Verkehr ’45: priorità a progetti miliardari senza finanziamento certo
Il Controllo federale delle finanze plaude per la prima volta a una pianificazione trasversale tra i vettori di trasporto, ma critica i calcoli di economicità, l'assenza di alternative e una lacuna di finanziamento fino al 2045.

La Svizzera non ha troppo pochi progetti di trasporto, ma troppi rispetto al denaro disponibile. È questa la scomoda situazione di partenza di «Verkehr ’45». Il Controllo federale delle finanze (CDF) quantifica in 112 miliardi di franchi i progetti a cui il Politecnico federale di Zurigo (ETH) ha assegnato la priorità. Circa 50 miliardi sono pianificati fino al 2045. Per la proposta prevista all'inizio del 2027 il CDF indica un volume di progetto di 11 miliardi; questa cifra descrive lo stato da esso esaminato. Per il programma complessivo, il finanziamento non sarebbe comprovato.
Le critiche riguardano un progetto che in linea di principio rappresenta un progresso. Per la prima volta la Confederazione vuole esaminare insieme gli ampliamenti di ferrovia, strade nazionali e traffico d'agglomerato. In questo modo dovrebbero emergere la concorrenza e le interazioni tra i vettori di trasporto. Il Controllo federale delle finanze plaude a questo approccio, ma ritiene le basi di diversi nuovi progetti troppo deboli per poterne già ricavare una classifica affidabile.
Una prioritizzazione con mandato di verifica limitato
Il DATEC (Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni) ha incaricato l'ETH di Zurigo di valutare i progetti fino al 2045. Secondo il CDF la portata della perizia era tuttavia fortemente limitata. I calcoli di economicità si basavano in parte su ipotesi che potrebbero far apparire costi e benefici più favorevoli. Inoltre, le alternative a singoli ampliamenti autostradali non sarebbero state riesaminate in modo sistematico.
Il CDF cita i limiti di velocità dinamici e la riconversione delle corsie di emergenza come esempi di misure capaci di ridurre in modo efficiente i colli di bottiglia. Ciò non significa che possano sostituire ogni ampliamento. Significa che un progetto da miliardi può valere come soluzione migliore solo dopo che varianti gestionali meno costose sono state esaminate con gli stessi criteri.

Tre cifre, tre livelli diversi
Gli importi di 112, 50 e 11 miliardi non sono intercambiabili. I 112 miliardi comprendono i progetti prioritari dell'ETH su un orizzonte ampio. Circa 50 miliardi riguardano progetti che, secondo il CDF, sono pianificati fino al 2045. Al momento della verifica era previsto che i progetti corrispondenti a questi 11 miliardi fossero sottoposti al Parlamento all’inizio del 2027.
L'attuale consultazione del DATEC indica invece per l'ampliamento ferroviario 2027 circa 20 miliardi di franchi e 1,6 miliardi per due nuovi progetti di strade nazionali. Questi importi per pacchetto non vanno equiparati alla selezione di nuovi progetti nel rapporto di verifica del CDF. Il DATEC tratta inoltre manutenzione e contributi per gli agglomerati in decreti federali e periodi separati. Chi somma singoli importi senza tenere conto di questa portata produce una falsa precisione. Proprio per questo il Parlamento necessita, per ogni pacchetto, di un calcolo consolidato: investimento, esercizio, costi conseguenti, fonte di finanziamento e sensibilità in caso di prezzi di costruzione più elevati.
La ferrovia ha bisogno di entrate supplementari
Per l'ampliamento ferroviario la consultazione parte dal presupposto di entrate supplementari. Il Consiglio federale cita in particolare la proroga del permille dell'IVA destinato al Fondo per l'infrastruttura ferroviaria, oggi limitato al 2030. Al tempo stesso i costi dovrebbero essere stabilizzati e si dovrebbero sfruttare i guadagni di capacità resi possibili dalla digitalizzazione. Se queste misure saranno decise politicamente resta aperto.
Per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato la Confederazione rimanda alle condizioni quadro esistenti del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato. La pianificazione finanziaria presuppone anche un'imposta sui veicoli elettrici a partire dal 2030. Si tratta di un'ipotesi di finanziamento, non di un'entrata già disponibile. Un fondo non è una fonte di denaro illimitata. I nuovi investimenti sono in concorrenza con esercizio, manutenzione e progetti già decisi.
Cosa significano le critiche per le regioni
Ogni rinvio ha vincitori e perdenti. Cantoni e città pianificano insediamenti, allacciamenti e investimenti propri attorno ai progetti federali attesi. Se un progetto viene cancellato in seguito, nascono costi politici e di pianificazione. Se viene realizzato nonostante una scarsa economicità, il denaro manca altrove.
La consultazione dura fino al 9 ottobre 2026; il messaggio è previsto per febbraio 2027. Questo calendario consente una correzione. Il CDF ha però chiesto di sospendere il progetto finché i punti essenziali non fossero chiariti. Il Consiglio federale non ha dato seguito alla richiesta.
La decisione centrale, dunque, non è ferrovia contro strada. È questa: quali progetti risolvono in modo dimostrabile i problemi maggiori per franco impiegato – e quale finanziamento popolazione e Parlamento sono realmente disposti a sostenere? Finché questo calcolo non sarà trasparente per ogni pacchetto, «Verkehr ’45» resta una lista di priorità, ma non ancora un piano d'investimento affidabile.
Nessuna decisione di costruzione è ancora caduta
La consultazione in corso non è un passaggio formale secondario. Cantoni, partiti, associazioni e altri interessati possono prendere posizione fino al 9 ottobre; in seguito il Consiglio federale dovrà rivedere il progetto e sottoporlo al Parlamento. Per i decreti federali su ferrovia e strade nazionali sono previsti referendum separati. L'attuale lista di progetti è quindi ponderata politicamente, ma non ancora definitiva. Tanto più importante è che finanziamento e alternative diventino comprensibili prima del messaggio.


