
Sperimentazione animale: meno animali, ma più casi gravi
Nel 2025 in Svizzera sono stati impiegati in esperimenti meno animali che in qualsiasi altro anno dall'inizio delle statistiche. Allo stesso tempo il numero di animali di grado di gravità 3 ha raggiunto il valore più alto da 26 anni.
La statistica svizzera della sperimentazione animale per il 2025 racconta due storie che a prima vista non coincidono. In totale sono stati impiegati 507'863 animali in esperimenti. Sono 14'773 in meno rispetto all'anno precedente e il valore più basso dall'inizio della rilevazione, nel 1983. Allo stesso tempo il numero di animali in esperimenti fortemente gravosi della categoria grado di gravità 3 è salito a 29'413, un aumento del 7,4 per cento e il valore più alto da 26 anni.
Entrambi i dati provengono dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria. Non si contraddicono. Mostrano perché un numero complessivo da solo non basta per una classificazione etica e scientifica.
Meno animali nel complesso
Il calo di circa tre per cento è notevole sul lungo periodo. Negli ultimi due decenni, secondo l'Ufficio federale, il numero di impieghi di animali è oscillato tra circa 520'000 e 760'000 all'anno. Anche per gli animali allevati negli allevamenti destinati alla sperimentazione si registra una diminuzione: dal 2021 il loro numero è sceso di circa un quinto.
Tali sviluppi possono avere diverse ragioni. Tra queste vi sono una migliore pianificazione degli studi, metodi alternativi, programmi di ricerca modificati o una scelta più precisa dei modelli. Dalla statistica da sola non si può dedurre quale fattore abbia inciso e in che misura. Essa conferma però che il numero complessivo di impieghi di animali in Svizzera non cresce semplicemente in modo costante.
Perché il grado 3 conta in modo particolare
Il grado di gravità 3 indica esperimenti con forte sollecitazione per l'animale. La classificazione va dal grado 0, per procedure non gravose, al grado 3, per sollecitazioni forti. Nel 2025 sono stati impiegati 2'033 animali in più in questa categoria più alta rispetto all'anno precedente. L'aumento ha riguardato soprattutto i topi ed è legato, secondo l'Ufficio federale, in particolare a impieghi aggiuntivi di animali nella ricerca sul cancro.
Allo stesso tempo il numero di animali nel grado di gravità 2, ossia con sollecitazione media, ha raggiunto il valore più basso degli ultimi dieci anni. Sommando i due gradi di sollecitazione più alti, il loro numero totale è comunque diminuito rispetto all'anno precedente, perché il calo nel grado 2 è stato maggiore dell'aumento nel grado 3.
Ciò non elimina la questione etica. La inquadra solo con maggiore precisione: un calo del numero complessivo non è motivo per trascurare l'aumento delle sollecitazioni gravi. Viceversa, un numero più alto nel grado 3 non significa automaticamente che la protezione degli animali venga presa meno sul serio nel suo insieme. Per ogni autorizzazione la ricerca deve motivare la sollecitazione concreta e il guadagno di conoscenza atteso.
Il criterio giuridico resta severo
In Svizzera gli esperimenti sugli animali possono essere autorizzati solo se non è disponibile un'alternativa adeguata e se il beneficio atteso supera la sollecitazione per gli animali. Inoltre il numero e la sollecitazione devono essere limitati al minimo indispensabile. Questo principio è alla base delle «3R»: Replace, Reduce, Refine – sostituire, ridurre, migliorare.
La statistica non documenta se ogni singola decisione sia stata eticamente corretta. Questo è compito delle procedure di autorizzazione, delle commissioni cantonali e del controllo da parte delle autorità. Essa rende però trasparente in quali ambiti di ricerca e in quali gradi di gravità sono stati impiegati animali. Proprio questa trasparenza permette di porre domande critiche in modo mirato, invece di argomentare solo con un numero complessivo.
Per il dibattito pubblico resta un doppio risultato: il numero di impieghi di animali scende a un minimo record. Il numero di animali particolarmente sollecitati aumenta. Entrambe le cose sono rilevanti. Chi vuole valutare i progressi nella sostituzione e nella riduzione della sperimentazione animale non deve quindi contare solo quanti animali vengono impiegati, ma anche a quale sollecitazione sono esposti e quali alternative diventano effettivamente disponibili. Questo è importante anche per il sostegno alla ricerca: i metodi alternativi non devono solo essere sviluppati, ma anche validati in modo affidabile, resi ampiamente accessibili e migliorati continuamente.
La statistica indica così anche un compito di ricerca. Chi vuole evitare sollecitazioni gravi deve ancorare le alternative fin dall'inizio nella pianificazione degli studi, nel finanziamento e nella valutazione. Se questo riesca non si legge da un singolo dato annuale, ma dall'evoluzione per grado di gravità e ambito di ricerca.
Fonti
- Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria: Sperimentazione animale 2025 – il numero totale cala, il grado 3 aumenta
- Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria: Statistica della sperimentazione animale
- Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria: Informazione specialistica sui gradi di gravità nella sperimentazione animale



