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Moderner Kampfjet ohne Hoheitszeichen in einer Montagehalle neben einer unbeschrifteten Prüfmappe.
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Politica13:45 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 3 min0 commenti

Firmato il primo F-35A svizzero – la disputa sui costi resta

La firma sul primo F-35A segnala un progresso produttivo visibile. Non è né il collaudo tecnico né una risposta alla disputa su costi e prezzo fisso.

Il primo F-35A destinato alla Svizzera ha raggiunto una tappa produttiva visibile: secondo le indicazioni della Confederazione, una delegazione svizzera ha firmato l'aereo. L'immagine si presta a simbolo del passaggio dal contratto all'acquisizione materiale. Tecnicamente e finanziariamente, però, il lavoro non è concluso.

Una firma su un aereo non è un collaudo militare né una consegna. Prima della consegna seguono assemblaggio, integrazione dei sistemi, verifiche e voli di prova. Solo quando i requisiti contrattuali e tecnici sono soddisfatti l'aereo può essere destinato all'impiego previsto, addestrativo o operativo.

I primi velivoli restano inizialmente negli Stati Uniti

La pianificazione dell'acquisizione prevede in totale 36 F-35A. Secondo le indicazioni di armasuisse, i primi otto aerei saranno consegnati negli Stati Uniti nel 2027. Lì servono all'addestramento di pilotesse, piloti e personale di terra svizzeri. Verso la fine del 2029 questi velivoli dovrebbero essere trasferiti in Svizzera.

Altri aerei sono costruiti in Europa. Per il 2028 sono previsti otto velivoli dall'assemblaggio finale di Cameri, in Italia; nel 2029 e nel 2030 dovrebbero seguirne dieci per anno. Il calendario distribuisce così introduzione, addestramento e costruzione della logistica su più anni. Un passo produttivo sul primo velivolo dimostra un progresso, ma non garantisce automaticamente ogni scadenza successiva.

Kampfjetmodell, Kalender, Rechner, Kostenkurven und versiegelte Beschaffungsakte.
Termine und Stückzahl hängen mit den weiterhin umstrittenen Beschaffungskosten zusammen. · JournalPlus / KI-generiertes Symbolbild

Perché il prezzo non è stato firmato insieme

Il credito d'impegno per l'acquisizione ammonta a 6,035 miliardi di franchi. Nei documenti ufficiali armasuisse rimanda al tasso di cambio utilizzato nel calcolo e ai contratti con il governo statunitense. Resta politicamente controverso in quale misura la Svizzera sia protetta da successivi aumenti dei costi e quale posizione assumano gli Stati Uniti sul presunto prezzo fisso.

La nuova firma non cambia questa disputa. Non produce alcuna nuova prova sul prezzo né elimina i rischi legati a cambio, inflazione, aggiornamenti, infrastruttura o esercizio. Per una considerazione completa dei costi, acquisizione e costi del ciclo di vita vanno tenuti separati: il prezzo d'acquisto non coincide con le spese per esercizio, personale, manutenzione, munizioni e modernizzazioni successive.

Tappa intermedia e controllo vanno di pari passo

Dopo precedenti resoconti e critiche parlamentari, l'acquisizione è sotto vigilanza particolare. Proprio per questo la Confederazione dovrebbe documentare in parallelo i progressi produttivi e i rischi aperti. Una foto dall'assemblaggio trasmette movimento; per il controllo politico contano inoltre prove di consegna, posizioni contrattuali e forbici di costo aggiornate.

La Svizzera acquista i jet attraverso la procedura americana Foreign Military Sales. In questo caso il governo statunitense è la controparte contrattuale. Ciò crea strutture statali per la fornitura e la gestione, ma non solleva la Svizzera da ogni incertezza legata alla catena produttiva internazionale. L'F-35 è costruito per diversi Stati e in vari stabilimenti; ritardi su software, componenti o test possono propagarsi nell'intero programma.

Cosa resta aperto fino all'arrivo

Per l'aeronautica militare, con i primi aerei da addestramento comincia una lunga fase d'introduzione. Il personale va formato, l'infrastruttura adattata, la logistica costruita e l'integrazione nella difesa aerea svizzera verificata. Solo l'interazione di questi elementi determina quando la nuova flotta potrà essere impiegata operativamente.

La tappa attuale non è dunque né irrilevante né la conclusione dell'acquisizione. Mostra che il primo aereo prende forma. Per il Parlamento e il pubblico restano decisive tre verifiche: il piano di consegna regge? Gli aerei corrispondono alle capacità concordate? E quali costi sosterrà effettivamente alla fine la Svizzera?

La comunicazione più credibile unisce entrambe le cose: il progresso documentato nella produzione e le questioni finanziarie ancora irrisolte. Una firma può segnare l'inizio della vita di un aereo. Non mette però la parola fine al dibattito politico.

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