
Annuario idrologico: la primavera secca dietro la media annua
L'UFAM mostra livelli e deflussi bassi nella primavera 2025. Un nuovo minimo di aprile sul Reno a Neuhausen e correzioni nella rete di misura richiedono una lettura attenta.
L'«Annuario idrologico della Svizzera 2025» descrive un anno le cui medie colgono solo in parte la fase più difficile. I deflussi e i livelli di molti fiumi e laghi si sono situati, in media annua, al di sotto della media. La magra è stata tuttavia particolarmente marcata in primavera sul versante nord delle Alpi. Solo le precipitazioni intense a partire dalla fine di luglio hanno riportato durevolmente, per esempio, il Lago di Costanza verso livelli ordinari. Il dato che emerge dall'Annuario dell'UFAM non è dunque un giudizio generalizzato su ogni mese e ogni regione.
Un lago, più fasi di siccità
Scarse precipitazioni a febbraio e un manto nevoso sottile alle quote più elevate hanno ridotto in primavera l'afflusso verso ruscelli, fiumi e laghi. Secondo il rapporto, la Svizzera orientale è stata particolarmente colpita. Sul Lago di Costanza, nell'Untersee presso Berlingen, a partire dal 24 marzo le medie giornaliere sono scese sotto i minimi giornalieri precedenti del periodo di riferimento 1991-2020. Il 14 aprile il livello era di 394,53 metri sul livello del mare, ossia 26 centimetri sotto la media per quel giorno di calendario. Il valore più basso mai misurato in aprile, 394,41 metri, risale però al 1972. Il 2025 non può quindi essere presentato come un nuovo record assoluto di aprile.
Una breve risalita a giugno non ha significato una ripresa duratura. Il Reno alpino, importante affluente, ha presto trasportato di nuovo meno acqua. Solo diverse fasi di piogge intense a partire dal 20 luglio hanno riportato il livello su valori medi. Per confronto, l'annuario cita gli anni secchi 1921 e 1972, ma ne descrive andamenti temporali diversi. Un confronto storico spiega meglio la collocazione dei dati rispetto all'affermazione che il Lago di Costanza nel 2025 sia stato «più basso che mai».

Le cascate del Reno mostrano le conseguenze a valle
Sul Reno presso Neuhausen, vicino alle cascate del Reno, la media mensile del deflusso in aprile 2025 è stata di 181 metri cubi al secondo, secondo l'UFAM. Per la serie di misurazioni nella sede attuale dal 1959, si è trattato della media mensile di aprile più bassa. Fino al 29 luglio il deflusso è rimasto sotto i 400 metri cubi al secondo. Si tratta di un'affermazione valida per questa stazione di misura e questo periodo, non di una prova di un minimo storico su tutti i fiumi svizzeri.
Su altri laghi regolati del versante nord delle Alpi i livelli hanno potuto essere mantenuti in parte nella fascia media. In compenso, i deflussi a valle dei laghi erano bassi. Per chi osserva solo il livello del lago, la siccità può risultare così meno visibile rispetto ai dati fluviali. Un intervento di gestione delle acque sposta qui la forma in cui si manifesta la penuria, ma non la elimina. In estate temporali e forti precipitazioni hanno causato piene locali, tra l'altro sul Lago Maggiore; secondo il bilancio dell'UFAM non si sono verificati eventi alluvionali di portata eccezionale.
Che cosa insegna la rete di misura sui limiti dei dati
L'annuario non documenta soltanto conseguenze meteorologiche. In occasione della frana di Blatten nella valle di Lötschen, il 28 maggio 2025, la stazione di misura dell'UFAM sulla Lonza è stata distrutta. Forniva dati dal 1956 e aveva trasmesso valori di misura fino a circa dieci minuti prima dell'evento. Il Canton Vallese ha poi installato sonde per il monitoraggio dell'acqua invasata; l'UFAM sta esaminando con il Cantone la sostituzione e il rilevamento dei dati. Quando una stazione si guasta o viene spostata, la prosecuzione di una lunga serie di misurazioni è di per sé un compito. Ciò è rilevante per le previsioni delle piene e per l'analisi dei bacini imbriferi glacializzati.
Anche le correzioni più quotidiane fanno parte della scienza. Nell'Untersee del Lago di Costanza, a Berlingen, i dati di livello sono stati corretti con effetto retroattivo dal 1990 sulla base di nuovi documenti di rilevamento. Il rapporto menziona inoltre una differenza di livello tra Obersee e Untersee superiore di 44 centimetri in media annua; gli studi attribuiscono l'aumento della differenza principalmente al rigurgito causato dalle piante acquatiche nel Seerhein. Una differenza di livello non può quindi essere letta semplicemente come espressione di una mancanza di pioggia.
La conclusione per la Svizzera è concreta: le medie annue da sole non bastano a comprendere la siccità, le piene locali e le loro conseguenze. Servono misurazioni risolte nel tempo e nello spazio, periodi di confronto e correzioni trasparenti. Il 2025 mostra quanto rapidamente diventi visibile la magra – e quanto lavoro sia necessario perché il confronto con gli anni precedenti resti solido.


