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Ein ausgeschaltetes Smartphone liegt neben einem Akku und Reparaturwerkzeug.
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Tecnologia10:00 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

Smartphone: perché la riparabilità conta nel confronto

Oggi, nell'acquisto di un dispositivo, si possono confrontare anche riparabilità e durabilità. L'etichetta energia mostra più del consumo elettrico.

In negozio due smartphone nuovi sembrano spesso sorprendentemente simili. Entrambi hanno grandi display, più fotocamere e memoria sufficiente per l'uso quotidiano. La differenza che può diventare decisiva qualche anno più tardi è meno evidente: quanto è complicato sostituire un componente difettoso? E la riparazione conviene ancora quando la batteria si indebolisce?

Chi di sabato confronta un dispositivo ha ormai a disposizione una fonte d'informazione in più. Dal 1° luglio 2025 è in vigore in Svizzera la nuova etichetta energia per gli smartphone e i tablet slate immessi sul mercato come nuovi. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) spiega esplicitamente che essa rende visibili, oltre al consumo energetico, anche altre caratteristiche. L'etichettatura è quindi molto più di un semplice riferimento alla prossima bolletta elettrica.

Una lettera non risponde a tutte le domande

L'efficienza energetica è indicata su una scala da A a G. Accanto figurano, tra l'altro, l'autonomia della batteria, la resistenza a cadute ripetute, la riparabilità e la protezione contro l'ingresso di umidità o particelle. Queste indicazioni non possono essere fuse in un unico voto complessivo. Un dispositivo può ottenere un buon risultato su una caratteristica e convincere meno su un'altra.

Si confondono con particolare facilità due indicazioni relative alla batteria. L'autonomia per carica riguarda l'uso fino alla ricarica successiva. La durata in cicli di carica descrive invece per quanto tempo la batteria mantiene la sua capacità nelle condizioni di prova previste. Un telefono con una lunga autonomia non è quindi automaticamente quello la cui batteria se la cava meglio dopo anni.

I valori standardizzati servono soprattutto al confronto. L'uso personale, la connessione di rete e le impostazioni possono discostarsi dalle condizioni di prova. Nessuno dovrebbe quindi leggere un'indicazione in ore come una garanzia precisa per il proprio quotidiano. La loro utilità sta nel fatto che modelli diversi possono essere considerati su una base comune.

Eine Person vergleicht zwei ausgeschaltete Smartphones in einem Geschäft.
Beim Gerätekauf lohnt der Vergleich von Haltbarkeit, Reparierbarkeit und Update-Versorgung. KI-generiertes Symbolbild. · JournalPlus / KI-generiertes Symbolbild

La riparabilità diventa visibile

La Commissione europea illustra le classi di riparabilità da A a E, dove A è la classe migliore. Alla base c'è un indice con diversi parametri. Secondo l'UFE, le prescrizioni svizzere riprendono i corrispondenti requisiti europei. Chi esamina un'offerta può così porre domande più mirate, invece di dedurre la riparabilità soltanto dalle promesse pubblicitarie di un produttore.

Le regole di ecodesign contengono per esempio requisiti per batterie durevoli: almeno 800 cicli di carica e scarica con una capacità residua dell'80 per cento di quella iniziale. Per i pezzi di ricambio importanti valgono obblighi di disponibilità fino a sette anni dopo la fine della vendita del modello sul mercato UE. È regolata anche la fornitura di aggiornamenti del sistema operativo; la Commissione indica almeno cinque anni dalla fine dell'immissione sul mercato dell'ultima unità di un modello.

Si tratta ogni volta di termini e punti di riferimento diversi. «Cinque anni» non significa quindi semplicemente cinque anni dalla propria ricevuta di cassa. Per un modello concreto vale la pena chiedere quale periodo di supporto il produttore garantisca effettivamente e dove questa promessa sia documentata.

Cosa manca sull'etichetta

Un'elevata riparabilità non è una garanzia di riparazione a buon mercato. Il prezzo dei pezzi di ricambio, il costo del lavoro e il danno concreto restano determinanti. Un display sostituibile può essere tecnicamente ben accessibile e costare comunque una cifra che influenza la decisione personale. Chiedere prima dell'acquisto quanto costano tipicamente le riparazioni di batteria e display integra quindi in modo utile l'etichettatura standardizzata.

Allo stesso modo, l'etichetta da sola non risponde alla domanda se un nuovo dispositivo sia davvero necessario. Chi sul telefono attuale critica soltanto l'autonomia in calo può valutare innanzitutto un controllo tecnico della batteria. Se ciò convenga dipende anche dagli aggiornamenti software, dalle condizioni e dal prezzo. Da questo non si può ricavare una raccomandazione valida per ogni vecchio telefono.

Un confronto su più anni

Per la decisione d'acquisto aiuta una semplice sequenza: stabilire prima le funzioni realmente necessarie, poi confrontare durabilità e riparabilità e infine procurarsi indicazioni concrete sul servizio. Il prezzo di vendita più basso e i costi più bassi su più anni non coincidono necessariamente. Senza dati affidabili sulla durata d'uso, però, un calcolo esatto dei costi totali sarebbe solo apparentemente preciso.

La nuova etichettatura sposta quindi la domanda in negozio. Accanto a «Cosa sa fare oggi questo telefono?» compare «Cosa posso fare se qualcosa si rompe?». La fotocamera resta importante per buone immagini. Per una lunga vita del dispositivo, l'informazione sulla riparabilità, meno spettacolare, può essere più importante.

Fonti

UFE: telefoni e tablet · UFE: scheda informativa su requisiti ed etichetta energia · Commissione europea: smartphone e tablet · UE: guida per i consumatori sull'etichettatura

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