
Le azioni salgono dopo il voto Usa, il dollaro perde sul franco
Le Borse americane passano in positivo dopo perdite iniziali, calano petrolio e rendimenti obbligazionari. Per gli investitori in Svizzera conta anche la conversione dei valori in dollari.
Il 4 novembre le azioni statunitensi hanno registrato un netto rialzo dopo la vittoria elettorale dei democratici. Allo stesso tempo sono scesi il dollaro e i rendimenti dei titoli di Stato americani. Secondo Bloomberg, l'S&P 500 alle 14.04 ora di New York, cioè le 20.04 in Svizzera, era in rialzo dell'1,8 per cento. Il Dow Jones ha guadagnato il 2,9 per cento, il Nasdaq 100 l'1,2 per cento. Si tratta di quotazioni intermedie, non di prezzi di chiusura.
Per gli investitori svizzeri la giornata si è quindi mossa in due direzioni: le azioni americane sono diventate più care, la valuta di questi investimenti ha perso valore rispetto al franco. Quanto di un guadagno di corso arriva effettivamente in un deposito svizzero dipende perciò anche dal fatto che il rischio dollaro sia coperto.
I titoli energetici calano nonostante l'aumento generalizzato
Il movimento non è stato un rally uniforme di tutti i settori. Reuters ha riferito di guadagni nei servizi di comunicazione, nei consumi ciclici e nei beni di consumo di base. Le imprese energetiche sono invece risultate tra le perdenti, con i prezzi del petrolio in calo. Nel dispaccio aggiornato nel pomeriggio il greggio Brent era in flessione di circa il nove per cento a 94,50 dollari al barile.
Anche all'interno dei titoli tecnologici, che in precedenza avevano oscillato molto, il quadro era differenziato. Dopo la prima incertezza su possibili regole più severe per l'IA, i compratori sono tornati. Bloomberg ha segnalato un aumento di circa il tre per cento in un indice dei grandi gruppi tecnologici. Un controllo parlamentare più forte non significa però che siano già state decise nuove restrizioni per i centri di calcolo.
Oltre all'esito elettorale, sono state le notizie aziendali a muovere i corsi. Bloomberg ha citato tra l'altro le previsioni di fatturato di AMD e Super Micro Computer, superiori alle attese degli analisti. Chi attribuisce ogni movimento soltanto alle nuove maggioranze politiche trascura quindi la stagione delle trimestrali in corso nello stesso momento.
In Europa l'indice ampio Stoxx 600 è salito secondo Reuters dell'1,87 per cento, toccando un massimo di due mesi. L'indice globale MSCI All-World ha guadagnato l'1,56 per cento. Questi indici rappresentano mercati diversi e non vanno equiparati né all'SMI svizzero né all'andamento di un singolo titolo.
Spese statali attese più basse sostengono le obbligazioni
Sui mercati obbligazionari gli investitori hanno puntato su limiti più stretti all'agenda di politica fiscale di Trump. Gli strateghi di mercato hanno motivato gli acquisti davanti alle agenzie con l'attesa che un potere diviso a Washington possa rendere più difficile varare altri grandi programmi di spesa o tagli fiscali. È una valutazione di mercato su decisioni future, non una decisione di risparmio già approvata.
L'aumento dei prezzi delle obbligazioni, a promesse di pagamento invariate, va di pari passo con rendimenti in calo. Bloomberg ha quantificato la discesa del rendimento dei titoli di Stato americani a dieci anni in sette punti base, a 4,89 per cento. Sette punti base corrispondono a 0,07 punti percentuali. Il rendimento più basso non è quindi né un calo del sette per cento né una modifica del tasso guida da parte della banca centrale americana.
Il franco riduce i guadagni in dollari non coperti
Reuters, nel suo dispaccio aggiornato alle 13.54 ora di New York, ha indicato un rafforzamento del franco di circa lo 0,5 per cento rispetto al dollaro. Un dollaro costava quindi circa 0,817 franchi. Questo dato di cambio è leggermente anteriore ai valori azionari citati da Bloomberg; non se ne può ricavare un rendimento giornaliero esatto di un portafoglio svizzero.
L'effetto valutario si può però mostrare con un esempio semplificato. Se un investimento in dollari sale del due per cento e nello stesso periodo il dollaro perde lo 0,5 per cento rispetto al franco, da un controvalore iniziale di 1000 franchi si ottengono circa 1014,90 franchi. Il guadagno è quindi di circa l'1,49 invece del due per cento, prima di commissioni e imposte. È un calcolo modello, non l'andamento misurato di un determinato fondo in questa giornata di borsa.
La Securities and Exchange Commission (SEC) americana, parlando di investimenti esteri, sottolinea esplicitamente che le variazioni dei cambi possono aumentare o ridurre il rendimento. Il meccanismo vale in modo speculare per gli investitori svizzeri con valori in dollari. Un titolo in rialzo e una valuta d'investimento in calo possono compensarsi in parte; se la valuta scende abbastanza, anche con un corso azionario più alto può nascere una perdita nella valuta di casa.
Le nuove maggioranze al Congresso operano solo da gennaio
Tra la nuova valutazione odierna in borsa e le nuove decisioni politiche c'è inoltre una data fissa. Secondo il ventesimo emendamento della Costituzione americana, i nuovi mandati dei deputati e dei senatori iniziano il 3 gennaio, in questo caso 2027. I corsi anticipano quindi le attese. Fino ad allora il Congresso continua a lavorare nella sua composizione attuale.
Fonti
- Archivio nazionale degli Stati Uniti: ventesimo emendamento costituzionale sull'inizio dei mandati congressuali
- SEC / Investor.gov: rischi di cambio negli investimenti internazionali
- Reuters via Investing.com: resoconto di mercato del 4 novembre 2026, aggiornato alle 13.54 ora di New York
- Bloomberg via SWI swissinfo.ch: resoconto di mercato del 4 novembre 2026, ore 20.05 ora svizzera
- Immagine di copertina: Donatingpictures, New York Stock Exchange
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- Immagine dell'articolo: Zairon, Banca nazionale svizzera a Berna
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