
76'000 contratti di tirocinio: un mercato stabile non colma le lacune
A fine agosto sono stati conclusi circa 76'000 contratti di tirocinio. Un dato stabile, che però non dice ancora se giovani, aziende e settori professionali si incontrano nel posto giusto.
Il mercato svizzero dei posti di tirocinio appare stabile nella tarda estate del 2026. Secondo la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), a fine agosto sono stati conclusi circa 76'000 contratti di tirocinio. Il numero rientra nella media degli anni precedenti. È un segnale importante, ma non ancora un bilancio completo di quanto bene giovani e aziende si siano trovati.
Per un bilancio di questo tipo mancano ancora i risultati del rilevamento di agosto del Barometro delle transizioni. Secondo la SEFRI saranno pubblicati a fine ottobre. Solo allora si potrà valutare con maggiore precisione quanti giovani hanno trovato la soluzione auspicata, quanti sono ripiegati su soluzioni intermedie e dove i posti di tirocinio sono rimasti vacanti.
La stabilità comincia già prima dell'estate
L'andamento si è delineato nel corso dell'anno. A fine gennaio erano stati conclusi circa 28'000 contratti, a fine marzo quasi 42'000 e a fine maggio più di 54'500. Nello stesso periodo, a fine maggio, nell'elenco ufficiale dei posti di tirocinio erano ancora annunciati circa 14'000 posti. I numeri mostrano un mercato che si riempie passo dopo passo e resta in movimento fino a buona parte dell'estate.
Anche il sondaggio rappresentativo di primavera ha restituito un quadro stabile. Le imprese hanno offerto per il 2026, su base estrapolata, circa 74'000 posti di tirocinio; il 68 per cento di questi era già assegnato a marzo e aprile. Dei circa 98'000 giovani davanti alla scelta della formazione, il 63 per cento considerava una formazione professionale di base. Tra gli interessati a un posto di tirocinio, il 62 per cento aveva già firmato un contratto e un ulteriore 11 per cento disponeva di una promessa verbale.
I diversi numeri non si sommano direttamente gli uni agli altri. Provengono da rilevamenti e momenti differenti. Proprio questo spiega perché il dato dei 76'000 contratti, da solo, non permetta di concludere che vi sia un'eccedenza o una penuria.
La somma complessiva nasconde le differenze
Un valore valido per tutta la Svizzera dice poco su quali professioni manchino le candidature o dove i giovani non trovino un posto adeguato. Secondo il barometro di primavera, la domanda era particolarmente alta nel settore sanitario e sociale, in quello agricolo e forestale e nel ramo dell'informazione e della comunicazione. Altri ambiti professionali possono invece avere difficoltà a coprire i propri posti.
A ciò si aggiungono le differenze regionali. Nella Svizzera tedesca l'assegnazione inizia tradizionalmente prima che nella Svizzera latina. Anche la struttura economica plasma l'offerta: le regioni turistiche, i siti industriali e i centri urbani di servizi richiedono profili diversi. Per i giovani non conta dunque solo se da qualche parte c'è un posto di tirocinio libero. Contano anche il desiderio professionale, i prerequisiti scolastici, la lingua e i tragitti ragionevoli.

L'adeguatezza conta più della quota
Il Barometro delle transizioni mostra anche a che cosa badano le aziende. In primavera il 74 per cento ha indicato la motivazione come particolarmente importante, il 62 per cento la voglia di imparare. Scuole, orientamento professionale, stage di orientamento e l'accompagnamento da parte delle famiglie o di programmi di mentoring influiscono quindi sul fatto che un posto statisticamente libero diventi una formazione solida.
Per l'economia ogni contratto di tirocinio significa un investimento in accompagnamento, infrastruttura e tempo. Il 72 per cento delle aziende formatrici interpellate intendeva offrire nel 2026 lo stesso numero di posti di tirocinio dell'anno precedente; il 10 per cento prevedeva un aumento e un altro 10 per cento una riduzione. Questa costanza sostiene il mercato. Non garantisce però che offerta e interessi coincidano in ogni professione.
I WorldSkills mostrano l'élite, non la media
Dal 22 al 27 settembre a Shanghai circa 1'400 giovani professionisti provenienti da tutto il mondo si confronteranno ai WorldSkills. La Svizzera schiera 42 partecipanti in 38 discipline. La competizione rende visibile la capacità di singoli talenti e sottolinea il valore della formazione duale.
Per valutare il mercato dei posti di tirocinio resta però una vetrina. Decisivo è se anche i giovani senza una carriera agonistica trovino un ingresso adeguato, concludano con successo il tirocinio e ottengano in seguito possibilità di sviluppo.
I 76'000 contratti sono quindi un risultato intermedio solido. La domanda più significativa è quanto sia buona l'adeguatezza dietro questo numero. Solo la valutazione dettagliata di agosto, a fine ottobre, potrà dare una risposta fondata.


