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Ein Rollstuhlfahrer und seine Begleiterin stehen vor dem Eingang eines Zuges.
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Mobilità14:00 UhrJournalPlus RedaktionTempo di lettura: 4 min0 commenti

Viaggiare senza barriere: una stazione ristrutturata non basta

In occasione della Settimana della mobilità vale la pena guardare all'intero percorso. Le buone quote nazionali dicono poco sulla riuscita di una concreta gita del sabato.

Il treno è raggiungibile, la stazione di destinazione è stata modernizzata – e nonostante questo una gita può naufragare su un unico gradino. Chi viaggia in sedia a rotelle, con un deambulatore o con un'altra limitazione non ha bisogno di un collegamento buono in media. Serve un percorso le cui singole parti combacino davvero: dalla porta di casa fino alla meta.

La Settimana europea della mobilità, dal 16 al 22 settembre 2026, è di nuovo dedicata al tema della mobilità per tutti. Quest'anno la campagna pone l'accento sull'equità tra le generazioni. Per la Svizzera è un'occasione per leggere con maggiore attenzione i progressi nel trasporto pubblico. Una quota elevata di stazioni accessibili e una gita del fine settimana affrontabile in autonomia sono infatti affermazioni imparentate, ma non identiche.

L'82 per cento – di chi?

Nel luglio 2025 l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha comunicato che alla fine del 2024 erano utilizzabili in autonomia 1132 delle circa 1800 stazioni ferroviarie. Poiché sono state adattate per prime le stazioni grandi, ne beneficiava l'82 per cento dei viaggiatori. Le due indicazioni non si contraddicono: una conta le stazioni, l'altra le pondera in base al loro utilizzo.

Chi trasforma l'82 per cento in una quota riferita a tutte le stazioni legge male la statistica. Allo stesso modo la cifra non è un valore misurato e aggiornato a settembre 2026. Descrive esplicitamente la situazione di allora. Per un singolo luogo, inoltre, un dato medio nazionale non può rispondere alla domanda se oggi la salita sia possibile o quale assistenza serva.

Il termine legale per l'adattamento scadeva in linea di principio alla fine del 2023, nella misura in cui le trasformazioni fossero proporzionate. L'UFT ha constatato che non è stato rispettato ovunque. Nel suo rapporto vengono citate, tra l'altro, la mancanza di personale e l'assenza di finestre temporali per i lavori come spiegazioni fornite dalle ferrovie. Questi motivi illustrano i ritardi dal loro punto di vista; non eliminano le limitazioni per chi viaggia.

Ein abgesenkter Fussweg mit taktilen Markierungen führt zu einem Fussgängerübergang.
Barrierefreiheit beginnt bereits auf dem Weg zur Haltestelle. Fiktive Strassenszene. KI-generiertes Symbolbild. · JournalPlus / KI-generiertes Symbolbild

La lacuna può trovarsi prima della stazione

In un tragitto quotidiano o del tempo libero le competenze cambiano. Secondo quanto spiega l'UFT, per l'adattamento delle fermate degli autobus sono responsabili i Cantoni e i Comuni in quanto proprietari delle strade. Un tratto ferroviario ben attrezzato non dice quindi ancora nulla sull'autobus che porta alla stazione. Anche il percorso a piedi verso la meta fa parte del collegamento dal punto di vista di chi viaggia.

Ne deriva una conseguenza pratica: la qualità del viaggio è limitata dal suo punto necessario più debole. Una singola barriera non si compensa con molti marciapiedi ben accessibili in altri luoghi. Proprio questa differenza va perduta quando il progresso viene comunicato esclusivamente attraverso percentuali nazionali.

Non è un argomento contro l'adattamento prioritario delle stazioni molto frequentate. Interventi di questo tipo raggiungono molte persone. È un argomento a favore di un esame supplementare dei percorsi completi e dei collegamenti concreti. Solo così diventa visibile dove il prossimo intervento renderebbe davvero possibile una gita finora impossibile.

L'assistenza deve adattarsi al collegamento

Le FFS offrono, tramite il Contact Center Handicap, informazioni e assistenza gratuita per salire e scendere dal treno. Il numero 0800 007 102 è raggiungibile tutti i giorni dalle 5 alle 24. L'aiuto può essere prenotato anche tramite il sistema di annuncio e informazione AMO. Queste offerte facilitano i viaggi, ma non equivalgono a un'infrastruttura utilizzabile in autonomia, in qualsiasi momento e senza annuncio.

Per i viaggi all'interno della Svizzera le FFS indicano in linea di principio un preavviso di un'ora; in casi eccezionali e per i servizi navetta sono due ore. Per i collegamenti mattutini prima delle 6 e per la rete notturna valgono termini di annuncio particolari. Il viaggio concreto andrebbe quindi chiarito per tempo, invece di affidarsi al termine più breve indicato.

Anche in caso di coincidenze è necessaria prudenza con i valori standard. Secondo le FFS, i tempi minimi indicati nel normale orario online non bastano in ogni caso per i viaggiatori con mobilità ridotta. Una coincidenza teoricamente raggiungibile può risultare troppo stretta nello svolgimento personale del viaggio. La consulenza dovrebbe quindi considerare il collegamento completo, incluso il ritorno.

La spontaneità è parte della partecipazione

Per il sabato questo significa: non scegliere soltanto la meta, ma pianificare anche accessi, coincidenze ed eventualmente assistenza. Questo lavoro supplementare è di per sé un indizio di ciò che dovrebbe garantire un'accessibilità completa. Non renderebbe soltanto possibile il trasporto, ma lascerebbe più libertà di partire all'ultimo momento o di prolungare il soggiorno.

Il successo degli interventi si misura quindi, in definitiva, con una domanda semplice: una persona può davvero intraprendere il viaggio che desidera? Una percentuale fornisce in merito uno sfondo importante. La risposta sta su tutto il percorso.

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