coefficiente di Gini, 26 marzo 2026
- AFC: statistiche sull'imposta federale diretta
- Immagine di copertina: Yogabrata Chakraborty / Billjones94, monete svizzere da un franco
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- Immagine dell'articolo: Zinneke, veduta parziale del Palazzo federale di Berna
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