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Rathaus von Trappes mit roter Backsteinfassade, Archivaufnahme vom März 2025
Das Rathaus von Trappes, Archivaufnahme vom März 2025; kein Bild der Schüsse oder des Polizeieinsatzes. Rémih / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; unveränderte Datei.
Estero16:00 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

Dopo gli spari a Parigi: cosa significa l'inchiesta antiterrorismo

A Trappes e La Verrière una persona è stata uccisa e diverse sono rimaste ferite. La procura antiterrorismo francese assume il caso: non è però un giudizio su movente e colpevolezza.

Dopo i colpi di arma da fuoco mortali a Trappes e La Verrière, a ovest di Parigi, la Procura nazionale antiterrorismo francese (PNAT) ha assunto venerdì 23 ottobre 2026 la conduzione delle indagini. Una persona è stata uccisa, almeno altre quattro sono rimaste ferite. Un uomo è stato arrestato e posto in custodia di polizia. Lo riferiscono le agenzie di stampa citando le autorità.

Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha definito l'attacco terroristico, facendo riferimento a un possibile sfondo razzista. Decisivo non è però soltanto il suo lessico: la procura specializzata sta già esaminando un sospetto in tal senso. La qualificazione giuridica dà una direzione al procedimento, ma non ne anticipa l'esito.

Cosa si sa delle indagini

Secondo il comunicato del PNAT ripreso da Anadolu, si indaga tra l'altro per omicidio e tentato omicidio in relazione a un disegno terroristico. Si aggiungono il sospetto di detenzione illegale di un'arma di categoria A e di associazione terroristica finalizzata alla preparazione di reati contro le persone.

La procura tiene dunque conto anche del sospetto che le vittime siano state aggredite per un'appartenenza etnica, nazionale o religiosa reale o loro attribuita. Le indagini sono state affidate all'unità antiterrorismo SDAT per il coordinamento, ai servizi di polizia regionali e al servizio di intelligence interno DGSI. Non erano quindi ancora disponibili né una ricostruzione completa della dinamica né accertamenti consolidati sul movente.

Terrorismo è una nozione giuridica

L'articolo 421-1 del codice penale francese collega determinati reati a una condizione aggiuntiva: devono essere commessi intenzionalmente in relazione a un disegno individuale o collettivo volto a turbare gravemente l'ordine pubblico mediante intimidazione o terrore. Tra i reati elencati figurano gli attentati intenzionali alla vita e all'integrità fisica.

Un grave atto di violenza non diventa quindi automaticamente un atto terroristico per le sue sole conseguenze. Viceversa, la definizione non presuppone necessariamente una grande organizzazione; la legge menziona esplicitamente anche un disegno individuale. Se le condizioni siano soddisfatte nel caso concreto va chiarito sulla base delle prove.

Palazzo del Tribunal de Paris, fotografato nel 2018
Il Tribunal de Paris, immagine d'archivio del 2018. Presso questo tribunale ha sede la procura antiterrorismo. Arthur Weidmann / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0; file non modificato.

Una giustizia specializzata, non un pregiudizio

Il PNAT è stato creato nel 2019. Secondo la descrizione del ministero della Giustizia francese, riunisce l'azione penale specializzata e la cooperazione internazionale. Ha sede presso il Tribunal judiciaire de Paris e si occupa, oltre che di terrorismo, anche di determinati crimini internazionali. Che un'autorità assuma un caso dice innanzitutto qualcosa sulla competenza e sull'impostazione delle indagini.

Il ministero spiega inoltre che per questi procedimenti possono valere regole particolari, che consentono tecniche investigative specifiche. Da ciò non deriva però un mandato generale. Ogni singola misura richiede la propria base giuridica; la qualificazione pubblica di un attacco non sostituisce questo esame.

Lo si vede nella custodia di polizia. Il diritto francese prevede termini più lunghi per determinati reati gravi. Una proroga fino a un totale di 144 ore è possibile in materia di terrorismo solo a condizioni eccezionali aggiuntive, per esempio in caso di grave minaccia di ulteriore violenza terroristica o di esigenze impellenti di cooperazione internazionale. Ai sensi dell'articolo 706-88-1 decide in merito un giudice. Ciò non significa che nel caso in questione sia stata disposta tale durata massima.

Cosa resta valido anche sotto sospetto di terrorismo

Allo stesso modo, dall'indagine per associazione terroristica non si può già dedurre l'esistenza dimostrata di una rete. Una fattispecie oggetto d'indagine descrive ciò che gli inquirenti cercano, non necessariamente ciò che hanno trovato. Per l'ulteriore qualificazione saranno quindi importanti dati solidi sulla pianificazione, su eventuali contatti e sulla scelta delle vittime. Finché non saranno disponibili, né l'attribuzione a una determinata ideologia né affermazioni su eventuali complici vanno trattate come risultati accertati.

L'apertura di un procedimento e una condanna sono cose diverse. L'articolo introduttivo del codice di procedura penale francese garantisce la presunzione d'innocenza e separa l'azione penale dalla giurisdizione. Esige inoltre che le misure coercitive siano limitate a quanto necessario e proporzionato. La giustizia deve anche garantire l'informazione e i diritti delle vittime.

Per i lettori svizzeri è quindi importante distinguere, in eventuali ulteriori notizie: una dichiarazione del ministro è una valutazione politica e amministrativa; l'assunzione del caso da parte del PNAT è un passaggio procedurale verificabile; un accertamento della responsabilità penale sarebbe ancora un'altra cosa. L'attacco esige chiarezza. Proprio la sua gravità non è motivo per presentare già oggi come risolte le questioni aperte.

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