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Eine schwangere Reisende mit Rollkoffer in einer hellen Ankunftshalle in Brasilien.
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Estero05:45 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

Nascere in Brasile: perché le famiglie russe scelgono la via lunga

Il principio dello ius soli rende di regola cittadini i bambini nati in Brasile. Per i genitori si aprono possibilità di soggiorno, ma nessuna naturalizzazione automatica.

Una nascita a migliaia di chilometri da casa non è una decisione di viaggio ordinaria. Eppure, secondo le ricerche della Deutsche Welle, le donne russe scelgono sempre più spesso il Brasile come luogo del parto. Al centro c'è un vantaggio giuridico: il Brasile attribuisce la cittadinanza essenzialmente in base al luogo di nascita. Il bambino ottiene così un passaporto brasiliano e, sul lungo periodo, ulteriori possibilità di viaggio. Per i genitori può aprirsi una via al soggiorno.

La narrazione del «passaporto per nascita» è però riduttiva. Confonde i diritti del bambino con quelli dei genitori e trascura rischi medici, amministrativi e finanziari. Quanto sia effettivamente ampio il fenomeno non si può determinare in modo affidabile da singoli resoconti e dalle offerte di agenzie di intermediazione. Documentato è soprattutto l'incentivo giuridico.

Il bambino è brasiliano, i genitori non automaticamente

L'articolo 12 della Costituzione brasiliana stabilisce che i bambini nati in Brasile sono di regola cittadini brasiliani fin dalla nascita. L'eccezione riguarda i figli di genitori stranieri al servizio del proprio Stato, per esempio diplomatiche e diplomatici. Questo principio dello ius soli vale indipendentemente dal fatto che i genitori vivano stabilmente in Brasile.

Per la madre e il padre non ne deriva una cittadinanza brasiliana immediata. Il Ministero della Giustizia indica tuttavia il ricongiungimento familiare come base per un permesso di soggiorno: chi ha un figlio brasiliano può richiedere un permesso corrispondente. Servono una procedura presso la Polizia federale e documenti su identità, discendenza e precedenti penali. Una successiva naturalizzazione resta un atto giuridico a sé, con requisiti aggiuntivi.

Pass, Vorsorgeheft und Babydecke auf einem Tisch in einem ruhigen Behandlungszimmer.
Geburtstourismus verbindet Aufenthaltsrecht, medizinische Versorgung und langfristige Familienentscheidungen. · JournalPlus / KI-generiertes Symbolbild

Perché il Brasile appare attrattivo

Per le famiglie russe, dopo la guerra d'aggressione contro l'Ucraina e le sanzioni che ne sono seguite, un secondo passaporto è diventato una forma di tutela. Le restrizioni nei viaggi e nei pagamenti internazionali, l'incertezza politica e le preoccupazioni per il futuro dei figli rafforzano il desiderio di un'opzione giuridica aggiuntiva. Un passaporto brasiliano può facilitare in seguito al bambino l'accesso ad altri Paesi e a diritti regionali in Sudamerica.

A ciò si aggiunge un settore di servizi che mette insieme voli, alloggi, traduzioni, appuntamenti medici e pratiche amministrative. Tali pacchetti riducono gli ostacoli pratici, ma creano un divario informativo. Chi dipende dalle indicazioni di un'agenzia intermediaria difficilmente riesce a verificare i costi, gli standard medici o la portata delle prestazioni giuridiche. Il rischio di promesse false cresce quando diritto di soggiorno e cittadinanza vengono venduti come la stessa cosa.

Il Brasile non considera l'ingresso nel Paese per partorire un reato in quanto tale. I viaggiatori devono comunque indicare correttamente lo scopo reale dell'ingresso e rispettare di volta in volta le norme vigenti su visto e soggiorno. Dichiarazioni false o documenti falsificati possono avere conseguenze penali e di diritto migratorio.

Un viaggio medico con poco margine

Una gravidanza nell'ultimo trimestre rende impegnativo qualsiasi viaggio a lungo raggio. A partire da un certo momento della gravidanza le compagnie aeree richiedono spesso certificati medici e possono rifiutare il trasporto poco prima del termine. Le regole variano da compagnia a compagnia. A ciò si aggiungono rischi individuali come parto pretermine, trombosi o complicazioni della gravidanza; vanno valutati con la medica o il medico curante.

Anche l'assistenza sul posto va chiarita prima della partenza: chi si occupa del controllo della gravidanza, del parto e di un'eventuale terapia intensiva? Quali prestazioni copre un'assicurazione e valgono periodi di attesa o esclusioni per una gravidanza già in corso? Un parto privato senza complicazioni e un'emergenza medica hanno costi del tutto diversi. Il sistema sanitario pubblico brasiliano offre assistenza, ma per chi entra nel Paese a breve termine l'accesso, la lingua e le procedure non sono pianificabili automaticamente.

Dopo la nascita seguono la registrazione, i documenti brasiliani e, se del caso, la registrazione presso le autorità del Paese d'origine. Poiché il bambino è brasiliano, per la sua successiva uscita dal Paese possono valere particolari norme sul consenso. Le rappresentanze brasiliane all'estero segnalano che anche i doppi cittadini possono essere soggetti alle regole brasiliane per i viaggi dei minori.

Non una scorciatoia semplice

Il modello brasiliano dà al bambino un diritto forte fin dal primo giorno. Allo stesso tempo non è un lasciapassare per tutta la famiglia. Soggiorno, naturalizzazione, assicurazione sanitaria e uscita dal Paese restano procedure separate. Proprio questa separazione è il punto decisivo che la pubblicità dei cosiddetti pacchetti per il parto spesso confonde.

Per le famiglie il Brasile può essere un'opzione a lungo termine. La decisione diventa sostenibile solo quando la sicurezza medica e una consulenza giuridica indipendente pesano più della promessa di un passaporto in più.

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