
Sconti sui medicamenti: cosa prova la CDF – e cosa resta aperto
Il Controllo federale delle finanze stima il volume delle possibili agevolazioni fino a 743 milioni di franchi all'anno. Non è la prova di un danno di pari entità.
Il dibattito sugli sconti sui medicamenti non inizia con un numero di casi sospetti, ma con una lacuna di vigilanza documentata. Il Controllo federale delle finanze (CDF) stima che l'industria farmaceutica potrebbe concedere a studi medici, farmacie e ospedali fino a 743 milioni di franchi all'anno sotto forma di agevolazioni e altri vantaggi pecuniari. È molto, ma non equivale a un danno dimostrato della stessa entità.
Nella discussione politica questa distinzione decisiva si perde spesso. Le agevolazioni non sono di per sé illecite. Diventano problematiche quando influenzano in modo indebito la pratica di prescrizione o di cura, quando non sono indicate correttamente o quando il trasferimento ad assicuratori e assicurati previsto dalla legge non è dimostrabile.
Che cosa quantifica davvero il CDF
Secondo il CDF, nel 2024 i costi dei medicamenti nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie ammontavano a 9,9 miliardi di franchi. È quasi un quarto dei costi di questa assicurazione. Il CDF rimanda a una stima secondo cui fino all'otto per cento di tale importo – 743 milioni di franchi all'anno – potrebbe affluire ai fornitori di prestazioni sotto forma di agevolazioni o altri vantaggi pecuniari.
Questi 743 milioni di franchi non sono un importo di abuso accertato. Descrivono una possibile entità delle agevolazioni. Non se ne può dedurre se, in quale misura e con quale effetto tali vantaggi siano stati trasferiti nel singolo caso. Chi dalla stima conclude automaticamente che sono andati persi sgravi sui premi di pari entità confonde volume, valutazione giuridica e danno.
La trasparenza è prescritta dalla legge
La legge federale sull'assicurazione malattie obbliga in linea di principio i fornitori di prestazioni a trasferire ad assicuratori o assicurati le agevolazioni ricevute all'acquisto di medicamenti. La legge sui medicamenti completa questo obbligo: sono vietati i vantaggi non dovuti in relazione a medicamenti soggetti a prescrizione. Inoltre tutte le agevolazioni devono essere indicate nelle ricevute, nelle fatture e nei libri contabili ed essere comunicate alle autorità su richiesta.
Esiste quindi non solo una regola sul prezzo, ma un mandato di controllo. Dal 2020 l'Ufficio federale della sanità pubblica è competente per la vigilanza sull'integrità, sulla trasparenza e sul trasferimento delle agevolazioni. Deve poter verificare se i vantaggi sono leciti, se influenzano le decisioni mediche e se gli assicurati beneficiano del vantaggio di prezzo.
La vera questione è la dimostrabilità
Il rapporto d'esame del CDF non mette al centro l'affermazione che ogni sconto sia illecito. Mostra piuttosto perché il controllo è impegnativo: perché un'autorità possa verificare il trasferimento, ha bisogno di informazioni complete e comparabili su acquisto, vantaggio, fatturazione e utilizzo. Se questi dati mancano o non sono accessibili in modo sistematico, l'obbligo legale resta difficile da far rispettare.
La questione riguarda anche chi paga i premi. Uno sconto non riduce automaticamente i costi là dove lo si attende a livello politico. Solo quando il trasferimento è documentato e verificato può produrre effetti su assicuratori e assicurati secondo le regole di legge. La trasparenza non è quindi una formalità, ma la premessa per un effetto verificabile sui premi.
Nessuna risposta semplice con un divieto generalizzato
Un divieto generalizzato degli sconti suona chiaro a prima vista. Ma non risolverebbe ogni questione. Anche senza sconti, prezzi, contratti e fatturazioni dovrebbero restare controllabili. Viceversa non basta permettere eccezioni lecite senza rendere trasparente il loro utilizzo.
Il risultato più solido del CDF non è dunque che un certo numero di procedimenti provi la dimensione dell'affare. È questo: in un mercato dei medicamenti da 9,9 miliardi di franchi, la vigilanza ha bisogno di informazioni sufficienti per verificare davvero il trasferimento delle agevolazioni. Se le regole diventeranno più efficaci in futuro si deciderà su questa capacità pratica di controllo, non su un singolo numero dall'apparenza spettacolare.
Fonti
- Controllo federale delle finanze: «Vergünstigungen bei der Medikamentenabgabe»
- Ufficio federale della sanità pubblica: trasferimento delle agevolazioni
- Fedlex: legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal)




