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Scienza15:45 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 3 min0 commenti

Calcolatore CO₂ della Confederazione: cosa mostra davvero la stima

Il nuovo strumento online calcola le emissioni dirette degli edifici residenziali in condizioni standard. Si basa su dati registrali – e non sostituisce né la fattura di consumo né il CECE.

Schweizer Mehrfamilienhaus im Winter mit Wärmepumpe und Tablet mit abstrakter Energieskala.
JournalPlus / KI-generiertes Symbolbild

Da maggio 2026 è possibile consultare un valore stimato di CO₂ per ogni edificio residenziale svizzero. Il calcolatore interattivo della Confederazione si basa sull'identificatore federale degli edifici EGID e mostra quanto potrebbero essere elevate le emissioni dirette per riscaldamento e acqua calda in condizioni standard.

A prima vista lo strumento sembra preciso. Fornisce valori per metro quadrato di superficie riscaldata e permette di simulare risanamenti o un cambio di vettore energetico. La Confederazione stessa mette però in guardia da un'interpretazione eccessiva: i risultati sono stime grossolane, non indicazioni ufficiali o vincolanti.

Cosa entra nel calcolo

Alla base ci sono dati pubblici del Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA). Vengono considerati, tra l'altro, la destinazione d'uso, la superficie riscaldata, l'anno di costruzione, il numero di piani, il sistema di riscaldamento nonché la quota altimetrica e la posizione topografica. Il calcolo si orienta alla norma SIA 380/1.

Il calcolatore modella così un fabbisogno normalizzato di calore per riscaldamento e acqua calda. Non misura quanto olio, gas o elettricità consumino effettivamente le abitanti e gli abitanti. Temperatura ambiente, occupazione, comportamento di ventilazione, condizioni meteorologiche e stato tecnico dell'impianto di riscaldamento possono modificare il bilancio reale.

Anche la base dati ha dei limiti. Il REA viene aggiornato di continuo, ma secondo la Confederazione non contiene ovunque dati aggiornati sui riscaldamenti né informazioni complete sui risanamenti degli edifici. Una facciata rinnovata o nuove finestre possono quindi mancare. Chi utilizza lo strumento può integrare indicazioni di risanamento per la simulazione; questi dati non vengono salvati nel registro.

Zero non significa privo di emissioni

Il confine del sistema merita una spiegazione particolare. Gli edifici con riscaldamento da fonti rinnovabili ricevono nel calcolatore il valore zero per le emissioni dirette di CO₂. Lo stesso vale attualmente per il teleriscaldamento. Ciò non significa che costruzione, produzione di elettricità o rete di calore non causino emissioni.

Analogamente all'inventario nazionale dei gas serra, il calcolatore considera solo le emissioni dirette sull'edificio, il cosiddetto Scope 1. L'elettricità e la sua produzione (Scope 2) nonché le emissioni grigie dei materiali da costruzione, della costruzione e delle catene di fornitura (Scope 3) restano fuori. Un valore di zero descrive quindi il confine di bilancio scelto, non una neutralità climatica completa.

Questa delimitazione rende il calcolatore utile per una domanda specifica: come cambiano le emissioni dirette dell'edificio se si sostituisce un riscaldamento fossile o si migliora l'involucro edilizio? Per un confronto climatico completo tra sistemi diversi il solo valore non basta.

Non sostituisce la fattura né il CECE

Chi vuole sapere quanta energia richieda davvero una casa ha bisogno dei dati di consumo. Chi necessita di una valutazione energetica approfondita e di una pianificazione del risanamento può far allestire un Certificato energetico cantonale degli edifici (CECE). Questo esamina più in dettaglio il singolo edificio ed è prescritto in alcuni cantoni in caso di compravendita o di domande di incentivi.

Il calcolatore online è invece un punto di orientamento di facile accesso. Può mostrare a proprietarie e proprietari quanto il vettore energetico e lo stato di risanamento influenzino il valore normalizzato. Per decisioni di acquisto, controversie locative o promesse di incentivi non dovrebbe servire come prova unica.

Valore dell'edificio e bilancio nazionale sono cose diverse

Il valore EGID collegato non è una nuova stima delle emissioni totali della Svizzera. L'inventario nazionale dei gas serra dell'UFAM bilancia tutti i settori secondo le direttive internazionali. La Confederazione quantifica la quota del parco edifici nelle emissioni di CO₂ interne a circa il 22 per cento. Per la politica climatica il settore è quindi importante; entro il 2050 gli edifici non dovrebbero più emettere CO₂ diretta secondo la strategia climatica a lungo termine.

Il calcolatore può creare trasparenza e rendere visibili voci di registro obsolete. La sua forza maggiore però non sta in un'apparente esattezza. Rende verificabili le ipotesi. Chi legge il valore dovrebbe quindi porsi sempre tre domande: i dati dell'edificio sono attuali, quali emissioni vengono incluse e si tratta di fabbisogno normalizzato o di consumo misurato?

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