
Il tasso minimo LPP sale al 2 per cento: chi ne beneficia
Su 100'000 franchi di capitale obbligatorio il ritocco vale 750 franchi in più all'anno. Per il resto del capitale decide la cassa pensione.
Da gennaio 2027 le casse pensioni dovranno remunerare il capitale di vecchiaia obbligatorio con almeno il 2 per cento. Il Consiglio federale ha aumentato il tasso il 4 novembre dall'1,25 per cento finora in vigore. Va così oltre la raccomandazione della commissione LPP, che aveva proposto l'1,75 per cento.
Per gli assicurati la decisione può valere diverse centinaia di franchi di interessi in più all'anno. Quanto arriva effettivamente sul conto dipende però dal capitale obbligatorio e dalla remunerazione della propria cassa. Chi riceve già più del 2 per cento non ottiene automaticamente un ulteriore supplemento per effetto della decisione del Consiglio federale.
750 franchi in più su 100'000 franchi
Con un avere di vecchiaia obbligatorio di 100'000 franchi, l'1,25 per cento dà un interesse annuo di 1250 franchi. Con il 2 per cento sono 2000 franchi: una differenza di 750 franchi. Su 200'000 franchi la differenza raddoppia a 1500 franchi.
Il calcolo modello presuppone che il capitale resti invariato per un anno intero. I nuovi contributi di risparmio e i versamenti o prelievi infrannuali non sono considerati. L'aumento è di 0,75 punti percentuali. Nell'esempio gli interessi crescono del 60 per cento, mentre il capitale accumulato no.
Il denaro supplementare viene accreditato sull'avere di previdenza. Non è un versamento annuo di 750 franchi sul conto salario. Nel corso degli anni anche gli interessi accreditati possono generare ulteriori interessi. Quanto sia grande questo effetto fino al pensionamento non si può calcolare sulla sola base del tasso per il 2027.
Il minimo legale è solo una parte
Molte casse pensioni assicurano prestazioni superiori a quelle prescritte dalla legge. Per questo capitale sovraobbligatorio è la singola cassa a fissare la remunerazione. Il nuovo limite inferiore del 2 per cento non si può quindi applicare semplicemente all'importo totale di ogni certificato di previdenza.
L'istituto di previdenza CIEPP spiega nelle sue informazioni per gli assicurati che una cassa può remunerare anche al di sopra del tasso minimo legale. Per la parte sovraobbligatoria orienta il tasso alla propria evoluzione finanziaria. L'interesse effettivo può quindi essere superiore al valore prescritto dal Consiglio federale.
Sul certificato di previdenza vale quindi la pena confrontare il capitale di vecchiaia complessivo con la quota LPP indicata. La Cassa pensione della città di Zurigo descrive questa quota come un calcolo comparativo per dimostrare le prestazioni minime di legge. È già compresa nel capitale complessivo e non va aggiunta una seconda volta.

Riserve solide, interessi divergenti
Il Consiglio federale motiva l'aumento con la solida situazione finanziaria degli istituti di previdenza. Secondo le stime dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, nel 2025 hanno ottenuto in media un rendimento del 6,1 per cento e nel 2026, fino alla fine di agosto, del 5,4 per cento. Il grado di copertura medio stimato degli istituti senza garanzia statale era del 122,5 per cento alla fine di agosto.
Nel complesso i patrimoni disponibili superano dunque in media i mezzi necessari a coprire gli impegni. La media però non dice quanto margine abbia una singola cassa. Con la remunerazione più alta il Consiglio federale vuole anche compensare l'inflazione accumulata dal 2022.
Come riferisce la SRF, l'Unione sindacale svizzera e Travail.Suisse accolgono positivamente la decisione. L'Associazione svizzera d'assicurazioni ritiene invece adeguato l'1 per cento. Sostiene che il tasso minimo deve essere garantito in anticipo, mentre i risultati degli investimenti sono noti solo a posteriori. Inoltre le casse hanno bisogno di rendimenti per accantonamenti, riserve e impegni pensionistici in corso. L'associazione di categoria rappresenta gli assicuratori privati, tra cui fornitori di soluzioni in assicurazione completa.
La prognosi della rendita resta una proiezione
Con il tasso minimo il capitale viene remunerato durante la fase di risparmio. Il tasso di conversione ha un altro compito: al momento del pensionamento stabilisce quale rendita annua deriva dal capitale disponibile. Dal nuovo tasso non deriva quindi né un aumento della rendita di 0,75 punti percentuali né un adeguamento automatico delle rendite già in corso.
Anche la rendita precalcolata sul certificato di previdenza non è una promessa vincolante. Si basa su ipotesi relative ai contributi e agli interessi futuri; la PKZH sottolinea espressamente che da essa non deriva alcun diritto a prestazioni. Chi vuole capire l'effetto della decisione sul proprio avere deve chiedere alla propria cassa due dati per il 2027: la quota LPP obbligatoria e il tasso d'interesse effettivamente accreditato.
Fonti
- Consiglio federale e UFAS: tasso d'interesse minimo dal 2027, 4 novembre 2026
- CIEPP: tasso d'interesse e tasso di conversione nel secondo pilastro
- Cassa pensione della città di Zurigo: certificato di previdenza e quota LPP
- Associazione svizzera d'assicurazioni: presa di posizione del 4 novembre 2026
- SRF: decisione e reazioni sul tasso minimo più alto
- Immagine di testa: Yogabrata Chakraborty / Billjones94, monete svizzere da un franco
- Licenza dell'immagine di testa: CC BY-SA 4.0
- Immagine dell'articolo: Zinneke, veduta parziale del Palazzo federale di Berna
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