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Ein Mechaniker montiert Ende September einen Winterreifen an einem Personenwagen.
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Mobilità16:45 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

Pneumatici invernali: in Svizzera nessun obbligo, ma rischi chiari

Non esiste una data fissa. Contano il percorso, la temperatura, il battistrada e la capacità di governare l'auto in condizioni invernali.

A fine settembre le agende delle officine si riempiono. Eppure il diritto svizzero non impone che il 1° ottobre siano montati pneumatici invernali. Non conosce né un obbligo generale di pneumatici invernali né una data fissa. Chi ne deduce che gli pneumatici estivi siano tranquillamente ammessi in inverno trascura però il punto decisivo: il veicolo deve poter essere governato in sicurezza in ogni momento.

Da O a O è una regola empirica

L'Ufficio prevenzione infortuni (UPI, in tedesco BFU) raccomanda pneumatici invernali da ottobre a Pasqua. Questa «regola da O a O» è un promemoria pratico, non una norma giuridica. In Svizzera i passi di montagna possono già presentare neve a settembre, mentre in pianura a novembre sono ancora possibili giornate miti. Determinanti sono quindi gli orari e i percorsi abituali.

Chi guida la mattina presto, deve raggiungere regolarmente località più elevate o ha bisogno dell'auto in modo affidabile per lavoro e assistenza, dovrebbe pianificare il cambio prima di chi, in caso di neve, può passare al trasporto pubblico. Inoltre un appuntamento fissato prima del primo arrivo dell'inverno evita lunghe attese in officina.

1,6 millimetri sono legali, quattro sono raccomandati

Per legge gli pneumatici devono presentare almeno 1,6 millimetri di battistrada. Per gli pneumatici invernali l'Ufficio federale delle strade (USTRA, in tedesco ASTRA) e l'UPI raccomandano però almeno quattro millimetri. La differenza è rilevante nella pratica: neve e neve bagnata devono essere espulse dalle scanalature del battistrada. Uno pneumatico ancora ammesso per legge può quindi aver già perso nettamente le sue proprietà invernali.

Conta anche l'età. La gomma si indurisce con il tempo, anche quando il battistrada è ancora sufficiente. Crepe visibili, rigonfiamenti, usura irregolare o ripetute perdite di pressione vanno fatti verificare da personale specializzato. La pressione corretta dipende dal veicolo e figura di solito sul telaio della portiera, sullo sportello del serbatoio o nel manuale d'uso.

Una mano guantata misura il battistrada di uno pneumatico invernale su strada bagnata.
Una mano guantata misura il battistrada di uno pneumatico invernale su strada bagnata.

Per legge bastano 1,6 millimetri di battistrada; gli organi specializzati raccomandano almeno quattro millimetri per gli pneumatici invernali. Immagine: JournalPlus / immagine simbolo generata con IA.

Nessun obbligo non significa nessuna responsabilità

La legislazione sulla circolazione stradale esige che un veicolo sia sicuro in esercizio e che il modo di guidare sia adeguato alle condizioni. Se un'auto con pneumatici estivi resta ferma su una carreggiata innevata e blocca il traffico, può seguirne una multa. In caso di incidente, pneumatici inadeguati possono giocare un ruolo nella valutazione della colpa e delle prestazioni assicurative. A seconda del caso sono possibili riduzioni o richieste di rimborso.

Ciò non significa che ogni incidente invernale con pneumatici estivi venga automaticamente addebitato per intero al conducente. Polizia, assicurazione e tribunali esaminano la causa e il contributo degli pneumatici nel singolo caso. Chi parte con pneumatici estivi usurati quando è annunciata neve crea però un rischio evitabile.

Gli pneumatici quattro stagioni sono un compromesso

Gli pneumatici quattro stagioni moderni possono essere adatti a bassi chilometraggi annui e a un fondovalle prevalentemente mite. Restano un compromesso tra prestazioni estive e invernali. Determinanti sono le proprietà verificate del modello concreto, il simbolo del fiocco di neve e il proprio profilo di guida. Per spostamenti frequenti in montagna, veicoli pesanti o molti chilometri in autostrada, due treni separati sono spesso la soluzione più solida.

Prima di un viaggio all'estero il diritto svizzero non basta. Germania, Austria, Italia e Francia hanno prescrizioni proprie, in parte legate alla situazione o alla regione. Anche le catene da neve possono essere segnalate o prescritte. Le regole del percorso di viaggio andrebbero verificate presso le autorità competenti prima della partenza.

Il controllo di cinque minuti

Prima dell'appuntamento vale la pena fare un breve giro attorno all'auto: misurare la profondità del battistrada in più punti, controllare i fianchi per eventuali danni, verificare la pressione degli pneumatici e assicurarsi che chiave per le ruote, kit di riparazione o ruota di scorta siano completi. Dopo il cambio, i sistemi di controllo della pressione vanno reinizializzati a seconda del veicolo.

Il momento giusto non è quindi una questione di calendario. Deriva da meteo, altitudine, orari di guida e possibilità alternative. Chi pianifica a fine settembre non agisce troppo presto, ma si crea margine prima che la prima neve mandi tutti contemporaneamente in officina.

Il montaggio da solo non basta

Prima del cambio gli automobilisti dovrebbero controllare profondità del battistrada, età, fianchi e usura uniforme. Dopo il montaggio la pressione va adeguata ai dati del costruttore; una pressione errata peggiora il comportamento di guida e i consumi. Conta anche lo stoccaggio: fresco, asciutto e al riparo dal sole. Chi si reca nei Paesi vicini deve rispettarne le regole. La Germania, per esempio, lega l'obbligo di pneumatici invernali a condizioni stradali invernali, e in linea di principio sono ammessi pneumatici con il simbolo alpino. La situazione giuridica svizzera non finisce alla frontiera.

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