
La proprietà abitativa rincara, ma non ogni abitazione guadagna valore
L'indice dell'UST sale dell'1,7 per cento nel terzo trimestre. Nelle zone rurali i prezzi degli appartamenti scendono comunque. Che cosa misura la media – e che cosa gli acquirenti non possono dedurne.
In Svizzera la proprietà abitativa si è ulteriormente rincarata nel terzo trimestre 2026. L'indice dei prezzi degli immobili residenziali dell'Ufficio federale di statistica (UST) è cresciuto dell'1,7 per cento rispetto al trimestre precedente. I dati pubblicati il 27 ottobre non mostrano però una ripresa generalizzata: in singoli mercati degli appartamenti i prezzi sono diminuiti. Chi progetta un acquisto o vuole vendere la propria casa dovrebbe quindi guardare dietro la cifra complessiva.
L'indice raggiunge 129,8 punti, con base 100 nel quarto trimestre 2019. Rispetto al terzo trimestre 2025 l'aumento è del 4,4 per cento. I due tassi di variazione rispondono a domande diverse: l'1,7 per cento descrive il movimento all'interno di un trimestre, il 4,4 per cento quello su un anno. Non vanno né confusi né semplicemente proiettati su un altro anno.
Le case salgono più degli appartamenti
Le case unifamiliari sono rincarate nella media nazionale del 2,1 per cento rispetto al trimestre precedente, gli appartamenti in proprietà dell'1,3 per cento. Su base annua l'ordine si inverte: per le case l'aumento è del 3,3 per cento, per gli appartamenti del 5,4 per cento. Il movimento più recente del trimestre e l'evoluzione di più lungo periodo non devono quindi raccontare la stessa storia.
Anche sul piano territoriale le differenze sono nette. Per la proprietà abitativa nel suo complesso l'UST indica l'aumento trimestrale più marcato nei comuni urbani di piccole dimensioni o al di fuori di un agglomerato: 3,4 per cento. Nei comuni intermedi è dello 0,6 per cento. Questi gruppi sono tipi di comune, non cantoni. Da essi non si può costruire una classifica affidabile di tutti i mercati immobiliari cantonali.
Particolarmente istruttiva è la suddivisione per tipo di oggetto: nei comuni rurali le case unifamiliari si sono rincarate del 3,1 per cento rispetto al trimestre precedente. Gli appartamenti in proprietà dello stesso gruppo di comuni si sono invece ribassati dell'1,9 per cento. Per gli appartamenti nei comuni intermedi la flessione è dello 0,3 per cento. Già questi valori smentiscono l'idea che ogni casa di proprietà svizzera sia diventata automaticamente più cara di recente.

Prezzi di vendita invece che annunci
L'IMPI misura i prezzi di transazione effettivamente pagati per case unifamiliari e appartamenti in proprietà. Questo lo distingue dalle analisi sugli immobili offerti. Un annuncio documenta innanzitutto una richiesta di prezzo; un contratto di compravendita il prezzo negoziato. Entrambi possono essere utili per osservare il mercato, ma non sono la stessa cosa.
I dati provengono dai grandi istituti ipotecari. Gli acquisti senza finanziamento ipotecario non sono rilevati in questa indagine. Anche donazioni, eredità anticipate e prezzi preferenziali non fanno parte delle transazioni di mercato osservate. Un indicatore ampio non equivale quindi a un registro completo di tutti i trasferimenti di proprietà.
Si aggiunge una sfida statistica: in un trimestre vengono vendute case diverse da quelle del trimestre successivo. Più oggetti grandi e ben situati aumenterebbero anche una semplice media, senza un rincaro generale. L'UST considera perciò le caratteristiche degli edifici e della loro posizione in un cosiddetto modello edonico. Questa correzione per la qualità serve a evidenziare movimenti di prezzo comparabili; non sostituisce una visita né una valutazione individuale.
Il prezzo di acquisto rilevato comprende edificio e terreno. I costi di acquisizione supplementari, come le spese notarili, di registro fondiario e bancarie, non fanno invece parte dell'indice. Per il budget personale di acquisto vanno considerati separatamente. Perfino un indice invariato non significherebbe quindi che l'intera fattura di un acquirente resti invariata.
L'indice non è una decisione sul mutuo
Per chi è interessato all'acquisto il finanziamento resta una questione a sé. In materia di crediti ipotecari la FINMA sottolinea la sostenibilità del costo e valutazioni prudenti. Le regole di autodisciplina da essa riconosciute sono state adeguate all'inizio del 2025. Un indice di mercato più alto non dimostra né che un determinato prezzo offerto sia adeguato né che un'economia domestica possa sostenere a lungo i costi correnti.
Allo stesso modo i pesi dell'indice non vanno equiparati ai volumi di vendita. La ponderazione si orienta al volume delle transazioni; da ciò non segue che la corrispondente quota di tutte le economie domestiche svizzere abbia comprato. La tabella dei risultati pubblicata non indica un numero completo di tutti i passaggi di proprietà. Nemmeno la causa del recente aumento dei prezzi può essere determinata soltanto da essa.
Per un confronto dei prezzi occorre quindi che coincidano anzitutto il tipo di oggetto e il gruppo di comuni. Confrontare un appartamento in campagna con l'indice nazionale delle case nasconderebbe qui perfino il segno dell'evoluzione più recente. Anche all'interno di un gruppo, stato e posizione possono divergere notevolmente.
Le cifre federali offrono così ad acquirenti e proprietari un orientamento, ma nessuna garanzia di prezzo personale. Restano decisivi l'oggetto concreto, il mercato locale e un finanziamento solido. Proprio una media in aumento rende lo sguardo sulle differenze più importante, non superfluo.
Fonti
- UST: indice dei prezzi degli immobili residenziali nel terzo trimestre 2026 e tabella completa dei risultati
- UST: definizione e campo di applicazione dell'IMPI
- UST: dati e fonti dell'IMPI
- Eurostat: descrizione metodologica fornita dall'UST sull'indice svizzero dei prezzi immobiliari
- FINMA: riconoscimento dell'autodisciplina per i finanziamenti ipotecari, 27 marzo 2024
- Immagine di copertina: Sojujo, case d'abitazione Bielstrasse, Wikimedia Commons
- Licenza dell'immagine: CC BY-SA 4.0
- Immagine dell'articolo: Hadi, Ufficio federale di statistica, Wikimedia Commons
- Rilascio dell'immagine: CC0 1.0



