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Vier Aktenordner, ein Schloss und eine Weltkarte symbolisieren die Prüfung von Sanktionsfällen.
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Economia21:45 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

Sanzioni svizzere: cosa cambia dal 1° novembre per le imprese

Quattro ordinanze ricevono regole finanziarie più uniformi. Per banche, esportatori e organizzazioni di aiuto conta ora soprattutto un esame accurato del singolo caso.

Il Consiglio federale unifica dal 1° novembre 2026 le disposizioni finanziarie in quattro ordinanze svizzere sulle sanzioni. Interessati sono i regimi relativi ai talebani, a ISIL e Al-Qaida, alla Corea del Nord e all'Iran. L'adeguamento non è un nuovo giro di sanzioni esteso a tutti. Per le banche, gli esportatori, gli assicuratori e le organizzazioni di aiuto cambia comunque l'esame pratico dei singoli pagamenti.

Quattro ordinanze, regole più uniformi

Il Consiglio federale ha deciso le modifiche il 25 settembre. L'obiettivo è armonizzare le disposizioni finanziarie ed eliminare le incertezze. Già nel 2025 la Svizzera aveva adeguato regole comparabili in ordinanze sulle sanzioni basate su misure dell'Unione europea. Ora seguono quattro ordinanze fondate su risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Il messaggio centrale per le imprese non è dunque «nuovi divieti per tutti», ma «procedure più precise all'interno dei divieti esistenti». Chi confronta soltanto liste di persone sanzionate non copre completamente gli obblighi. Decisivi sono anche il canale di pagamento, i titolari effettivi, lo scopo e il destinatario di una transazione.

Eine Lupe prüft einen anonymen Zahlungsstrom zwischen Banken und einer humanitären Route.
Meldepflichten, gesperrte Konten und humanitäre Ausnahmen verlangen eine genaue Einzelfallprüfung. · JournalPlus / KI-generiertes Symbolbild

Accrediti su conti bloccati

Le regole riviste chiariscono che i terzi possono versare fondi su conti bloccati se gli importi restano lì congelati. Un simile accredito non annulla dunque il blocco. Esso deve essere notificato alle autorità competenti.

Questo è rilevante nella pratica per gli istituti finanziari. Un conto congelato non può essere trattato semplicemente come un conto chiuso. I pagamenti in entrata possono essere ammessi, mentre un inoltro o un prelievo resta vietato. I sistemi di compliance devono rappresentare questa distinzione e impedire che registrazioni tecnicamente autorizzate diventino economicamente disponibili.

Notifica immediata e notifica annuale delle consistenze

Le persone e le istituzioni che detengono o amministrano fondi o risorse economiche di attori sanzionati devono notificarli alla Segreteria di Stato dell'economia. Le precisazioni prevedono inoltre notifiche annuali da parte degli istituti finanziari: entro il 15 febbraio vanno notificati gli importi detenuti al 31 dicembre.

Anche gli accrediti su conti bloccati restano soggetti a notifica immediata. Si creano così due livelli: la notifica legata all'evento in caso di transazione rilevante e la rilevazione periodica delle consistenze. Le imprese non dovrebbero quindi concentrare competenze, termini e prove in un'unica verifica generale delle sanzioni.

Le eccezioni umanitarie restano strettamente limitate

Le ordinanze sui talebani, su ISIL e Al-Qaida nonché sulla Corea del Nord ricevono definizioni armonizzate delle eccezioni umanitarie. Per l'Iran vengono precisate le eccezioni di notifica e di autorizzazione per determinati trasferimenti da o per organizzazioni internazionali. Inoltre, determinate transazioni legate a prodotti alimentari, medicamenti, dispositivi medici, prestazioni sanitarie, agricoltura e fini umanitari restano esentate da un obbligo specifico.

Queste regole non sono un'autorizzazione generale. Uno scopo umanitario non sostituisce la verifica che tutte le condizioni siano soddisfatte e che altri divieti restino applicabili. Proprio le banche e le organizzazioni di soccorso devono poter documentare su quale disposizione si basano e perché la concreta operazione di pagamento vi rientra.

La lista Iran in futuro tramite il sistema della SECO

Un'ulteriore modifica tecnica riguarda l'ordinanza sull'Iran. Gli aggiornamenti di determinati allegati saranno pubblicati in futuro tramite il sistema SESAM della SECO. Per le imprese non basta quindi utilizzare in modo permanente una lista scaricata una volta sola. I dati di screening e i rimandi interni devono essere tenuti aggiornati.

Ciò vale soprattutto per le aziende con una catena di fornitura internazionale. Non conta solo il cliente diretto. Intermediari, banche, trasportatori e titolari effettivi possono rendere una transazione rilevante ai fini del diritto delle sanzioni. Al tempo stesso, una somiglianza di nome rilevata automaticamente non va trattata come una corrispondenza senza verifica; altrimenti si rischia di bloccare inutilmente degli affari.

Cosa dovrebbero verificare le imprese entro novembre

Le organizzazioni interessate dovrebbero, primo, confrontare le proprie direttive interne con le nuove formulazioni. Secondo, i processi di notifica per gli accrediti in entrata e per le consistenze annuali devono avere responsabilità chiaramente assegnate. Terzo, le eccezioni umanitarie vanno inserite in procedure documentate caso per caso. Quarto, le fonti di dati e i confronti con le liste dovrebbero rimandare all'offerta attuale della SECO.

Le precisazioni creano maggiore uniformità, ma non sollevano le imprese dalla valutazione giuridica. In caso di catene di pagamento e di fornitura complesse può essere necessaria una chiarificazione specialistica. Decisivo è non sopravvalutare la modifica come un nuovo blocco generale né sottovalutarla come una semplice ripulitura redazionale.

Fonti

Consiglio federale: precisazione e armonizzazione delle disposizioni sulle sanzioni

Consiglio federale: testi delle modifiche alle quattro ordinanze (PDF)

SECO: sanzioni ed embarghi

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