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Atlantikküste bei Bajamar auf Teneriffa mit Wellenbecken und Felsen, Gemeinde La Laguna
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Viaggi15:45 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

Nuove regole da spiaggia a Teneriffa? Valgono solo a La Laguna

Il comune di San Cristóbal de La Laguna ha inasprito il proprio regolamento costiero. Importante per i vacanzieri: le norme non riguardano indistintamente tutte le spiagge di Teneriffa.

Il titolo sembra annunciare una nuova regola per le vacanze a Teneriffa. In realtà si tratta di un'ordinanza comunale – e questa differenza è decisiva per chi visita l'isola. San Cristóbal de La Laguna ha fatto pubblicare il 7 ottobre l'«ordenanza» definitiva per l'uso, la protezione e la gestione delle sue spiagge e delle piscine naturali pubbliche. L'amministrazione comunale ha presentato le regole il giorno successivo.

L'ambito è chiaramente delimitato. Sono interessate le spiagge comunali, le piscine naturali, le terrazze solarium, gli accessi e le altre strutture collegate nel territorio comunale di La Laguna. Il comune cita espressamente Bajamar con la sua spiaggia, Jover presso Tejina, La Barranquera a Valle de Guerra ed El Arenisco presso Punta del Hidalgo. Si tratta dunque di località costiere nel nord-est dell'isola – non delle località balneari del sud né di tutte le calette e le spiagge di Teneriffa.

Che cosa vale ora

Secondo il comune, tutte le spiagge e le vasche da esso contemplate sono zone senza fumo. L'ordinanza vieta inoltre di gettare mozziconi di sigaretta, sigarette elettroniche, vape e altri rifiuti del tabacco. Inoltre riunisce in un unico regolamento norme costiere già note: non si possono lasciare rifiuti o sostanze inquinanti; sapone, shampoo, detersivi e altre sostanze chimiche non hanno posto né nelle docce esterne né in acqua. Fuochi, grigliate e falò sono possibili solo con autorizzazione esplicita.

Sono altresì vietati il campeggio e il pernottamento non autorizzati, le offerte di vendita o di servizi non autorizzate, nonché altoparlanti o impianti musicali quando disturbano la quiete e la convivenza. I veicoli possono circolare o parcheggiare solo dove è consentito. Le moto d'acqua e gli altri dispositivi motorizzati non hanno posto nelle zone di balneazione. Anche chi entra in acqua nonostante la bandiera rossa viola il regolamento comunale.

Il comune pone un limite anche ai droni: senza autorizzazione non sono permessi se potrebbero compromettere la sicurezza, la privacy o i servizi pubblici. Per manifestazioni sportive, culturali o commerciali organizzate può essere necessaria un'autorizzazione comunale, in particolare in caso di infrastrutture, grande affluenza o uso economico.

Per i cani e altri animali vige in linea di principio un divieto nelle zone di balneazione durante la stagione balneare ufficiale; fanno eccezione i cani guida, da assistenza e da servizio. Il comune può tuttavia individuare aree separate per gli animali. Chi si trova con un animale al di fuori di una simile limitazione deve controllarlo e rimuovere i suoi escrementi.

La sicurezza prima della routine vacanziera

Il regolamento sottolinea che le spiagge pubbliche e le piscine naturali restano in linea di principio liberamente e gratuitamente accessibili. Al tempo stesso gli ospiti devono rispettare le indicazioni dei dipendenti comunali, del servizio di salvataggio e delle autorità. Ciò è particolarmente importante perché le condizioni costiere possono cambiare rapidamente. In caso di rischi ambientali o sanitari il comune può delimitare aree, limitare l'accesso o chiuderle temporaneamente; tali decisioni dovrebbero essere motivate e segnalate.

L'ordinanza prevede un sistema sanzionatorio graduato per infrazioni lievi, gravi e molto gravi. Il progetto comunale cita come gravi, ad esempio, gli scarichi inquinanti, la vendita non autorizzata, il bagno con bandiera rossa o danni considerevoli allo spazio costiero pubblico. La classificazione concreta dipende però dal singolo caso e dal danno. Chi non rispetta le regole non dovrebbe quindi basarsi su indicazioni generiche trovate in internet su presunte «multe di Teneriffa».

Che cosa possono dedurne i viaggiatori

Il regolamento appena pubblicato non sostituisce un controllo per una specifica località di vacanza. La Laguna è solo uno dei diversi comuni di Teneriffa; le competenze possono inoltre essere ripartite tra comune, amministrazione insulare, governo delle Canarie e protezione costiera spagnola. Ne consegue che un divieto di fumare o una regola sui cani a Bajamar non si possono trasferire automaticamente a Playa de las Américas, Los Cristianos, El Médano o ad altri comuni.

La cosa più pratica è quindi un breve controllo direttamente sul posto: fare attenzione ai cartelli, rispettare le bandiere e, presso le piscine naturali o i tratti costieri particolari, seguire le indicazioni locali. Così si può inquadrare correttamente il nuovo regolamento comunale senza trasformarlo in una falsa legge valida per tutta l'isola.

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