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Politica internazionale17:00 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

Tre media statunitensi fanno causa per l'esclusione dalla Casa Bianca

CNN, MS NOW e Politico si difendono dall'esclusione dei loro reporter. La controversia riguarda le regole per gli accrediti e il pool televisivo comune.

Tre grandi testate giornalistiche statunitensi citano in giudizio il governo Trump. CNN, MS NOW e Politico accusano la Casa Bianca di aver escluso in blocco le loro giornaliste e i loro giornalisti dal complesso presidenziale. L'atto di citazione del 21 settembre è diretto contro il presidente Donald Trump e altri rappresentanti del governo. Chiede di annullare la decisione sull'accesso. Se il divieto sia illegittimo dovrà deciderlo il tribunale.

L'accesso è più di un posto in sala stampa

Secondo i querelanti, le tre organizzazioni hanno perso la possibilità di dotare i propri collaboratori dei badge necessari per lavorare alla Casa Bianca. Tra i querelanti figurano, oltre alle aziende, le giornaliste Akayla Gardner, Cheyenne Haslett e Betsy Klein. Il divieto riguarda la copertura sul posto e non soltanto un posto a sedere in un singolo briefing. È una differenza importante: un reporter può continuare a telefonare e a pubblicare, ma senza accesso ha meno occasioni di porre domande direttamente e di osservare gli avvenimenti di persona.

La causa indica tre profili di rilievo costituzionale. In primo luogo, gli interessati non avrebbero avuto un'occasione sufficiente per contestare la revoca del loro accesso. In secondo luogo, vi vedono una ritorsione per una copertura sgradita. In terzo luogo, sostengono che il governo privilegi determinate posizioni politiche nell'assegnazione dei diritti di accesso. Sono accuse dei querelanti, non accertamenti del tribunale. Chiedono un provvedimento cautelare e un divieto definitivo della pratica di esclusione.

Il governo fa valere il proprio diritto di domicilio

La Casa Bianca replica che l'accesso alla sede presidenziale è un privilegio e non una pretesa illimitata per ogni testata. I media colpiti potrebbero continuare a criticare il governo e a riferire su di esso. È corretto questo: la libertà di stampa non significa che tutte le giornaliste e i giornalisti abbiano in ogni momento accesso a tutti gli ambienti del governo. La questione giuridica è più ristretta. Il governo può revocare un accesso già concesso perché una posizione o una copertura di una testata gli è sgradita, e quale procedura deve seguire in quel caso?

I querelanti si fondano, tra l'altro, su precedenti decisioni giudiziarie statunitensi in materia di accrediti. Questa giurisprudenza non risolve automaticamente la nuova controversia: il tribunale deve esaminare la decisione concreta, la sua motivazione e la procedura seguita. Anche l'affermazione che il divieto sia politicamente motivato richiede prove. Una sentenza a favore delle redazioni non sarebbe una tessera d'ingresso generale in ogni edificio governativo, così come un rigetto della causa non sarebbe un lasciapassare per esclusioni arbitrarie.

Unbeschrifteter Presseausweis, Notizbuch und Aufnahmegerät vor einer geschlossenen Tür.
Reporterinnen und Reporter streiten um den Zugang zum Weissen Haus. Die Szene ist symbolisch. KI-generiertes Symbolbild. · JournalPlus / KI-generiertes Symbolbild

Il primo test pratico: il pool televisivo comune

La controversia ha conseguenze sull'organizzazione della copertura già prima di una sentenza. Secondo Associated Press, il 21 settembre sarebbe toccato a CNN nel pool televisivo a rotazione, che mette a disposizione immagini e informazioni per più emittenti. Altre emittenti non volevano semplicemente sostituire la redazione esclusa. Così il pool abituale è saltato in occasione di un viaggio del presidente alle Nazioni Unite. La notizia documenta un'interruzione concreta del funzionamento del pool; non dimostra ancora che una determinata emittente svizzera non abbia ricevuto materiale per questo motivo.

Anche l'associazione dei corrispondenti alla Casa Bianca critica l'esclusione. Un pool del genere non è un favore privato a CNN: le redazioni condividono posti scarsi e diffondono ulteriormente le osservazioni raccolte. Se un governo può escludere singoli partecipanti senza un motivo trasparente e oggettivo, cambia potenzialmente quali occhi indipendenti sono presenti sul posto. Viceversa, la sicurezza e l'organizzazione della sede presidenziale restano un compito legittimo del governo. Decisivo è se i criteri vengono applicati in modo comprensibile e senza svantaggi politici.

Per i lettori e le lettrici fuori dagli Stati Uniti il caso è rilevante perché i resoconti e le immagini dei pool vengono diffusi a livello internazionale. Per ora, però, si contrappongono un atto di citazione e una posizione contraria del governo. Il tribunale dovrà chiarire se l'esclusione sia una regola di accesso ammissibile o una sanzione contro una copertura critica. Fino ad allora sarebbe sbagliato trattare una presunta violazione della libertà di stampa come già accertata in sede giudiziaria.

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