
APN contro la carenza di medici: sgravare solo con regole chiare
Le infermiere e gli infermieri esperti APN dovrebbero poter assumere più responsabilità nelle cure di base. Ma formazione, competenze, finanziamento e collaborazione non sono ancora disciplinati in modo definitivo.
Le cure di base si trovano di fronte a due sviluppi opposti: la popolazione invecchia, le malattie croniche aumentano e con esse cresce il bisogno di un accompagnamento medico a lungo termine. Allo stesso tempo, in diverse regioni si profilano carenze di medici di famiglia. Pensionamenti e volumi di lavoro in calo allargano la lacuna. Le APN non sono una soluzione sostitutiva rapida, ma un tassello in più, la cui utilità dipende dal fatto che qualificazione, responsabilità e collaborazione siano disciplinate con chiarezza nella pratica quotidiana.
Più bisogno, meno medici di famiglia disponibili
Il Consiglio federale rileva che né posti di studio supplementari né il reclutamento di medici formati all'estero dovrebbero bastare da soli a colmare la carenza prevista. Per questo passa in primo piano la questione di quali compiti possano assumere altre professioniste e professionisti della salute, senza che qualità, sicurezza e responsabilità si confondano.
Un ruolo importante dovrebbe spettare alle infermiere e agli infermieri esperti in Advanced Practice Nursing. Le APN possiedono un master in pratica infermieristica avanzata. Possono per esempio accompagnare persone con malattie croniche, valutare a fondo situazioni cliniche, coordinare i percorsi di trattamento ed erogare prestazioni mediche entro competenze chiaramente definite.
Le APN non sono una professione sostitutiva dei medici
Il dibattito politico è spesso condotto con la formula semplice «più competenze contro la carenza di medici». È una formula riduttiva. Le APN non devono sostituire i medici in modo generalizzato. Secondo il modello preferito dal Consiglio federale, lavorano in strutture ambulatoriali con responsabilità professionale propria, ma in stretta collaborazione con una medica o un medico responsabile.
Proprio questo legame è centrale. Le pazienti e i pazienti devono sapere chi è competente per quale decisione, quando diventa necessaria una valutazione medica e come funziona il passaggio tra le professioni. In situazioni semplici, standardizzate o da seguire a lungo termine, una APN può integrare in modo sensato le cure mediche di base. In presenza di diagnosi incerte, peggioramenti acuti o decisioni complesse servono percorsi di escalation chiari.
La legge vigente sulle professioni sanitarie obbliga già oggi le professioniste e i professionisti della salute a lavorare entro le competenze acquisite. Per le APN manca però ancora un profilo professionale disciplinato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. È proprio questa lacuna che la revisione in corso vuole colmare: la professione, i requisiti di formazione e le condizioni per l'esercizio professionale devono essere definiti con maggiore chiarezza a livello federale.
Il finanziamento non è una semplice formalità
Una seconda questione aperta riguarda l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Determinate prestazioni mediche delle APN non possono essere fatturate attraverso l'assicurazione di base soltanto perché appaiono sensate dal punto di vista professionale. Per questo serve una base legale nella legge sull'assicurazione malattie.
In maggio 2026 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno di elaborare un progetto di legge in tal senso. Non si tratta semplicemente di creare nuove posizioni di fatturazione. Vanno chiariti anche i cataloghi delle prestazioni, la collaborazione con gli studi medici, la documentazione e la garanzia della qualità.
Il finanziamento contribuisce quindi a determinare se un nuovo profilo professionale colma davvero lacune nell'assistenza oppure crea soltanto interfacce aggiuntive. Un modello che funziona bene sul piano professionale, ma è remunerato in modo poco chiaro, resta difficile da attuare nella pratica. Al contrario, una remunerazione senza un ordine vincolante delle competenze sarebbe un rischio per la trasparenza e la sicurezza dei pazienti.
Il processo politico è ancora aperto
La revisione fa parte della seconda tappa dell'attuazione dell'iniziativa sulle cure infermieristiche. Il Consiglio nazionale ha esaminato il progetto; la commissione competente del Consiglio degli Stati ha avviato la discussione. Un quadro giuridico definitivo non esiste quindi ancora.
Non è un dettaglio secondario, ma il cuore del dibattito. Di fronte alla carenza di personale qualificato, la Svizzera ha bisogno di nuovi modelli di assistenza. Un alleggerimento sostenibile nasce però solo se livello di formazione, competenza, responsabilità legale, collaborazione e finanziamento sono coerenti tra loro.
Le APN possono rafforzare le cure di base. Se riescano davvero ad attutire in modo percepibile la carenza di medici non si decide però sul nome della professione, bensì sulle regole che da quel nome nascono nella quotidianità di uno studio medico o di una casa per anziani. Solo quando queste regole saranno comprensibili per i team e per le pazienti, il nuovo ruolo potrà mantenere la sua promessa nell'assistenza.
Fonti
- Ufficio federale della sanità pubblica: inclusione delle prestazioni APN nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
- Parlamento svizzero: attuazione dell'iniziativa sulle cure infermieristiche, oggetto 25.054
- Ufficio federale della sanità pubblica: Agenda cure di base – attuazione
- Fedlex: legge federale sulle professioni sanitarie



