
Disoccupazione 2025: 249 milioni di disavanzo non sono tutta la storia
Il consuntivo revisionato mette in relazione l'aumento dei disoccupati registrati con la soppressione dei contributi federali. Per gli assicurati è un'inquadramento importante – non automaticamente una modifica delle prestazioni.
Una perdita di 249 milioni di franchi appare a prima vista come un chiaro segnale d'allarme. Il consuntivo revisionato dell'assicurazione contro la disoccupazione per il 2025 segna in effetti una netta inversione rispetto all'anno precedente: nel 2024 il fondo di compensazione aveva ancora registrato un avanzo di 1,43 miliardi di franchi. Dal solo dato in rosso non si può però dedurre una crisi dell'assicurazione contro la disoccupazione.
Il conto racconta due sviluppi nello stesso tempo: la disoccupazione registrata è aumentata e i contributi federali all'AD, pari a circa 600 milioni di franchi, nel 2025 sono venuti completamente a mancare. Per l'inquadramento contano entrambi i fattori – come pure il capitale proprio, che alla fine del 2025 ammontava ancora a 7,96 miliardi di franchi.

Più disoccupati registrati, ma un tasso non eccezionale
In media annua, nel 2025 erano registrate come disoccupate presso l'AD 133'712 persone. Ciò corrisponde a un tasso di disoccupazione del 2,8 per cento. Un anno prima i valori erano di 112'563 persone e del 2,4 per cento. L'aumento è netto, ma secondo la SECO il tasso si situava ancora sulla sua media di lungo periodo.
Questo è importante per l'interpretazione. Più disoccupati registrati aumentano la pressione sulle prestazioni dell'assicurazione e contribuiscono a spese più elevate. La statistica non dice però che ogni persona registrata abbia lo stesso diritto alle prestazioni. Per un diritto individuale valgono presupposti di legge, e l'importo e la durata delle indennità giornaliere dipendono tra l'altro dal periodo di contribuzione e dalla situazione personale.
Nel 2025, secondo la SECO, il mercato del lavoro svizzero è stato caratterizzato da un'evoluzione congiunturale contenuta. Proprio per chi cerca lavoro questa situazione è rilevante: può rendere più difficile la ricerca di un nuovo impiego, senza che ne consegua automaticamente una crisi straordinaria del mercato del lavoro.
Anche la soppressione dei contributi federali conta
Il fondo di compensazione ha registrato nel 2025 un ricavo totale di 8,44 miliardi di franchi e spese totali di 8,69 miliardi di franchi. Ne è risultata una perdita di 249 milioni di franchi. La SECO ne indica principalmente due motivi: la disoccupazione più elevata e i contributi federali ridotti.
La formulazione va precisata: per il 2025 sono venuti a mancare contributi federali all'AD per circa 600 milioni di franchi. Nel periodo dal 2025 al 2029 tali contributi saranno ridotti complessivamente di 1,25 miliardi di franchi in virtù della legge federale sulle misure di sgravio finanziario e amministrativo. Il dato in rosso non è quindi soltanto una conseguenza della situazione del mercato del lavoro; è anche espressione di un finanziamento mutato.
Per il dibattito questo significa: chi parla della stabilità dell'AD deve considerare insieme i casi di prestazione, le entrate contributive e il finanziamento pubblico. Un conto annuale risponde a queste domande meglio di un singolo titolo su un disavanzo.
Dalla stima al conto revisionato
Nel gennaio 2026 la SECO partiva ancora da un'eccedenza di spese di 0,32 miliardi di franchi. Quel primo comunicato si basava espressamente su stime aggiornate. Il consuntivo pubblicato il 6 ottobre indica, dopo la revisione, una perdita di 249 milioni di franchi. Le cifre non si contraddicono quindi: la prima era una stima, la seconda un conto annuale revisionato.
Al momento della pubblicazione, il Controllo federale delle finanze aveva già concluso la revisione. L'approvazione formale del conto annuale da parte del Consiglio federale era ancora pendente in quel momento. Questa collocazione temporale fa parte della precisione: si tratta di un consuntivo revisionato, non dell'affermazione di una procedura politica di approvazione già conclusa.
Cosa se ne può dedurre per gli assicurati – e cosa no
Dal risultato annuale in sé non deriva alcuna modifica annunciata delle indennità giornaliere, della durata del diritto o delle aliquote dei contributi. La pubblicazione della SECO non annuncia simili adeguamenti. Per le persone che perdono il lavoro o che ne cercano uno resta decisivo sapere se soddisfano i presupposti di legge e quale sostegno è previsto nel caso concreto.
Il consuntivo resta comunque rilevante per tutti gli assicurati. L'AD deve attutire le perdite di reddito e sostenere il ritorno nel mercato del lavoro. Il capitale proprio mostra che non si trova senza riserve. La perdita rende al tempo stesso visibile quanto mercato del lavoro e finanziamento siano legati. Per il cittadino e la cittadina svizzeri la conclusione più importante non sta quindi nel risultato annuale in rosso, ma nella domanda se promesse di prestazioni, entrate e decisioni politiche di finanziamento continueranno a lungo termine a essere compatibili.
Fonti
SECO: Assicurazione contro la disoccupazione 2025 – consuntivo revisionato https://www.seco.admin.ch/de/newnsb/SBV7QlmWEEXe
SECO: Mercato del lavoro svizzero 2025 https://www.seco.admin.ch/de/newnsb/yFqP7XwYSs3ODBR8ZdR9g
SECO: Prestazioni assicurative dell'assicurazione contro la disoccupazione https://www.seco.admin.ch/de/versicherungsleistungen


