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Unmarkiertes Passagierflugzeug im Flug – Symbolbild zur geplanten Lufthansa-Beteiligung an TAP
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Economia17:45 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

Lufthansa si aggiudica TAP – ma la compagnia non è ancora comprata

Il Portogallo sceglie il gruppo tedesco per una partecipazione di minoranza

Il titolo suona come un'acquisizione già perfezionata: Lufthansa entra in TAP Air Portugal. A guardare bene, la vicenda è ancora un passo indietro. Il 14 ottobre il governo portoghese ha scelto Lufthansa nella procedura di privatizzazione. Il gruppo dovrebbe inizialmente acquisire una partecipazione di minoranza. Ora seguono l'elaborazione e la firma dei documenti della transazione nonché le autorizzazioni delle autorità competenti.

Per chi legge, questa distinzione è decisiva. Un'aggiudicazione è una decisione politica ed economica a favore di un'offerta. I diritti di proprietà passano solo con l'esecuzione della transazione. Lufthansa stessa scrive di lavorare con lo Stato portoghese e con la sua società di partecipazioni Parpública ai documenti contrattuali; la conclusione resta subordinata alle autorizzazioni delle autorità competenti. Affermazioni secondo cui TAP sarebbe già «comprata» sarebbero quindi eccessive.

Cosa comprende la prima fase di privatizzazione

I numeri spiegano perché la decisione riceve tanta attenzione. Il Portogallo vuole vendere a Lufthansa il 44,9 per cento del capitale. Se la quota fino al cinque per cento riservata ai dipendenti non sarà utilizzata integralmente, la quota di Lufthansa può salire fino al 49,9 per cento. In questa prima fase lo Stato resta azionista di maggioranza con il 50,1 per cento. Secondo il governo portoghese, il ricavo per l'intera quota fino al 49,9 per cento corrisponde a 1,201 miliardi di euro. Lufthansa quantifica la sua offerta per il 44,9 per cento in 1,025 miliardi di euro e indica fino a 1,2 miliardi di euro per la quota fino al 49,9 per cento; a ciò si aggiungono, secondo l'azienda, le azioni inizialmente offerte ai dipendenti e una componente aggiuntiva legata al tempo.

Il Portogallo motiva la scelta affermando che l'offerta di Lufthansa era finanziariamente più alta e legata a minori incertezze rispetto a quella di Air France-KLM. Il governo collega la transazione anche a impegni strategici: il marchio, la sede e l'hub di Lisbona di TAP devono restare in Portogallo; i collegamenti con le regioni insulari e con i mercati di lingua portoghese devono essere garantiti. Lufthansa, dal canto suo, descrive TAP come partner di lunga data nella Star Alliance e Lisbona come hub importante per i collegamenti attraverso l'Atlantico meridionale.

Queste sono intenzioni e obiettivi contrattuali, non conseguenze già realizzate. Il governo portoghese prospetta un ampliamento della flotta e collegamenti più forti verso l'America Latina. Lufthansa richiama la sua presenza industriale in Portogallo e gli effetti occupazionali previsti. Se, quando e in quale forma questi progetti saranno realizzati dipende dalla conclusione del contratto, dalle condizioni poste dalle autorità e dalla futura gestione aziendale.

Cosa possono dedurne i viaggiatori

Per i viaggiatori ne deriva per ora soprattutto una cosa: non c'è alcun effetto immediato annunciato. Né TAP ha pubblicato un cambiamento del suo orario di volo, né Lufthansa ha stabilito prezzi dei biglietti, prodotti di cabina o offerte di coincidenze concrete come conseguenza dell'ingresso. Chi ha prenotato un volo TAP o sta pianificando un viaggio dovrebbe quindi orientarsi alle condizioni tariffarie e di trasporto attualmente pubblicate dalla compagnia, non alle aspettative su una futura aggregazione aziendale.

Ciononostante il passo è strategicamente rilevante. Dopo l'esecuzione, Lufthansa integrerebbe nel gruppo, accanto a SWISS, Austrian Airlines, Brussels Airlines e ITA Airways, un'ulteriore compagnia aerea di rete nazionale. TAP porta con sé in particolare una rete fitta tra Europa, Brasile, altre destinazioni latinoamericane e Africa. Proprio per questo le autorità antitrust competenti esamineranno la transazione. Una partecipazione di minoranza con influenza operativa non è automaticamente innocua sotto il profilo concorrenziale; l'esito di un procedimento di esame non può essere anticipato.

Una seconda fase di privatizzazione è possibile, ma non decisa. Il Portogallo dichiara che entrambi gli offerenti hanno presentato proposte anche per un successivo acquisto della maggioranza. Per Lufthansa ciò comporterebbe un ulteriore pagamento e un possibile scambio di azioni; secondo la rappresentazione del governo, lo Stato potrebbe ottenere una quota in un'entità comune. Questo è però uno scenario per una procedura separata, non parte della prima fase ora selezionata.

Il bilancio sobrio è dunque il seguente: Lufthansa ha vinto la corsa a una partecipazione di minoranza in TAP. L'accordo è politicamente scelto, ma non ancora concluso sul piano contrattuale e regolatorio. Per il settore è un grande passo; per i passeggeri oggi non ne deriva ancora alcun cambiamento concreto.

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