
Borse di studio 2025: il Cantone resta un fattore decisivo
Gli importi per beneficiario sono aumentati. Ma la quota di chi riceve un sostegno e l'entità dei contributi continuano a variare nettamente tra i Cantoni.
Chi dopo la maturità, un apprendistato o un cambio di professione deve finanziare una formazione guarda innanzitutto l'affitto, il costo della vita e la possibilità di svolgere un'attività lucrativa. Un'altra grandezza è meno visibile, ma può essere decisiva: il Cantone competente per la domanda di borsa di studio.
Nuovi dati dell'Ufficio federale di statistica mostrano, per gli anni dal 2010 al 2025, un modello noto con maggiore nitidezza. Le borse di studio medie erogate sono aumentate in tutta la Svizzera. Allo stesso tempo, rapportate a tutte le persone in formazione, meno persone ricevono un contributo rispetto a 15 anni fa. E tra i Cantoni la forbice resta considerevole.

Importi più alti, quota di beneficiari più bassa
Su tutti i livelli di formazione post-obbligatoria, nel 2025 la borsa di studio media per beneficiario è stata in Svizzera di 7'627 franchi. Nel 2010 era di 6'202 franchi. Si tratta di un aumento nominale di circa il 23 per cento.
Questo dato da solo sarebbe però fuorviante. Non dice nulla su quante persone ricevano effettivamente una borsa di studio. Proprio qui la statistica mostra uno sviluppo in senso opposto: nel 2010 l'8,8 per cento delle persone in formazione post-obbligatoria riceveva una borsa di studio, nel 2025 erano il 7,1 per cento.
Il calo è particolarmente netto a livello terziario, ossia nelle scuole universitarie e nella formazione professionale superiore. Lì la quota di beneficiari è scesa dal 10,2 per cento del 2010 al 6,1 per cento del 2025. Nello stesso periodo l'importo medio per beneficiario è salito da 7'731 a 9'182 franchi.
Ciò non significa automaticamente che il finanziamento della formazione sia peggiorato nel complesso. Mostra però che importi medi più elevati non raggiungono necessariamente una cerchia più ampia di apprendisti e studenti.
La forbice cantonale resta ampia
La realtà federale emerge ancora più chiaramente dal confronto tra i Cantoni. Nel 2025 l'importo medio delle borse di studio sui livelli post-obbligatori era di 4'417 franchi in Argovia e di 9'244 franchi a Ginevra. Più del doppio.
Anche nella quota di beneficiari la distanza è notevole. A Obvaldo e Nidvaldo il 2,7 per cento delle persone in formazione riceveva una borsa di studio. A Ginevra erano il 14,3 per cento. A livello terziario la quota andava dal 2,7 per cento di Berna al 15 per cento dei Grigioni.
Tali differenze hanno conseguenze pratiche per gli interessati. Chi pianifica il proprio budget non può partire dal presupposto che redditi simili, percorsi di formazione simili e situazioni abitative simili portino in tutta la Svizzera a borse di studio simili. L'accesso continua a dipendere anche dalle regole cantonali.
Nessuna classifica dei Cantoni «più generosi»
I numeri invitano a giudizi affrettati. Una semplice classifica dei Cantoni «più generosi» o «più parsimoniosi» sarebbe però sbagliata. L'importo medio si riferisce solo alle persone che ricevono già una borsa di studio. Non indica quanta assistenza sia mediamente a disposizione di tutti gli studenti.
Inoltre le differenze possono avere diverse cause: regole di ammissibilità, limiti di età, computo del reddito dei genitori e del partner, quota di apprendisti a livello secondario II, composizione dei percorsi di formazione o modifiche legislative cantonali. I Cantoni piccoli possono per di più oscillare maggiormente in singoli anni.
I dati dell'UST rilevano peraltro solo i contributi degli organi cantonali competenti. Fondazioni private, Comuni, contributi delle scuole universitarie, programmi UE o borse di ricerca non ne fanno parte. Anche per questo dalla statistica non si può dedurre direttamente quanto bene o male una singola persona possa finanziare i propri studi.
Armonizzazione con dei limiti
I Cantoni sono competenti per i contributi alla formazione. Dal 2013 il concordato sulle borse di studio della Conferenza dei direttori dell'educazione fissa principi e standard minimi importanti. La Confederazione promuove l'armonizzazione a livello terziario con la legge sui contributi alla formazione.
Ciò ha ridotto le differenze, ma non le ha eliminate. In questo ambito il federalismo significa anche che i Cantoni decidono su parti essenziali del diritto ai contributi e del calcolo. Per il dibattito politico è quindi meno interessante la questione se ovunque debbano valere importi esattamente identici. Decisivo è se l'accesso a una formazione per giovani e adulti con una situazione finanziaria di partenza comparabile resti davvero comparabile.
Per il cittadino e la cittadina svizzeri la conseguenza è concreta: una domanda di borsa di studio non dovrebbe essere trattata come una questione secondaria. Chi pianifica una formazione dovrebbe verificare presto le regole dell'organo cantonale competente. Perché nel finanziamento della formazione il Cantone non è soltanto amministrazione: è un fattore decisivo per l'effettiva parità di opportunità.
Fonti
- Ufficio federale di statistica: Evoluzione delle borse di studio per Cantone 2010–2025: bfs.admin.ch/bfs/de/home/statistiken/bildung-wissenschaft/b…
- UST: set di dati per il grafico: dam-api.bfs.admin.ch/hub/api/dam/assets/orderNr:ds-x-15.06.…
- CDPE: Borse di studio e concordato sulle borse di studio: https://www.edk.ch/de/themen/stipendien
- SEFRI: Contributi federali agli aiuti cantonali alla formazione: sbfi.admin.ch/de/bundesbeitraege-an-die-kantonalen-aufwendu…


