
Petrolio oltre 115 dollari: Berna libera scorte diesel limitate
La Svizzera può prelevare fino al 22 novembre 45’000 metri cubi di diesel dalle scorte obbligatorie. L’intervento garantisce le forniture, non un prezzo più basso alla pompa.
L’approvvigionamento svizzero di diesel sarà sostenuto dal 23 ottobre 2026 con prelievi dalle scorte obbligatorie. Fino al 22 novembre incluso potranno essere prelevati fino a 45’000 metri cubi, come comunica l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese. Contemporaneamente, secondo un dispaccio AFP pubblicato venerdì pomeriggio, il contratto di dicembre del greggio Brent è salito momentaneamente a 115,45 dollari al barile. Si tratta di un valore di scambio intermedio, non di un prezzo di chiusura.
Le due notizie riguardano problemi diversi: sul mercato mondiale il greggio rincara; in Svizzera i disturbi dei trasporti rendono più difficile la fornitura di prodotti finiti. Chi ne deduce un allarme unico sui prezzi o sull’approvvigionamento per tutti i carburanti confonde i due piani. Particolarmente importante per le economie domestiche con riscaldamento a olio: secondo l’attuale comunicazione federale, l’approvvigionamento di gasolio da riscaldamento è garantito.
Che cosa significa la nuova autorizzazione per il diesel
Secondo la Confederazione, forti piogge nel sud della Francia hanno ritardato il pompaggio di greggio e prodotti finiti. Esse si inseriscono in una situazione già tesa da settimane. I 45’000 metri cubi autorizzati corrispondono a poco meno del quattro per cento della quantità di diesel attualmente presente nelle scorte obbligatorie. La cifra indica un limite massimo di prelievo nell’arco di un mese, non una quantità già interamente prelevata.
Per la benzina e il gasolio da riscaldamento la Confederazione continua a segnalare un approvvigionamento garantito, ma definisce fragile la situazione complessiva dei prodotti petroliferi. La merce delle scorte obbligatorie raggiunge gli acquirenti attraverso i consueti canali di mercato. Secondo l’autorità viene ceduta ai prezzi di mercato correnti, non a prezzi preferenziali fissati dallo Stato. La liberazione non è quindi uno sconto alla pompa.
Perché 115 dollari non equivalgono a un prezzo al litro svizzero
Il Brent è un benchmark internazionale del greggio. Un contratto a termine per dicembre riflette aspettative e condizioni di scambio per quel mese di consegna. Una stazione di servizio vende invece benzina o diesel già lavorati. Secondo il Touring Club Svizzero, per l’approvvigionamento svizzero contano soprattutto i prezzi dei prodotti a Rotterdam, il cambio del dollaro e le tariffe di trasporto sul Reno. A questi si aggiungono costi di distribuzione e imposte.
Con un livello dell’acqua del Reno basso le navi possono caricare meno; i costi di trasporto per unità trasportata aumentano. Anche la disponibilità delle raffinerie influisce sui prezzi dei prodotti. Un aumento del greggio non si può quindi convertire con un fattore fisso in centesimi al litro, né trasferire a una data precisa in ogni stazione di servizio. Il franco può attenuare o amplificare un movimento rispetto al dollaro.
La tabella del TCS indica per il 16 ottobre una media di 2,16 franchi per la benzina senza piombo 95 e di 2,45 franchi per il diesel. Sono valori di confronto datati, non prezzi rilevati il 23 ottobre. Chi fa rifornimento oggi dovrebbe confrontare le offerte nelle vicinanze, tenendo conto della data di rilevamento. Deviazioni supplementari possono annullare un piccolo risparmio a causa del maggior consumo e del tempo perso.
Gasolio da riscaldamento: confrontare separatamente data di consegna e quantità
L’affermazione dell’autorità sull’approvvigionamento garantito di gasolio da riscaldamento non è una garanzia dello stesso prezzo presso tutti i fornitori. Per un nucleo familiare vanno quindi tenute distinte due domande: è possibile una consegna alla data necessaria, e quanto costa la quantità effettivamente ordinata? Un’offerta dovrebbe indicare prezzo totale, quantità e condizioni di consegna. Un grafico del greggio non risponde pienamente a nessuna di queste domande. Chi richiede più preventivi dovrebbe basarli sullo stesso periodo di consegna e sulla stessa quantità ordinata, affinché il confronto non mescoli prestazioni diverse.
Dall’aumento giornaliero non si può nemmeno dedurre in modo serio un momento d’acquisto ottimale. Chi ordina sulla base di un titolo di giornale scommette sull’ulteriore andamento del mercato. Per la propria pianificazione, il contenuto attuale del serbatoio insieme al consumo previsto è più determinante di una cifra tonda in dollari. I dispacci esaminati non dimostrano né un imminente calo dei prezzi né un ulteriore aumento sicuro.
La BNS osserva la pressione sui prezzi a medio termine
La Banca nazionale ha già fatto riferimento a prezzi più elevati dei prodotti petroliferi nella sua valutazione della situazione del 24 settembre. La sua previsione d’inflazione condizionata di allora indicava lo 0,7 per cento per il 2026 e lo 0,8 per cento per il 2027 e il 2028. Essa si basava su un tasso guida invariato allo zero per cento per tutto l’orizzonte di previsione. Si tratta di una prospettiva datata, non di una previsione ricalcolata dopo l’aumento odierno del petrolio.
La BNS ha indicato esplicitamente prezzi dell’energia nettamente più alti come rischio di maggiore inflazione e di crescita più debole. Da ciò non deriva automaticamente una modifica dei tassi in corrispondenza di un determinato prezzo del Brent. Per la Svizzera il compito resta diviso in due: garantire le forniture fisiche e valutare la pressione più ampia sui prezzi. Le riserve di diesel aiutano con il primo problema. Non possono risolvere da sole il secondo.
Fonti
- BWL: situazione attuale dell’approvvigionamento e FAQ sui prelievi dalle scorte obbligatorie, stato al 23 ottobre 2026
- BNS: valutazione della situazione di politica monetaria del 24 settembre 2026
- TCS: composizione e andamento datato dei prezzi dei carburanti
- AFP: Brent oltre 115 dollari, dispaccio del 23 ottobre 2026, ore 15.47
- Immagine di copertina: 1-Byte / Wikimedia Commons
- Licenza dell’immagine di copertina: Creative Commons BY-SA 4.0
- Immagine dell’articolo: Thisisbossi / Wikimedia Commons
- Licenza dell’immagine dell’articolo: Creative Commons BY-SA 2.5


