
L'idroelettrico riceve 21,4 milioni di franchi di premi di mercato
Tre beneficiari sono sostenuti per quote di due impianti. Il fondo di promozione resta inutilizzato per quasi quattro quinti.
Tre beneficiari ricevono complessivamente 21,4 milioni di franchi di premio di mercato per l'elettricità prodotta da due grandi impianti idroelettrici svizzeri. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha verificato e deciso i diritti per l'esercizio 2025. Con il sostegno annunciato il 2 novembre viene compensata una produzione i cui ricavi non coprivano i costi riconosciuti.
Il numero dei beneficiari non va equiparato a quello delle centrali. Secondo la scheda informativa vengono sostenute tre partecipazioni a due impianti, rispettivamente a due società di produzione. L'UFE non pubblica quali imprese vi siano dietro né come l'importo si ripartisca tra loro. L'ordinanza sulla promozione dell'energia prevede dati aggregati per la comunicazione pubblica.
Serve solo una parte del fondo
Quest'anno per il premio di mercato sono disponibili circa 100 milioni di franchi. Con 21,4 milioni se ne utilizza poco più di un quinto. L'anno precedente, per l'esercizio 2024, circa 19,6 milioni erano andati anch'essi a tre beneficiari. Il nuovo impegno è dunque superiore di 1,8 milioni di franchi.
Secondo l'UFE il ricorso contenuto è legato ai prezzi elevati dell'elettricità. Per l'anno civile 2025 l'ufficio indica un prezzo medio sul mercato spot di 95,33 franchi per megawattora. Nella media degli anni dal 2017 al 2020 erano stati 48,40 franchi. Un prezzo di mercato elevato facilita agli impianti la copertura dei costi tramite la vendita di elettricità e riduce quindi il bisogno di questo sostegno.
La media annua non basta comunque per giudicare la redditività di una singola centrale. Per il calcolo l'UFE valuta la produzione oraria dell'impianto con i prezzi della rispettiva ora. Conta quindi anche quando un impianto produce elettricità. La quantità di elettricità ora sostenuta ammonta a 2142 milioni di chilowattora, pari a circa il 5,7 per cento della produzione idroelettrica svizzera del 2025.
Nella verifica contano anche altri ricavi
Il premio di mercato è destinato ai grandi impianti idroelettrici con una potenza superiore a dieci megawatt. Ne ha diritto chi sopporta il rischio dei costi di produzione non coperti. Può essere un gestore o un proprietario, ma anche un fornitore di elettricità con un corrispondente contratto di acquisto.
L'UFE ha esaminato le domande insieme all'organo esecutivo da essa incaricato, AFRY Svizzera. Vengono confrontati i costi riconosciuti con i ricavi. Il contributo è limitato a un rappen per chilowattora. Non sostituisce quindi una differenza illimitata tra costi e ricavi di vendita.
Dall'ordinanza riveduta all'inizio del 2025 vengono considerate ulteriori possibilità di ricavo. Ne fanno parte i servizi di sistema, cioè le prestazioni per l'esercizio del sistema elettrico, come pure il commercio a termine, la riserva invernale e le garanzie di origine. Sul fronte dei costi si aggiungono le prestazioni aziendali complessive e la commercializzazione dell'elettricità. Il sostegno non è quindi determinato esclusivamente in base a un prezzo di borsa.
I ricavi della riserva invernale sono importanti per la delimitazione: entrano nel calcolo prima che venga accertata una lacuna non coperta. Il premio di mercato non è una remunerazione supplementare per la partecipazione di un'impresa alla riserva, ma compensa i costi non coperti rimanenti secondo le regole di promozione.

Sono i clienti elettrici a finanziare la compensazione
Il premio di mercato è finanziato tramite il fondo alimentato dal supplemento di rete. I clienti elettrici pagano un supplemento di rete di 2,3 rappen per chilowattora consumato. Secondo la legge sull'energia, 0,2 rappen sono destinati al premio di mercato. Il fondo più ampio finanzia inoltre altri strumenti di promozione delle energie rinnovabili.
Per un'economia domestica con un consumo annuo ipotetico di 4500 chilowattora, il supplemento complessivo risulta aritmeticamente di 103,50 franchi. La quota prevista dalla legge per il premio di mercato corrisponde, in questo esempio, a nove franchi. Non si tratta di una fattura aggiuntiva rispetto al supplemento. Allo stesso modo non se ne può dedurre che proprio questi nove franchi affluiscano interamente ai tre beneficiari: quest'anno i mezzi disponibili non vengono esauriti e sono impiegati altrove secondo le prescrizioni di legge.
La deduzione per il servizio universale deve impedire un doppio sostegno. L'elettricità che avrebbe potuto essere venduta ai costi di produzione nel servizio universale non dà diritto al premio di mercato. Secondo l'UFE, per due dei tre richiedenti non vi è stato un simile smercio; il terzo ha potuto vendere in tal modo 0,269 gigawattora.
Il prossimo termine d'inoltro è a fine maggio 2027
Per gli impianti idroelettrici nuovi, notevolmente ampliati o rinnovati esistono altre vie di promozione, tra cui il premio di mercato scorrevole come alternativa ai contributi d'investimento. I 21,4 milioni ora decisi appartengono allo strumento destinato agli impianti esistenti.
Le decisioni possono essere impugnate entro 30 giorni davanti al Tribunale amministrativo federale. Per i diritti dell'esercizio in corso 2026 il prossimo termine d'inoltro scade il 31 maggio 2027. Lo strumento limitato nel tempo vale per i dati di esercizio fino al 2030; l'ultimo pagamento è previsto nel 2031.
Fonti
- UFE: premi di mercato 2026, comunicato stampa del 2 novembre
- UFE: scheda informativa sul premio di mercato 2026
- UFE: premio di mercato per la grande idroelettrico
- Immagine di copertina: Nikater, Grimselsee, Wikimedia Commons – di pubblico dominio
- Immagine dell'articolo: Daniel Reust, cantiere del Grimsel 2023, Wikimedia Commons
- Licenza dell'immagine dell'articolo: CC BY-SA 4.0

