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Menschen lesen und arbeiten an Tischen einer Bibliothek.
Bibliotheken dienen auch als Lern- und Aufenthaltsorte. KI-generiertes Symbolbild einer fiktiven Bibliothek. · JournalPlus / KI-generiertes Symbolbild
Stile di vita19:00 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

La biblioteca apre la domenica – ma non sempre la consulenza

Open Library amplia l'accesso a libri e postazioni di lavoro. L'esempio di Coira mostra cosa è possibile senza personale e dove sono i limiti.

Un tavolo tranquillo, un libro, un luogo fuori da casa propria: per questo una biblioteca deve essere più di un banco di prestito. Proprio la domenica potrebbe attirare persone che durante i consueti orari di apertura lavorano, studiano o accudiscono familiari. Ma orari di accesso supplementari sollevano una questione pratica: per ogni porta aperta deve essere disponibile anche tutta la consulenza?

La Biblioteca cantonale dei Grigioni a Coira risponde a questa domanda con due offerte distinte. Ci sono gli orari con personale. E c'è Open Library, l'accesso al di fuori di questi orari con una tessera personale della biblioteca. Così l'edificio resta utilizzabile più a lungo, senza che tutti i servizi siano disponibili altrettanto a lungo.

Un pubblico già esistente, soprattutto tra i più giovani

Le biblioteche non sono affatto un'offerta destinata a un piccolo gruppo. Secondo il rilevamento sul comportamento culturale dell'Ufficio federale di statistica, nel 2024 circa il 42 per cento della popolazione dai 15 anni in su ha visitato una biblioteca o una mediateca. Tra i 15 e i 29 anni la quota era di circa il 60 per cento. L'analisi dell'UST distingue anche le visite private da quelle per lavoro o formazione.

Questi motivi d'uso possono sovrapporsi. Una persona può studiare per un esame e in seguito prendere in prestito un romanzo. Considerare la biblioteca soltanto come deposito di libri o esclusivamente come sala di studio significherebbe trascurare questo uso multiplo.

Dai dati nazionali sulle visite non deriva però una domanda misurata per ogni singola apertura domenicale. Il rilevamento non dice quante persone verrebbero la domenica in un determinato comune. Per saperlo, le biblioteche dovrebbero osservare il proprio uso locale. Mostra tuttavia che la questione dell'accessibilità riguarda una parte considerevole della popolazione.

Eine Hand hält eine Bibliothekskarte an ein Lesegerät vor einer Glastür.
Open Library ermöglicht Zugang ausserhalb bedienter Zeiten. KI-generiertes Symbolbild, keine konkrete Zugangsanlage. · JournalPlus / KI-generiertes Symbolbild

Cosa è possibile la domenica a Coira

La Biblioteca cantonale dei Grigioni ha introdotto la sua offerta Open Library il 25 giugno 2024. Secondo le informazioni ufficiali, l'accesso è possibile tutti i giorni dalle 7 alle 22, la domenica per l'intera giornata senza personale. Presupposto è una tessera personale della biblioteca valida; non può essere ceduta ad altri.

Accessibili sono, tra l'altro, la sala di lettura e l'area a scaffale aperto. I media possono essere presi in prestito e restituiti in modo autonomo. Chi invece ha bisogno di una nuova tessera, cerca consulenza specialistica o necessita di assistenza per problemi tecnici deve rispettare gli orari con personale. Anche le ordinazioni dal magazzino e altri servizi non sono semplicemente disponibili 24 ore su 24.

La biblioteca segnala inoltre la presenza di videosorveglianza. L'accesso prolungato è dunque legato a regole e a un'organizzazione precisa. Per una visita concreta restano determinanti le indicazioni aggiornate della struttura, ad esempio in caso di chiusure speciali. Open Library non significa che qualsiasi richiesta immaginabile possa essere evasa in qualsiasi momento.

L'accesso è un servizio a sé stante

Proprio questa separazione rende interessante il modello. Chi sa già quale libro cerca o ha semplicemente bisogno di una postazione di lavoro non necessita di consulenza a ogni visita. Per queste persone il tempo aggiuntivo in edificio può avere un'utilità immediata. Un altro visitatore si trova invece davanti a una domanda di ricerca e dipende da competenze specialistiche.

Entrambe le esigenze sono legittime. La qualità di una biblioteca non si può quindi valutare né solo dalle sue ore di apertura né solo dalle ore con il banco presidiato. Decisivo è se le informazioni sono comprensibili e se le persone sanno quando possono ottenere quale aiuto.

Una cartina di tornasole pratica è il primo utilizzo. Se una persona può registrarsi solo in finestre temporali ristrette, un'apertura lunga senza personale aiuta poco, almeno all'inizio. Altrettanto importanti sono regole di accesso comprensibili e un ambiente in cui utenti diversi riescano a orientarsi. Sono questioni che riguardano l'impostazione, non successi già dimostrati dalle statistiche sulle visite.

Una domenica senza obbligo di consumo?

Una visita in biblioteca può essere un'alternativa a luoghi in cui la permanenza è legata a un'ordinazione. Se questo riesca davvero a essere accessibile a livello locale dipende da tariffe, condizioni d'accesso e offerta concreta. La sola denominazione Open Library non lo garantisce.

L'esempio di Coira mostra comunque una via produttiva: un luogo pubblico può offrire tempo aggiuntivo senza pretendere che ogni prestazione sia ugualmente disponibile. Per l'organizzazione della domenica è un ampliamento piccolo e concreto. Per la politica bibliotecaria è una questione più grande: quali spazi mette a disposizione un comune per i suoi abitanti quando l'attività abituale si ferma?

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