
A1 a Luterbach: quattro notti mostrano l'impatto sul quotidiano
Allo svincolo di Luterbach in ottobre quattro rampe saranno chiuse di notte. La breve limitazione fa parte di un'opera che entro il 2032 cambierà traffico, protezione dal rumore e sicurezza sull'Altipiano.
Quattro chiusure notturne di rampe in un grande cantiere autostradale non sono una notizia spettacolare. Per pendolari, servizi di consegna, lavoratori del turno di notte e residenti possono comunque essere decisive. Chi vuole viaggiare da Soletta verso Zurigo o Berna nel momento sbagliato deve tornare indietro o seguire una deviazione segnalata. È proprio qui che si mostra il quotidiano di un progetto di lungo periodo: un'autostrada non diventa semplicemente più larga mentre il traffico continua a scorrere invariato.
Allo svincolo di Luterbach, in ottobre l'Ufficio federale delle strade adegua la gestione del traffico sull'A5 in direzione di Soletta. Contemporaneamente il cantiere viene preparato per l'esercizio invernale. Per questo i sistemi di ritenuta temporanei devono essere spostati o smontati. L'USTRA annuncia cambi di corsia e quattro chiusure di rampe.
Quattro notti, quattro collegamenti concreti
Quali rampe sono interessate e quando
Le chiusure iniziano alle 20 e terminano alle 5 del mattino seguente. Nella notte dal 12 al 13 ottobre è interessata la rampa Soletta–Zurigo. Dal 13 al 14 ottobre segue Soletta–Berna. Nella notte dal 18 al 19 ottobre viene chiuso il collegamento Zurigo–Soletta, dal 19 al 20 ottobre Berna–Soletta.
L'annuncio riguarda quindi singole rampe dello svincolo, non una chiusura totale annunciata dell'intera A1. Per la pianificazione del viaggio è una differenza importante. Le deviazioni saranno segnalate. In caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli, secondo l'USTRA le singole date possono slittare di una notte. Chi dipende da uno specifico svincolo non dovrebbe quindi basarsi soltanto su un percorso salvato, ma tenere conto della segnaletica attuale e delle indicazioni dell'USTRA.

La direzione esatta di marcia conta più del solo nome del luogo. La prima metà dei lavori riguarda i tragitti da Soletta verso l'A1, la seconda metà i tragitti da Zurigo o Berna in direzione di Soletta. Chi trascura questa distinzione rischia di pianificare un percorso alternativo inutilmente lungo. Per le aziende con logistica notturna e per chi ha orari di turno fissi vale quindi la pena, in particolare, di fare un controllo prima di partire.
La piccola chiusura fa parte di un grande intervento
L'ampliamento tra Luterbach e Härkingen comprende circa 22 chilometri dell'A1, dallo svincolo A1/A5 presso Luterbach allo svincolo A1/A2 presso Härkingen. Il tratto risale agli anni Sessanta e, dopo oltre mezzo secolo di esercizio, deve essere risanato. Al tempo stesso gli impianti devono essere adeguati alle attuali prescrizioni in materia di protezione delle acque, protezione dal rumore e incidenti rilevanti.
Il progetto è suddiviso in tre lotti: la parte occidentale tra Luterbach e Wangen an der Aare va dal 2025 al 2027. Seguono Wangen–Oensingen fino al 2030 e Oensingen–Härkingen fino al 2032. Oltre a sei corsie, l'USTRA prevede 14 costruzioni sostitutive e sei nuove, tra cui un terzo ponte sull'Aar, passaggi per la fauna selvatica e adeguamenti agli svincoli.
Ogni giorno circa 93'000 veicoli utilizzano il tratto; per il 2030 l'USTRA prevede circa 113'000. Questi numeri spiegano la pressione ad agire, ma non sono una garanzia di viaggi senza code. L'ufficio indica come obiettivi meno ore di coda, traffico più fluido nelle ore di punta e meno traffico di aggiramento attraverso i villaggi. Se e quando questi effetti si manifesteranno nella vita quotidiana dipende anche dall'avanzamento dei lavori, dall'evoluzione generale del traffico e dall'uso futuro della tratta.
La sicurezza durante la costruzione fa parte del progetto
Guardrail temporanei, segnaletica spostata ed entrate e uscite modificate sembrano banali. In una strettoia di cantiere sono però centrali: separano il traffico dalla zona di lavoro, rendono comprensibili le corsie e creano spazio per le fasi successive. Le finestre notturne spostano le limitazioni fuori dalle ore di punta, ma non le eliminano. Proprio di notte deviazioni, luci, rumore e corsie inusuali possono pesare su chi è coinvolto.
L'USTRA quantifica i costi del progetto complessivo in circa 1,06 miliardi di franchi. Il finanziamento avviene tramite il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato. Per il pubblico nasce così un criterio legittimo: alla fine non deve convincere soltanto la nuova corsia, ma anche la sicurezza, la protezione dell'ambiente, la gestione del traffico e il minor impatto possibile sui comuni circostanti.
Per il cittadino e la cittadina svizzeri il messaggio immediato è quindi semplice: in quelle quattro notti non sono chiusi in blocco «l'A1» o «Luterbach», ma rampe chiaramente designate. Chi verifica il collegamento giusto e i segnali attuali evita deviazioni inutili. La storia più grande, invece, va avanti fino al 2032: deciderà se un importante asse di traffico diventerà più efficiente senza gravare ulteriormente sui villaggi lungo il percorso.
Fonti
USTRA: il progetto in dettaglio



