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Brandenburger Tor in Berlin bei Tageslicht
Das Brandenburger Tor in Berlin. Archivbild von 2019, keine Aufnahme der aktuellen Proteste. QueenElisabeththeThird / Wikimedia Commons; CC0 1.0. Ausschnitt der Darstellung.
Estero10:00 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

Giovani tedeschi protestano contro l'austerità e la leva

Il movimento «Gen Z regelt» chiede più fondi per l'istruzione e una vita abbordabile. Sul servizio militare e sul bilancio vale la pena guardare alle regole vigenti.

Sabato 31 ottobre 2026 dei giovani sono scesi in piazza nelle città tedesche contro l'austerità e una possibile leva obbligatoria. L'iniziativa «Gen Z regelt» unisce la richiesta di scuole migliori alla protesta contro l'aumento del costo della vita e le maggiori spese militari. A Berlino, secondo un resoconto dell'agenzia di stampa AP, i manifestanti si sono riuniti davanti alla Porta di Brandeburgo.

Quanto siano state diverse le singole azioni lo mostrano i primi bilanci locali. La polizia di Freiburg ha contato, secondo una propria stima, circa 3500 persone nel momento di punta e nel pomeriggio ha comunicato un andamento pacifico. A Göttingen la polizia ha riferito di circa 800 partecipanti e di una manifestazione senza incidenti. Questi dati non possono essere estrapolati per ottenere un bilancio valido per tutta la Germania.

La protesta riunisce più conflitti

L'autorità berlininese competente per le manifestazioni aveva registrato per il Platz des 18. März un comizio contro la leva obbligatoria, per più fondi destinati al clima e alle scuole e per una vita abbordabile. L'etichetta comune non indica quindi una singola richiesta legislativa. Essa comprende il finanziamento dei servizi pubblici così come la questione di quale contributo i giovani debbano dare alla difesa.

Secondo Anadolu, il movimento ha dichiarato che le decisioni politiche sul futuro della giovane generazione non possono essere prese senza la sua voce. Prima del fine settimana l'agenzia ha riferito anche di un sostegno da parte della Grüne Jugend e della Linksjugend. Da ciò non segue né che tutti i giovani sostengano l'appello né che tutti i partecipanti perseguano gli stessi obiettivi politici.

La violenza non si è verificata ovunque. AP ha riferito tra l'altro da Köln di un corteo concluso in anticipo dopo l'uso di fuochi d'artificio e lanci di pietre, e da Amburgo di barricate in fiamme e di interventi di polizia con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni. I bilanci locali pacifici e questi episodi fanno entrambi parte della descrizione di questa giornata di protesta.

Questionario e servizio sono disciplinati in modo diverso

Il dibattito sulla leva obbligatoria ha già conseguenze pratiche per una parte della giovane popolazione. Secondo il governo federale, la legge sulla modernizzazione del servizio militare è entrata in vigore il 1° gennaio 2026. Da allora i cittadini tedeschi che compiono 18 anni ricevono un questionario sull'idoneità e sulla motivazione al servizio militare. Gli uomini devono compilarlo; per le donne la risposta è facoltativa.

Alla visita medica di leva, cioè all'accertamento dell'idoneità al servizio, dovrebbero essere sottoposti dapprima gli uomini della classe 2008. Per loro questa visita è obbligatoria. Secondo le spiegazioni del governo, anche l'intenzione di rifiutare il servizio militare non esime dalla presentazione.

Il servizio militare vero e proprio, invece, viene inizialmente prestato su base volontaria. Per una «leva obbligatoria in base al fabbisogno», con cui si potrebbero colmare lacune di personale, il Bundestag dovrebbe approvare una nuova legge. Il modello prevede quindi fasi preparatorie obbligatorie, ma nessuna chiamata automatica di tutti gli uomini interrogati. Per i manifestanti, proprio la possibilità di un obbligo successivo resta un punto di contesa politica.

Palazzo del Reichstag a Berlino con bandiera tedesca
Nel Palazzo del Reichstag si riunisce il Bundestag. Immagine d'archivio del 7 aprile 2020. Jürgen Federau / Wikimedia Commons; CC0 1.0.

I dati di bilancio mostrano uno spostamento

Lo sfondo di politica finanziaria è più concreto di un generico contrasto tra «risparmio» e «riarmo». Il rapporto di previsione del Ministero federale delle finanze per il 2026 confronta le spese previste per quest'anno con le spese effettivamente sostenute nel 2025. Per il settore di competenza Difesa indica 93,457 miliardi di euro, dopo i 66,999 miliardi dell'anno precedente. Ciò corrisponde a un aumento del 39,5 per cento.

Per istruzione, scienza, ricerca e affari culturali, nello stesso confronto, sono previsti 30,156 miliardi di euro invece di 30,343: una diminuzione dello 0,6 per cento. All'interno di questo ambito, tuttavia, i fondi per le università e il sostegno a scolari e studenti dovrebbero aumentare. Un importo complessivo in calo non colpisce quindi allo stesso modo ogni singola voce.

Anche la spesa sociale complessiva non diminuisce in questa tabella. L'ambito sicurezza sociale, famiglia, gioventù e politica del mercato del lavoro cresce da 234,108 a 245,090 miliardi di euro previsti. Le cifre sono nominali e confrontano un risultato dell'anno precedente con una previsione di bilancio. Non dicono né quanto resti dopo gli aumenti dei prezzi né come si sviluppi la dotazione di una determinata scuola.

Il governo motiva l'ampliamento della Bundeswehr con il mutato quadro di sicurezza in Europa. I manifestanti contestano le priorità che ne derivano per la loro generazione. Sulla leva obbligatoria il prossimo ostacolo formale resta una nuova decisione del Parlamento: secondo il modello vigente, un successivo obbligo di servizio non scatta soltanto perché la Bundeswehr manca i suoi obiettivi di personale.

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