
Tassa d'urgenza: perché colpirebbe anche i veri casi d'emergenza
Dal 2017 il Parlamento discute su 50 franchi. Il progetto mostra quanto sia difficile orientare i pazienti senza ostacolare gli aiuti necessari.
I 50 franchi dovrebbero tenere lontane dal pronto soccorso ospedaliero le persone con disturbi lievi. Ma la proposta su cui si scontra il Parlamento non distingue più tra disturbi innocui e disturbi pericolosi. Determinanti sarebbero la prescrizione scritta, le eccezioni previste dalla legge e la franchigia già esaurita. Proprio questo spostamento spiega perché una tassa apparentemente semplice, dopo quasi nove anni, non trovi ancora una maggioranza in entrambe le Camere.
Il 15 settembre il Consiglio degli Stati ha respinto l'entrata in materia con 33 voti contro 11 e un'astensione. L'oggetto torna al Consiglio nazionale. Quest'ultimo aveva adottato il progetto il 18 marzo 2026 con 96 voti contro 91 e tre astensioni. Il supplemento d'urgenza resta quindi una proposta politica, non un obbligo di pagamento in vigore.
Prima un'idea, poi sempre nuovi ostacoli
L'impulso è venuto il 27 settembre 2017 dal consigliere nazionale dei Verdi liberali Thomas Weibel. Voleva una tassa riscossa direttamente sul posto, per esempio di 50 franchi, indipendente dalla franchigia e dalla partecipazione ai costi. Dopo la sua uscita, il collega di partito Martin Bäumle ha ripreso l'iniziativa.
La cronologia ufficiale non mostra nove anni di mera inattività, bensì maggioranze mutevoli. Il Consiglio nazionale ha dato il via libera nel 2019. Il Consiglio degli Stati ha seguito nel 2021 su proposta di Jakob Stark (UDC/TG), contro il parere della sua commissione della sanità. Dopo le audizioni, nel 2022 la commissione del Consiglio nazionale voleva chiudere il progetto; il Plenum ha rifiutato l'archiviazione.
Nel 2023 la variante di una tassa nazionale è naufragata in commissione per difficoltà costituzionali e pratiche. È rimasta la via dell'assicurazione malattia. Nel 2025 la commissione ha approvato il suo progetto con 13 voti contro 12. La disputa verteva quindi sempre più su come trasformare la richiesta politica in una norma applicabile.

La prescrizione sostituisce la diagnosi
Secondo il progetto, i Cantoni potrebbero introdurre, per gli assicurati dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, un supplemento di al massimo 50 franchi per consulto d'urgenza sull'aliquota percentuale. Sarebbero esentati, tra gli altri, i minorenni, le donne incinte e le donne fino a otto settimane dopo il parto, le persone trasportate da aziende di trasporto o di salvataggio, come pure le persone munite di prescrizione scritta di uno studio medico, di una farmacia, di un centro di telemedicina o di un numero d'emergenza cantonale.
Questo modello non prevede un'esenzione generale basata unicamente sull'urgenza medica. Un vero caso d'emergenza non sarebbe quindi automaticamente esentato dal supplemento. È questa la differenza decisiva tra lo slogan politico «tassa sulle bagattelle» e lo strumento previsto.
Il rapporto della commissione spiega il motivo: il «caso bagattella» non è definito né dalla legge né nella pratica medica. Una delimitazione caso per caso creerebbe valutazioni supplementari e incertezza. Rinunciarvi semplifica la regola sulla carta, ma la rende meno mirata.
Perché la franchigia limita l'incentivo
A ciò si aggiunge una seconda limitazione: il supplemento scatterebbe solo quando la franchigia annuale è raggiunta. Prima di allora gli assicurati pagano comunque di tasca propria i costi delle cure. Dopo, il supplemento sarebbe dovuto indipendentemente da quanto dell'aliquota percentuale è già stato pagato.
L'onere supplementare dipende quindi anche dalle spese sanitarie sostenute fino a quel momento. Le persone con costi di cura elevati potrebbero essere colpite più facilmente di chi raramente ha bisogno di assistenza medica. La responsabile della sanità, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, ha messo esplicitamente in guardia in Consiglio degli Stati dal gravare sui malati gravi e cronici.
Anche la libertà di scelta dei Cantoni avrebbe conseguenze oltre i confini cantonali. Determinante sarebbe il Cantone di domicilio della persona assicurata, ha spiegato la consigliera federale: chi vive in un Cantone che prevede il supplemento dovrebbe in linea di principio pagarlo anche per una visita d'urgenza fuori da quel Cantone. Gli assicuratori dovrebbero di conseguenza fare le debite distinzioni.
Meno visite non sono ancora la prova di cure migliori
Che i pronto soccorso siano molto sollecitati è documentato. Il bollettino Obsan 10/2024 indica per il 2022 circa 2,25 milioni di accessi ambulatoriali. Il tasso era superiore del dodici per cento a quello del 2019. Questi numeri misurano l'utilizzo, non la quota di trattamenti non necessari.
Nel dibattito più recente Stark ha sostenuto che i Cantoni dovrebbero poter sperimentare il segnale di prezzo. Si aspetta maggiore responsabilità individuale e un alleggerimento del carico del personale. Damian Müller (PLR/LU) ha invece ricordato la mancanza di alternative di notte, nei fine settimana e nelle regioni periferiche. Flavia Wasserfallen (PS/BE) ha dubitato delle prove di un alleggerimento grazie a questo modello.
Anche l'associazione degli assicuratori prio.swiss respinge il progetto: la verifica delle eccezioni e della partecipazione ai costi nonché le successive correzioni delle fatture sarebbero onerose. Sono obiezioni motivate e aspettative sugli effetti, non conseguenze già misurate di una tassa svizzera in vigore.
Il Consiglio nazionale deve ora decidere se mantenere il progetto. Resta aperta la domanda più grande: un incentivo finanziario può alleggerire i pronto soccorso quando manca un'alternativa raggiungibile? La qualità di una soluzione dovrà essere misurata dalla sua capacità di ridurre le visite non necessarie senza ritardare gli aiuti necessari.
Fonti
- Parlamento svizzero: oggetto 17.480 e cronologia
- Bollettino ufficiale: dibattito e votazione in Consiglio degli Stati del 15 settembre 2026, testo provvisorio
- CSSS-N: rapporto della commissione del 10 aprile 2025, FF 2025 1705
- Obsan: consultazioni ambulatoriali nei pronto soccorso, bollettino 10/2024
- prio.swiss: lettera di sessione autunno 2026, posizione sull'oggetto 17.480
- Punto di partenza: Medinside del 15 settembre 2026



