Ultime notizie
Antennenanlage auf einem Militärfahrzeug – Symbolbild für elektronische Kriegführung und das elektromagnetische Spektrum
JournalPlus / KI-generiertes Symbolbild
Svizzera09:45 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

La Svizzera aderisce al programma europeo Knifefish

Il Consiglio federale crea un quadro di cooperazione per le capacità di attacco elettronico – i progetti concreti vanno decisi singolarmente.

La guerra elettronica suona tecnica, ma riguarda un ambito diventato centrale per gli eserciti moderni: lo spettro elettromagnetico. Ne fanno parte, per esempio, i collegamenti radio, i segnali radar e altre emissioni elettroniche. Chi è in grado di riconoscere, analizzare, proteggere o disturbare questi segnali ottiene informazioni e può mettere meglio al riparo i propri mezzi dalle influenze nemiche.

Il 14 ottobre il Consiglio federale ha quindi approvato la partecipazione della Svizzera al Memorandum of Understanding, in breve MoU, «Knifefish». Il MoU non è un contratto di acquisto per un sistema determinato. È piuttosto un quadro per la cooperazione nel campo delle capacità di combattimento elettromagnetico per l'attacco elettronico. I Paesi Bassi guidano il programma; Germania e Danimarca vi partecipano già, mentre la Svezia intende aderirvi tramite un accordo di modifica.

Per l'esercito svizzero è in primo piano l'ammodernamento dei mezzi per la guerra elettronica. Secondo il Consiglio federale si tratta di sistemi in grado di rilevare, influenzare o disturbare i segnali elettromagnetici. L'obiettivo è quindi più ampio di un singolo apparecchio: si tratta della capacità di proteggere, in impiego, il proprio uso dello spettro elettromagnetico e di rendere più difficile quello avversario.

Che cosa significa attacco elettronico

Secondo il comunicato della Confederazione, la guerra elettronica si articola in tre ambiti. L'attacco elettronico rende più difficile alle forze nemiche l'uso dello spettro elettromagnetico. La protezione elettronica deve preservare i propri sistemi dai disturbi. Il supporto elettronico serve a rilevare e analizzare i segnali. Nella pratica questi ambiti possono interagire: prima i segnali vengono riconosciuti e analizzati, poi si proteggono i propri sistemi oppure si compromettono miratamente le emissioni nemiche.

Knifefish si concentra sull'ambito dell'attacco elettronico. Questo non comporta automaticamente una decisione immediata di impiego. L'accordo ora approvato organizza soprattutto la possibile cooperazione negli acquisti e negli scambi. Quali progetti la Svizzera perseguirà davvero resta aperto: secondo il Consiglio federale essa può decidere di volta in volta, per ogni singolo progetto, se parteciparvi.

Perché gli acquisti congiunti sono attraenti

Nel caso di sistemi militari ad alta tecnologia la collaborazione non è soltanto una questione politica. Gli acquisti congiunti possono armonizzare meglio materiale e dati. Apparecchi di prova e pezzi di ricambio possono, a determinate condizioni, essere utilizzati in comune. Questo migliora l'interoperabilità, cioè la capacità di partner diversi di collaborare sul piano tecnico e logistico. Il Consiglio federale cita inoltre come vantaggi le economie di scala e potenziali prezzi d'acquisto più favorevoli.

L'adesione a Knifefish si ricollega al programma Sawfish, al quale la Svizzera ha aderito nel novembre 2025. Sawfish riguarda sistemi tattici di guerra elettronica. Insieme, i due passi mostrano che Berna vuole ampliare la cooperazione europea in materia di armamenti in questo campo. Ciò corrisponde alla strategia di politica degli armamenti del Consiglio federale del 2025, che prevede una collaborazione mirata con gli Stati vicini e altri partner europei.

Neutralità e margine di decisione

Il Consiglio federale sottolinea che la neutralità resta garantita dal MoU. Importante in questo senso è la clausola di uscita integrata: se uno dei membri del programma dovesse essere coinvolto in un conflitto armato, la Svizzera può lasciare la cooperazione in qualsiasi momento. Anche la decisione presa progetto per progetto protegge il margine di manovra del governo e del Parlamento nelle successive fasi di acquisto.

La decisione è quindi soprattutto un passo di apertura strategica. Essa facilita alla Svizzera l'accesso a una rete di cooperazione europea per le capacità di attacco elettronico. Su sistemi concreti, budget o contratti di acquisto il comunicato non dice invece nulla. Queste questioni si porrebbero separatamente in caso di un'eventuale partecipazione a singoli progetti Knifefish.

Che cosa dovrà diventare trasparente in seguito

Il quadro di cooperazione non risponde ancora ad alcune domande sugli acquisti. Dal comunicato del Consiglio federale non emergono né la portata dei singoli progetti né eventuali costi, calendari o fornitori concreti. Non è una lacuna del MoU, ma la conseguenza del suo carattere di accordo quadro. Proprio per questo sarà decisivo motivare in modo comprensibile i progetti futuri: quale deficit di capacità si intende colmare, come viene testata la protezione dei propri sistemi e quali limiti giuridici valgono per l'istruzione e l'impiego?

Anche il beneficio degli acquisti congiunti dipende dalla configurazione effettiva. Interfacce omogenee o pezzi di ricambio comuni possono portare vantaggi; non sostituiscono però il controllo nazionale su budget, decisioni di acquisto e principi d'impiego. Il MoU crea la possibilità di cooperare. Se ne derivi per la Svizzera un concreto guadagno in termini di sicurezza lo deve dimostrare ogni singolo progetto.

Fonti

Condividi l'articolo

Segnala un errore nell'articolo

Grazie per la segnalazione. Descriva l'errore nel modo più preciso possibile.

PNG, JPG o WebP, max 5 MB

Commenti

Acceda per partecipare alla discussione.

Nessun commento per ora. Sia il primo a scriverne uno.