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Führerloses Shuttle ohne Lenkrad auf bewilligter Strecke in der Schweiz, daneben Fussgängerstreifen
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Mobilità05:45 UhrTempo di lettura: 2 min0 commenti

Veicoli senza conducente: perché la fiducia decide l'uso quotidiano

Nuove regole aprono in Svizzera la strada ai veicoli senza conducente su percorsi autorizzati. L'accettazione, però, non nasce dalla sola tecnica.

In Svizzera i veicoli senza conducente non sono più soltanto un progetto pilota. Da marzo 2025 la legge consente, tra l'altro, veicoli senza conducente su percorsi autorizzati dalle autorità. Da gennaio 2026 le direttive dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) precisano come i Cantoni devono valutare le zone di impiego. L'apertura giuridica risponde però solo a una parte della domanda. Se i servizi si affermeranno, lo decideranno le persone che dovrebbero salirvi.

La sicurezza deve diventare visibile

L'USTRA esige, per la zona di impiego, un esame della sicurezza stradale, del flusso di traffico e delle esigenze della mobilità lenta. Gli operatori devono dimostrare che un percorso è idoneo. Le condizioni possono essere adattate o revocate se l'autorità di vigilanza acquisisce nuove conoscenze. Questo mostra che l'autonomia non è un lasciapassare per ogni veicolo su ogni strada.

Per i passeggeri e per gli altri utenti della strada, però, la base giuridica è visibile solo indirettamente. La fiducia nasce da un comportamento comprensibile: il veicolo si ferma in modo chiaro davanti a un passaggio pedonale? Che cosa accade in presenza di cantieri, neve, interruzione del collegamento radio o di un'emergenza medica? Esiste una persona di riferimento raggiungibile? Chi comunica gli errori e i quasi-incidenti?

L'accettazione non è un valore di marketing

La ricerca di accompagnamento di Swiss Transit Lab e la letteratura scientifica sull'accettazione sociale affrontano esplicitamente queste domande. Chi usa questi servizi valuta non solo i dati tecnici di prestazione, ma anche il controllo, l'equità, la protezione dei dati e l'effetto sui posti di lavoro o sullo spazio pubblico. Un esercizio sicuro può essere rifiutato se le persone si sentono escluse o non capiscono chi porta la responsabilità.

Per la Svizzera l'attuazione decentrata è impegnativa. I Cantoni autorizzano le zone di impiego; Comuni e imprese di trasporto devono tenere conto delle situazioni locali. Uno shuttle in una zona chiaramente delimitata può suscitare aspettative diverse rispetto a un servizio senza conducente nel traffico urbano denso. Per questo fasi pilota trasparenti, valutazioni indipendenti e possibilità di dare un riscontro contano più delle grandi promesse.

La domanda decisiva non è se un veicolo possa guidare senza volante. Conta invece se, nell'uso quotidiano, risulti prevedibile, accessibile e sostenibile sul piano della responsabilità. La fiducia nasce lentamente – e un episodio spiegato male può farla sparire in fretta.

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