
Azionista di Circle cita in giudizio Trump per le cripto-attività
La causa a Washington unisce l'accusa di vantaggi illeciti provenienti dagli Emirati a un presunto danno concorrenziale. Resta aperto se l'azionista possa agire in nome di Circle.
Un azionista del fornitore di stablecoin Circle ha citato in giudizio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e diverse società legate a World Liberty Financial. L'atto depositato il 22 ottobre 2026 presso il tribunale federale per il District of Columbia accusa i convenuti di aver ottenuto vantaggi illeciti attraverso affari legati agli Emirati Arabi Uniti e di aver danneggiato Circle.
Il querelante è J. Benjamin Greenberg. Intende agire in nome di Circle, non far valere soltanto una perdita personale di investimento. Il procedimento porta il numero di ruolo 1:26-cv-03686. Il deposito è confermato; le presunte violazioni costituzionali e concorrenziali non sono quindi state accertate in sede giudiziaria. Anche l'ammissibilità di questa modalità d'azione resta da verificare.
Due transazioni, percorsi di pagamento diversi
La causa descrive innanzitutto la vendita concordata di una partecipazione del 49 per cento nell'attività crypto per 500 milioni di dollari. Secondo la ricostruzione del querelante, il denaro proviene da un veicolo d'investimento sostenuto da un membro della famiglia regnante emiratina. Parti dei proventi sarebbero confluite a Trump dopo la sua entrata in carica.
In secondo luogo, Greenberg contesta l'impiego di due miliardi di dollari in USD1, la stablecoin dell'attività World Liberty, per un investimento del fondo emiratino MGX in Binance. La sua tesi: grazie ai legami politici, affari che altrimenti sarebbero andati a vantaggio di Circle e della sua stablecoin USDC sarebbero stati dirottati verso il concorrente.
Queste sono accuse della parte attrice. In particolare, la presunta origine statale dei vantaggi, l'attribuzione a Trump e il presunto fatturato mancato devono essere provati. Due miliardi di dollari di volume di transazioni non equivalgono a due miliardi di dollari di guadagno personale del presidente.
Perché le riserve sono decisive
Le stablecoin dovrebbero ancorare il proprio valore a una valuta di riferimento. Nel caso di USD1 si tratta del dollaro statunitense. A copertura vengono detenute attività di riserva. Dal punto di vista economico, a contare non sono soltanto i token emessi, ma anche i rendimenti che queste riserve possono generare.
World Liberty spiega sulla propria pagina informativa che BitGo e le società collegate a World Liberty hanno diritto, secondo i loro accordi, agli interessi sulle riserve di USD1. La società vi rende nota anche una partecipazione economica indiretta di Trump e di alcuni familiari. Queste indicazioni aziendali spiegano il modello di business; di per sé non provano alcuna violazione di legge.
Proprio per questo vanno tenuti distinti tre livelli: il valore nominale delle stablecoin emesse, i ricavi della società e la quota che giunge a un beneficiario economico. Dal primo dato non si può semplicemente dedurre l'ultimo.

Un azionista non è la direzione aziendale
Greenberg dichiara nella causa di detenere 10 000 azioni Circle. Propone una cosiddetta derivative action: il tentativo di un azionista di far valere una pretesa della società quando la società stessa non agisce. Circle figura formalmente come società convenuta per ragioni di forma; secondo l'atto non vengono avanzate pretese nei suoi confronti.
La regola 23.1 della procedura civile statunitense esige, tra l'altro, che il querelante rappresenti adeguatamente gli interessi di azionisti comparabili. Deve esporre concretamente quali passi ha compiuto verso il consiglio d'amministrazione o perché vi ha rinunciato. Greenberg ritiene tale richiesta al consiglio d'amministrazione di Circle priva di prospettive. Se questa motivazione basti non è una decisione del querelante, ma una questione procedurale per il tribunale.
Anche le somme richieste hanno destinatari diversi. Secondo l'atto, la confisca richiesta dovrebbe avvenire a favore del Dipartimento del Tesoro statunitense o secondo l'ordine del tribunale. Inoltre Greenberg chiede un risarcimento danni a favore di Circle. Una causa azionaria coronata da successo non equivarrebbe quindi al pagamento diretto dell'intera somma contestata a lui o ad altri singoli investitori.
Lo stato del registro visibile su CourtListener al 22 ottobre non contiene ancora alcuna risposta alla causa. L'archivio segnala tuttavia che le sue voci non sono necessariamente complete o aggiornate al giorno. Da questa lacuna non si può dedurre né un riconoscimento né la posizione dei convenuti sulla causa.
Questione costituzionale e questione per gli investitori non sono la stessa cosa
La causa si basa sulla Foreign Emoluments Clause. Il testo costituzionale vieta a determinati titolari di cariche pubbliche di accettare, senza il consenso del Congresso, determinati vantaggi da Stati stranieri. Greenberg chiede tra l'altro ingiunzioni, la divulgazione dei flussi di pagamento e la confisca dei ricavi contestati presso le società private. Le richieste sono state presentate, non accolte.
Per la Svizzera non ne deriva un divieto automatico di USD1 o USDC. La Banca nazionale nel Rapporto sulla stabilità finanziaria 2026 definisce le stablecoin in Svizzera ancora un fenomeno di nicchia, ma sottolinea l'importanza del coordinamento internazionale. Il caso mostra perché qualità delle riserve e conflitti d'interesse vadano esaminati separatamente: un token coperto non risponde ancora alla domanda a chi giovi la sua attività e a quali condizioni giuridiche.
Fonti
- Causa originale: Greenberg v. Trump, 1:26-cv-03686, documento 1 del 22 ottobre 2026
- Registro del procedimento: Greenberg v. Trump, tribunale federale del District of Columbia
- Archivio nazionale USA: Costituzione, articolo I, sezione 9, clausola 8
- Tribunali USA: Federal Rules of Civil Procedure vigenti
- Cornell Legal Information Institute: testo della Rule 23.1
- World Liberty Financial: rapporti sulle riserve USD1 e indicazioni economiche
- Banca nazionale svizzera: Rapporto sulla stabilità finanziaria 2026
- Bloomberg: resoconto sulla causa appena depositata


